vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

PUTIN NON VUOLE LA PACE, MA LA RESA DI KIEV – DOPO L’ANNUNCIO CHE TRUMP E ZELENSKY SI INCONTRERANNO A MAR-A-LAGO (CON I LEADER EUROPEI IN COLLEGAMENTO) IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO, SERGEI RYABKOV, AFFERMA CHE “NON SIAMO MAI STATI COSÌ VICINI A UNA SOLUZIONE PER LA FINE DELLA GUERRA. MA UCRAINA ED EUROPA SEMBRANO RAFFORZARE GLI SFORZI PER AFFOSSARE L'ACCORDO” – SECONDO AXIOS, ZELENSKY È PRONTO A INDIRE UN REFERENDUM SUL PIANO DI PACE SE LA RUSSIA ACCETTERÀ UN CESSATE IL FUOCO DI ALMENO 60 GIORNI…

MOSCA, 'MAI COSÌ VICINI ALL'ACCORDO, MA KIEV ED EUROPA VOGLIONO AFFOSSARLO'

vladimir putin donald trump anchorage alaska 2 foto lapresse

(ANSA) - MOSCA, 26 DIC - Per il viceministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, una soluzione al conflitto in Ucraina "è vicina, occorre l'ultimo sforzo". Ma Kiev e l'Europa, aggiunge, sembrano "rafforzare gli sforzi per affossare l'accordo". Lo ha dichiarato nel corso del talk show "60 Minuti", sull'emittente Rossija-1.

 

"Credo che il 25 dicembre 2025 rimarrà nella nostra memoria come una pietra miliare, il giorno in cui ci siamo avvicinati molto a una soluzione", ha affermato. "Se riusciremo a fare lo sforzo finale e a raggiungere un accordo questo dipenderà da noi e dalla volontà politica della controparte", ha concluso. 

 

AXIOS, ZELENSKY PRONTO A REFERENDUM SUL PIANO CON UNA TREGUA

discorso di natale di volodymyr zelensky 1

(ANSA) - NEW YORK, 26 DIC - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è "pronto" a indire un referendum sul piano di pace se la Russia accetterà un cessate il fuoco di almeno 60 giorni. Lo ha detto lo stesso Zelensky ad Axios, augurandosi di raggiungere un accordo con Donald Trump su un quadro di riferimento per porre fine alla guerra nel loro incontro di domenica.

 

Gli Stati Uniti ritengono la disponibilità di Zelensky a un referendum importante. La Russia - riporta Axios - capisce la necessità di un cessate il fuoco per un referendum ma vorrebbe una durata minore di quella richiesta.

 

Sulle garanzie di sicurezza, Zelensky ha detto che ci sono "questioni tecniche" da discutere. Fra queste la durata dell'accordo. Gli Stati Uniti hanno proposto un'intesa da 15 anni rinnovabile. "Credo che abbiamo bisogno di più di 15 anni", ha osservato Zelensky precisando che sarebbe un "grande successo" se Trump si mostrasse d'accordo su questo punto.

 

volodymyr zelensky friedrich merz 3 foto lapresse

Sui territori il presidente ucraino ha detto di voler negoziare una posizione migliore ma se il piano richiedesse una decisione "molto difficile", allora la migliore soluzione sarebbe sottoporre l'intero piano in 20 punti ad un referendum.     

 

Zelensky ha quindi aggiunto che l'obiettivo dell'incontro di domenica con Trump è quello di sfruttare i progressi compiuti per definire un quadro di riferimento per porre fine alla guerra, inclusa la definizione della tempistica. "Vogliamo porre fine a tutto questo il più rapidamente possibile. Per questo - ha detto Zelensky - ripongo grandi speranze in questo incontro".

discorso di natale di volodymyr zelensky 3vladimir putin donald trump anchorage, alaska foto lapresse vladimir putin donald trump anchorage alaska 4 foto lapresse

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...