CHI DORME NON PIGLIA PESCI, MA CAMPA MEGLIO – UN NUOVO STUDIO RIVELA CHE ANCHE UNA SOLA NOTTE INSONNE PUÒ PROVOCARE NEL CERVELLO DANNI MOLTO SIMILI A QUELLI PROVOCATI DALL’ALZHEIMER – LA MANCANZA DI SONNO INDEBOLISCE LE CONNESSIONI TRA NEURONI, AUMENTA LE INFIAMMAZIONI E L’ACCUMULO DI TOSSINE E DIMINUISCE LA PRODUZIONE DI NUOVE CELLULE CEREBRALI – LA BUONA NOTIZIA? A DIFFERENZA DELL’ALZHEIMER, PERÒ, I DANNI CAUSATI DALLA MANCANZA DI SONNO SONO GENERALMENTE REVERSIBILI…
Sintesi dell’articolo di Chris Melore per www.dailymail.co.uk
studio sul rapporto tra sonno e cervello
Uno studio dell’University of Ibadan ha scoperto che anche una sola notte senza dormire può provocare nel cervello alterazioni molto simili a quelle osservate nell’Alzheimer's.
I ricercatori, che hanno pubblicato i risultati sulla rivista IBRO Neuroscience Reports, hanno analizzato 25 anni di studi su privazione del sonno, memoria e funzioni cerebrali. La revisione ha evidenziato che insonnia e notti in bianco causano rapidamente problemi diffusi al cervello: si indeboliscono le connessioni tra neuroni, aumentano le infiammazioni, si accumulano tossine e diminuisce la produzione di nuove cellule cerebrali.
Secondo gli autori, «anche brevi periodi di privazione del sonno causano riduzioni misurabili della plasticità sinaptica e della funzione della memoria». In particolare viene compromesso l’ippocampo, la regione cerebrale fondamentale per trasformare i ricordi a breve termine in ricordi permanenti.
Lo studio sottolinea che durante il sonno il cervello “ripassa” e consolida le esperienze vissute durante il giorno. Quando il riposo manca, questo processo si interrompe e aumentano le proteine tossiche beta-amiloide e tau, le stesse associate all’Alzheimer.
I ricercatori hanno scoperto che già dopo una sola notte insonne le persone mostrano maggiori difficoltà ad apprendere, più falsi ricordi, problemi emotivi e decisionali e una minore capacità di elaborare informazioni.
A differenza dell’Alzheimer, però, i danni causati dalla mancanza di sonno sono generalmente reversibili. Gli scienziati spiegano che recuperare il riposo, fare brevi sonnellini e mantenere abitudini sane può riportare il cervello alla normalità.
Tra i consigli indicati nello studio: dormire tra sette e nove ore per notte, mantenere orari regolari, evitare schermi e luce blu prima di andare a letto e rendere la camera fresca, buia e silenziosa. Anche brevi pisolini da 10-30 minuti durante il giorno possono aiutare a recuperare memoria, attenzione e umore dopo una notte difficile.





