long covid

PREFERITE L'INCUBO DEL LONG COVID A DUE DOSI DI VACCINO? - AL POLICLINICO GEMELLI HANNO APERTO IL PRIMO DAY HOSPITAL PER CHI HA I SINTOMI CHE NON SE NE VANNO, E C'È UNA LISTA D'ATTESA LUNGA FINO A NOVEMBRE - ROBERTO BERNABEI, CAPO DIPARTIMENTO DI GERIATRIA E MEDICO DEL PAPA: "TANTI GIOVANI STENTANO A RIPRENDERSI, COME IN UNA LUNGA CONVALESCENZA. NON CONOSCIAMO ANCORA BENE GLI EFFETTI A DISTANZA DELL'INFEZIONE..."

Margherita De Bac per il "Corriere della Sera"

 

roberto bernabei

I contagi aumentano, non i ricoveri. Il sistema sembra reggere, come nel Regno Unito, tenendo conto che in Italia la variante Delta ha cominciato a penetrare due settimane dopo e che sul piano della somministrazione delle dosi si sta recuperando terreno.

 

Continuerà così? In un grande ospedale come il policlinico Gemelli, che ha creato un grande Covid-Hospital attivo da marzo 2020, per ora non ci sono segnali di rialzo. Roberto Bernabei, archiatra di papa Francesco, capo dipartimento di geriatria e presidente dell'associazione Italia Longeva, compie un'ideale visita dei pazienti: «Un terzo sono gli stessi "protagonisti" delle prime ondate epidemiche, gli ultra 75enni. La metà di loro sono stati ricoverati per problemi legati alla vecchiaia e, una volta sottoposti a tampone, si è scoperto che avevano anche il Covid, seppure in forma lieve o asintomatica. A portarli da noi sono stati il diabete, lo scompenso cardiaco e le patologie croniche, non il Sars-CoV-2. L'altra metà non era vaccinata».

 

il dottor roberto bernabei

I restanti due terzi sono «giovani positivi sotto i 42 anni, rigorosamente non vaccinati. Anche fra loro non ci sono state vittime però qualcuno si è fatto un bel giro della morte, come lo chiamo io. Terapie pesanti a base di cortisone ed eparina, alti flussi di ossigeno, un paio sono finiti in terapia intensiva. Mi domando il senso di andare incontro a questa esperienza che potrebbero evitare con due semplici gesti. La doppia dose di vaccino».

 

roberto bernabei a piazza pulita

I preparati anti-Covid potrebbero risparmiare a questa platea di persone in salute almeno 10 giorni di una malattia infettiva che può lasciare strascichi. Bernabei mette in guardia: «Non sempre è una passeggiata. Guarisci e poi non sai se ti porterai dietro qualche noia, anche lieve».

 

long covid

L'Istituto superiore di sanità ha appena pubblicato un rapporto sul Long Covid, malattia dei guariti dal virus che a distanza anche di due mesi dal tampone negativo accusano una serie di postumi persistenti. Sono stati contati circa 200 sintomi a carico di diversi organi.

 

LONG COVID

L'esperienza del Gemelli sta facendo scuola: «Abbiamo aperto il primo day hospital dedicato al Long Covid, diretto dal professor Francesco Landi. C'è una lista d'attesa lunga fino a novembre. Ecco perché insisto tanto: il virus non bisogna prenderlo, punto e basta. Non conosciamo ancora bene gli effetti a distanza dell'infezione».

 

malati covid 1

Forse ad alimentare la falsa certezza che prendere il Covid non sia così grave è il modello di calciatori che una volta guariti tornano in campo. Casi che non fanno testo: «Tanti rientrano in gioco in tempi brevi, tanti invece stentano a riprendersi, come in una lunga convalescenza. Non voglio allarmare, però è sciocco non fare prevenzione».

 

long covid

Da geriatra, Bernabei vive con maggior tranquillità l'attuale fase dell'epidemia. Non regge il paragone con la precedente: «Non c'è sicuramente l'allarme di prima. Qualche caso di reinfezione negli anziani vaccinati può esserci, ma capita per tutte le vaccinazioni, in percentuali anche superiori».

 

effetti long covid

Le immagini dei cortei no-vax, tutti assembrati e senza mascherina, fanno temere un riflesso sull'Rt, già in risalita, e in più ci sono le segnalazioni di focolai nelle località di vacanza. «È assurdo che nemmeno l'evidenza dell'effetto straordinario delle vaccinazioni, l'altrettanto evidente effetto dannoso del Covid 19, anche nei giovani, convincano questa gente ad avere comportamenti civili, di rispetto. Non riesco a credere che l'ideologia e i pregiudizi nei confronti della scienza siano più forti della realtà. Mai come oggi abbiamo dati incontrovertibili. Il vaccino salva la vita. Il virus può spegnerla o rovinarla».

 

LONG COVID

Italia Longeva spinge da sempre sull'importanza delle vaccinazioni negli over 65. Anche quest'anno vengono raccomandati l'antinfluenzale, anti-pneumococco (responsabile di una forma di polmonite) e anti herpes zoster.

sintomi da long covid

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…