marina pier silvio berlusconi antonio tajani giorgia meloni

“SCORZA” ITALIA – NUOVO SCAZZO TRA TAJANI E LA FAMIGLIA BERLUSCONI: IL SEGRETARIO HA RICOMINCIATO A PARLARE DI UN CONGRESSO NAZIONALE, CHE INVECE MARINA E PIER SILVIO VOGLIONO RIMANDARE A DATA DA DESTINARSI (VOGLIONO LASCIARSI LE MANI LIBERE PER COMPORRE LE LISTE IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027). I FIGLI DEL CAV PRETENDONO CHE TAJANI CONVOCHI UNA SEGRETERIA DEL PARTITO O UN CONSIGLIO NAZIONALE E ANNUNCI IL RINVIO, MA L’EX MONARCHICO, COSTRETTO A SOSTITUIRE I SUOI FEDELI BARELLI E GASPARRI DA CAPOGRUPPO, NON VUOLE MOLLARE…

Estratto dell’articolo di Giacomo Salvini per “il Fatto quotidiano”

 

antonio tajani vota per il referendum sulla giustizia

I congressi regionali entro l’estate. Il congresso nazionale a novembre, chiede Antonio Tajani. Mai, risponde la famiglia Berlusconi. Dopo la sostituzione dei due capigruppo Maurizio Gasparri e Paolo Barelli (ieri premiato sottosegretario ai Rapporti col Parlamento), in Forza Italia è in atto un nuovo scontro tra la famiglia Berlusconi e il leader e ministro degli Esteri sul futuro del partito.

 

Nello specifico sulla possibilità o meno che si tenga il congresso nazionale già annunciato da Tajani per blindarsi prima delle elezioni politiche e che Marina e Pier Silvio Berlusconi non vogliono celebrare per lasciarsi le mani libere dopo il voto del 2027 e sostituirlo con un’altra figura.

MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONI

 

Tajani e i figli di Silvio Berlusconi ne hanno parlato al pranzo di Cologno Monzese di una decina di giorni fa e sembrava fatta per il rinvio. Ma nelle ultime ore, confrontandosi coi fedelissimi e rinfrancato dall’iter sui congressi regionali, Tajani ha ricominciato a parlare anche di un congresso a novembre.

 

Un grande evento sulle idee da portare in campagna elettorale, ma che nelle intenzioni del ministro degli Esteri servirebbe a rafforzare la sua leadership. Già domani vorrà dare un primo segnale con la festa dei 50 anni del Ppe a cui ha invitato Manfred Weber, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen (collegata) e il primo ministro ungherese Péter Magyar.

 

deborah bergamini

Visione opposta quella della famiglia Berlusconi, che invece questa opportunità non vuole dargliela. Marina Berlusconi, concordando la linea col presidente del Piemonte, Alberto Cirio, ha dato il via libera ai congressi regionali entro l’estate a patto che sia coinvolta anche la minoranza (in Lombardia si fa strada l’ipotesi di Alessandro Cattaneo vice del coordinatore Alessandro Sorte).

 

Durante la riunione di lunedì coi vicesegretari e i capigruppo, Deborah Bergamini ha proposto anche una commissione per “controllare il tesseramento” e monitorare malfunzionamenti e distorsioni, anche se questa è un’ipotesi che al momento non sembra trovare spazio.

 

Ma sul congresso nazionale la famiglia Berlusconi non transige: va rinviato a data da destinarsi. E Tajani dovrà convocare il prima possibile una segreteria del partito o un consiglio nazionale per annunciare che non ci sono più le condizioni e che il congresso è rinviato al 2027.

 

pier silvio marina berlusconi

In questo modo i figli di Berlusconi potrebbero sperare di liberarsi del segretario in maniera forzata o nell’elezione di Tajani a presidente della Camera o del Senato (con vista sul Quirinale nel 2029) e nel frattempo sponsorizzando una nuova leadership per Forza Italia.

 

Tra le novità del partito potrebbe esserci anche quella della nomina del nuovo ufficio stampa di Forza Italia: al posto di Danila Subranni, potrebbe assumere il ruolo Marco Ventura, già portavoce di Maria Elisabetta Alberti Casellati da presidente del Senato. Su questa nomina ci sarebbe la richiesta di Gianni Letta, tornato a fare il regista delle trame interne al partito.

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