benjamin netanyahu donald trump al jolani

SPIANATA GAZA, NEUTRALIZZATO L’IRAN, ANNIENTATO HEZBOLLAH, CHI RESTA? LA SIRIA DEL JIHADISTA JOLANI – “BIBI” TEME CHE IL NUOVO REGIME ISLAMISTA DIVENTI UN RIFUGIO PER TUTTI I TERRORISTI SFUGGITI ALLE BOMBE DI ISRAELE. ECCO PERCHÉ HA DECISO DI MARTELLARE DAMASCO. SCATENANDO L’INCAZZATURA AMERICANA: “BIBI SI COMPORTA COME UN PAZZO. È COME UN BAMBINO CHE NON RIESCE A COMPORTARSI BENE” – TRUMP NON TOLLERA PIÙ IL PREMIER ISRAELIANO: “STA SEGUENDO UN’AGENDA PERSONALE. A LUNGO TERMINE SARÀ UN ERRORE GRAVE PER LUI..."

LA CASA BIANCA IRRITATA DAGLI ATTACCHI DI ISRAELE IN SIRIA: “NETANYAHU SI COMPORTA COME UN PAZZO”

Estratto da www.agenzianova.com

 

bombardamenti israeliani su damasco 5

La Casa Bianca è irritata dagli attacchi condotti da Israele in Siria, che rischiano di far deragliare l’azione diplomatica condotta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella regione mediorientale.

 

Lo riferisce il sito d’informazione “Axios” citando sei alti funzionari dell’amministrazione. “Bibi (Netanyahu) si comporta come un pazzo. Bombarda tutto in continuazione”, ha detto una delle fonti, accusando il primo ministro israeliano di minare gli sforzi diplomatici di Trump.

 

donald trump benjamin netanyahu

Un altro dirigente ha menzionato il bombardamento della Chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, che avrebbe spinto Trump a telefonare a Netanyahu per chiedere spiegazioni: “Ogni giorno succede qualcosa di nuovo. Ma che diavolo sta succedendo?”, avrebbe sbottato il presidente. Secondo le fonti, sta crescendo lo scetticismo nella Casa Bianca verso il comportamento di Netanyahu, percepito come impulsivo e dannoso. “È come un bambino che non riesce a comportarsi bene”, ha affermato un terzo funzionario.

 

BENJAMIN NETANYAHU E DONALD TRUMP GUARDANO IL QUADRO FIGHT FIGHT FIGHT ALLA CASA BIANCA

Martedì scorso Israele ha colpito un convoglio dell’esercito siriano diretto a Suwayda, sostenendo che le truppe siriane stavano partecipando ad attacchi contro la minoranza drusa e che avevano oltrepassato una zona demilitarizzata nel sud del Paese.

 

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha riferito che le violenze tra milizie druse e tribù beduine hanno provocato oltre 700 vittime. Un funzionario Usa ha dichiarato che l’inviato speciale Tom Barrack aveva chiesto a Israele di interrompere le operazioni per consentire una soluzione diplomatica. Gli israeliani avrebbero inizialmente accettato, salvo poi intensificare gli attacchi il giorno successivo, colpendo anche il quartier generale militare siriano e aree vicine al palazzo presidenziale.

 

Le azioni israeliane hanno colto di sorpresa la Casa Bianca, che – secondo una delle fonti – non era stata informata dei nuovi bombardamenti. “Al presidente non piace accendere la televisione e vedere che piovono bombe in un Paese dove sta cercando di portare la pace e avviare una ricostruzione”, ha dichiarato il funzionario.

 

al jolani con donald trump

Mercoledì 16 luglio il segretario di Stato Marco Rubio ha contattato Netanyahu chiedendo l’immediata sospensione delle operazioni, ottenendo una promessa in cambio del ritiro dell’esercito siriano da Suwayda. Tuttavia, nel frattempo, diversi Paesi tra cui Turchia e Arabia Saudita avevano già inviato messaggi di forte disapprovazione a Washington, mentre vari membri dell’amministrazione statunitense esprimevano direttamente a Trump la propria frustrazione verso il leader israeliano.

 

Tra questi anche lo stesso Barrack e l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, entrambi legati da rapporti personali a Trump. Il giudizio che emerge all’interno della Casa Bianca, scrive “Axios”, è che le recenti azioni di Netanyahu siano dettate da calcoli politici interni, in particolare dalla pressione della comunità drusa israeliana.

marco rubio e benjamin netanyahu a gerusalemme

 

“Sta seguendo un’agenda personale. A lungo termine sarà un errore grave per lui”, ha detto un altro funzionario. “Gli israeliani non si rendono conto del danno che stanno facendo alla loro posizione nella Casa Bianca”.

 

Le tensioni si aggiungono ad altri episodi recenti che hanno incrinato il rapporto tra i due alleati. Oltre all’attacco in Siria e al bombardamento della chiesa a Gaza, ha suscitato forti reazioni anche il linciaggio del cittadino palestinese-americano Saif Musallet da parte di coloni israeliani nel fine settimana. L’ambasciatore Mike Huckabee, noto sostenitore di Israele, ha definito l’episodio “terrorismo” e ha chiesto chiarimenti, visitando anche una comunità cristiana in Cisgiordania colpita da attacchi di coloni.

 

MIKE HUCKABEE NEL 2018 ALLA POSA DELLA PRIMA PIETRA DELL INSEDIAMENTO DI EFRAT IN CISGIORDANIA

Huckabee ha inoltre criticato il governo israeliano per aver reso più difficile l’ottenimento dei visti per i turisti evangelici statunitensi. Secondo “Axios”, i vertici israeliani si sarebbero detti sorpresi dalla durezza della reazione Usa, ricordando che nei primi mesi del suo mandato Trump aveva incoraggiato Netanyahu a mantenere una presenza militare in alcune aree della Siria. […]

CACCIA ISRAELIANO SOPRA I CIELI DI DAMASCO mohammed bin salman donald trump al jolani bombardamenti israeliani su damasco 4bombardamenti israeliani su damasco 3DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU ALLA CASA BIANCA

 

DONALD TRUMP E BENJAMIN NETANYAHU ALLA CASA BIANCA

 

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