berlusconi galliani barbara

UNA SQUADRA DA SERIE BEE - BERLUSCONI ATTERRA A MILANELLO PER I 30 ANNI DELLA SUA PRESIDENZA: 90 MILIONI DI PASSIVO, 240 DI DEBITI, E IL BLUFF DEL MAGNATE TAILANDESE: ''CI PIACE E SPERIAMO DI CONCLUDERE'', DICE OGGI SILVIO, CHE PROMETTE: ''LA MIA FAMIGLIA CONTINUERÀ A GUIDARE LA SQUADRA'' - LA STORIA: TUTTO COMINCIÒ CON LE TELEVISIONI...

1.BERLUSCONI A MILANELLO PER TRENTENNALE PRESIDENZA

GALLIANI MIHAJLOVIC BARBARA BERLUSCONIGALLIANI MIHAJLOVIC BARBARA BERLUSCONI

 (ANSA) - Silvio Berlusconi è arrivato in elicottero a Milanello in occasione del trentennale della sua presidenza al Milan. Berlusconi è stato accolto sulla pista d'atterraggio dall'ad Adriano Galliani e dalla figlia e ad Barbara. Il presidente è poi salito sul pulmino per arrivare all'ingresso del centro sportivo rossonero, ad aspettarlo Sinisa Mihajlovic che lo ha salutato con una stretta di mano. Quella di oggi è una giornata di anniversari e ricorrenze per il Milan: oltre al trentennale della presidenza si festeggia il compleanno del tecnico Sinisa Mihajlovic, nato il 20 febbraio 1969.

 

2.BERLUSCONI, MIA FAMIGLIA CONTINUERÀ A GUIDARE MILAN

barbara berlusconi e gallianibarbara berlusconi e galliani

 (ANSA) - "Come saranno i prossimi trent'anni di Milan? Saprò dare una risposta realistica alla fine dei prossimi trenta. Ora guardiamo ancora con una capacità di appassionarci e divertirci. Abbiamo iniziato un cambio generazionale che alla fine verrà portato a termine. Non credo che la mia famiglia abbia difficoltà a portare avanti la storia del Milan. Spero che Galliani trovi la cura per restare in forma". Così il presidente del Milan Silvio Berlusconi durante l'incontro con i giornalisti a Milanello in occasione del trentennale della sua presidenza.

 

berlusconi bee berlusconi bee

3.BERLUSCONI, BEE CI PIACE E SPERIAMO DI CONCLUDERE

 (ANSA) - "Bee Taechaubol ha già avuto tre scadenze, prima luglio poi settembre e ora a inizio dell'anno. A noi piace molto, ha fatto una proposta concreta con cui potremmo incassare 100 milioni all'anno solo in Cina". Silvio Berlusconi, in occasione del trentennale della sua presidenza, afferma che la trattativa con il broker tailandese non è ancora finita. "Speriamo di poter concludere - aggiunge Berlusconi - abbiamo rifiutato altre offerte soltanto tese a speranze di popolarità. La sfortuna è stata il collasso delle borse in Cina, perché alcuni sponsor si sono ritratti. Bee sta ancora cercando altri investitori. Abbiamo bisogno di aumentare i capitali per rendere competitivo nuovamente il Milan".

 

 

BERLUSCONI E MISTER BEEBERLUSCONI E MISTER BEE

4.MILAN DI BERLUSCONI 1986-2016: A 30 ANNI DALL’ACQUISIZIONE È CLIMA DA FINE IMPERO. ADDIO MR BEE, ECCO IL RIDIMENSIONAMENTO

Luca Pisapia per www.ilfattoquotidiano.it

 

L’eterno ritorno in questo caso poco ha a che fare con l’ontologia di Nietzsche, è il parossistico processo di replica infinita su cui si sono costruite le televisioni private in Italia alla fine degli anni Settanta. Oggi che anche Fininvest si trova costretta ad annunciare l’epilogo del bluff di Mr. Bee, il Milan si trova in una situazione per nulla invidiabile.

MILAN BERLUSCONIMILAN BERLUSCONI

 

All’ultimo bilancio disponibile pubblicato nel marzo 2015, il passivo è di 90 milioni, i debiti con le banche di oltre 240, numeri destinati a peggiorare date le alte spese sul mercato calciatori (-77 milioni) per costruire una squadra mediocre: una rosa del valore di 190 milioni che può forse puntare all’Europa League.

 

Se Fininvest smettesse, come fa ogni anno, di ripianare a suon di milioni i debiti del club, il Milan sarebbe costretto a portare i libri contabili in tribunale, esattamente dove trent’anni fa (il 20 febbraio 1986) Silvio Berlusconi lo acquistò per cominciare la sua irresistibile ascesa. Dopo 30 anni in cui è successo di tutto, il Milan berlusconiano rischia di tornare al punto di partenza.

 

silvio berlusconi con licia ronzulli al compleannosilvio berlusconi con licia ronzulli al compleanno

Che ci fosse qualcosa di molto strano nel caso Mr. Bee era chiaro fin da subito. Una ipervalutazione di un bene (480 milioni per il 48%, stabilendo così un valore complessivo di 1 miliardo) che la stessa Fininvest a bilancio considerava valere meno della metà. La presenza di un oscuro broker a fare da intermediario, chissà perché, per colossi come Ads Securities (Abu Dhabi) e Citic (Cina).

 

La presenza di Licia Ronzulli, ex infermiera catapultata all’Europarlamento, come intermediaria dell’intermediario, proprio lei, scelta anche come garante per il nuovo Stadio al Portello: ennesimo affare mancato con il corollario per il Milan di salatissime penali da pagare a Fondazione Fiera. Mai anniversario sarà più malinconico, in questo clima da fine impero. Per trent’anni il Milan ha rispecchiato la parabola delle fortune Mr. B., ne ha testimoniata la quasi mistica ascensione, e oggi, con il prevedibile esito dell’affaire Mr. Bee, ne certifica la caduta.

BERLUSCONI PROVINO COL MILANBERLUSCONI PROVINO COL MILAN

 

Tutto comincia con le televisioni. Già nell’autunno del 1985 le reti Fininvest amplificano la volontà di Berlusconi di prendere il Milan. L’hype mediatico monta sempre più: prendere il Milan è un “sogno”, come dieci anni dopo lo sarà prendersi l’Italia. Nonostante sia noto che Berlusconi abbia cercato a più riprese di comprare l’Inter di cui è tifoso: prima da Fraizzoli e poi da Pellegrini. Il club di Farina è pieno di debiti, ma tutto sommato ha un buon parco giocatori e il centro sportivo di Milanello (no, non l’ha inventato Mr. B. il centro sportivo, nonostante la vulgata corrente).

 

MILAN FIORENTINA BARBARA BERLUSCONIMILAN FIORENTINA BARBARA BERLUSCONI

Eppure gli ispettori federali, con insolito tempismo, chiedono di vedere i libri contabili. A dicembre Farina si dimette, poi scappa in Sud Africa. Alla fine, il 20 febbraio 1986 il Milan passa a Berlusconi: per quanto non si sa, ancora pochi mesi fa, in un’intervista alla Gazzetta, Farina sostiene di non avere mai visto una lira, accusando pressioni politiche dell’epoca (Craxi, Carraro, i soliti noti). Artefice dell’operazione è il direttore generale della Fininvest Adriano Galliani, ex antennista che nel 1979 conosce l’allora semplice proprietario di TeleMilano58 e con lui gira la Lombardia a montare i ripetitori per fondare l’impero delle televisioni private.

barbara berlusconi sexy nerd per il milan su instagram barbara berlusconi sexy nerd per il milan su instagram

 

Pochi mesi dopo il Milan berlusconiano, affidato a Galliani, è presentato in pompa magna all’Arena di Milano mentre gli altoparlanti sparano a tutto volume la Cavalcata delle Valchirie: è l’inizio dell’irresistibile ascesa.

 

Tra l’inflazione dei costi del mercato, condite di sospetti come nelle operazioni Donadoni e Lentini, e veri e propri colpi di genio, dagli esordienti Sacchi e Capello in panchina a Van Basten preso a parametro zero (oggi a zero arrivano i vari Taiwo, Muntari e Boateng: cose che nemmeno il Milan di Farina), nasce una delle squadre più forti della storia del calcio. In 30 anni sono 28 trofei, tra cui 9 scudetti, 5 Champions e 3 Intercontinentali (al netto dei cambi di nome) conquistati nel nome di un’estetica totalizzante wagneriana, lo spettacolo sopra tutto. Negli anni Ottanta la cultura occidentale sta traghettando nel postmoderno, Berlusconi capisce che l’immagine-calcio e l’immagine-politica sono sovrapponibili.

 

berlusconi coppa intercontinentale milan lapberlusconi coppa intercontinentale milan lap

Nel 1994 la Coppa dei Campioni è il preludio alla “discesa in campo”. Wagner continua a suonare mentre le telecamere presidenziali inquadrano elicotteri presidenziali che atterrano nella Milanello presidenziale, scalette di aerei presidenziali da cui scendono trofei presidenziali. E quando finalmente Mr. B è presidente anche del Consiglio, i legami tra calcio e politica restano: Rui Costa nel 2001, Shevchenko nel 2006, Kakà nel 2009, Balotelli nel 2014. E molti altri. Il panem et circensem di Giovenale in salsa postmoderna è servito, le brioches di Marie Antoinette sono state sfornate, Mr. B nelle trasmissione politiche può mostrare gli schemi dei calci d’angolo da lui disegnati grazie ai quali Ancelotti ha vinto la Coppa dei Campioni.

9 berlusconi milan9 berlusconi milan

 

Come diceva Ennio Flaiano “la pubblicità unisce sempre l’inutile al dilettevole” e il Milan è un immenso spot pubblicitario: il rapporto tra tv e squadra di calcio per la costruzione dell’egemonia culturale nel paese è inscindibile. Il Milan dei giovani belli e bravi davanti alle telecamere – un sistema di comunicazione modellato sulla Pravda grazie ai buoni uffici del presidente Berlusconi presso l’editore Berlusconi, forse con l’amichevole assenso del premier Berlusconi, impedisce per oltre un ventennio una singola parola di dissenso – sono le giovani belle e brave davanti alle telecamere di Non è la Rai.

liverpool milan berlusconi lapliverpool milan berlusconi lap

 

L’incubo del bunga-bunga è dietro l’angolo, ma non si è ancora palesato: l’Italia e il Milan sono ancora l’unica cosa che lui ama. Poi arrivano “il drago e le vergini”, la sentenza d’Appello del Lodo Mondadori, il famigerato spread che ne decreta la fine politica. Le icone sacre dell’impero si sgretolano, e così il Milan: nell’estate 2012 la cessione di Thiago Silva e Ibrahimovic è il segnale di smobilitazione.

 

 Berlusconi con i giocatori del Milan Berlusconi con i giocatori del Milan

Il resto è storia recente. La dannosa diarchia tra l’usato che resiste di Galliani e il nuovo che avanza di Barbara (a proposito, il primo sembra tornato in vantaggio dopo il fallimento dell’operazione stadio e il licenziamento dei nuovi manager da lei imposti solo pochi anni orsono in società); Fininvest che tira i cordoni della borsa; il mercato dei parametri zero; la corte dei miracoli dei procuratori amici; le prime falle nel sistema di comunicazione, con la grande stampa che critica e gli ex calciatori che prendono le distanze.

Berlusconi e le vittorie col Milan Berlusconi e le vittorie col Milan

 

Cominciano a circolare con insistenza i nomi di possibili compratori: russi, arabi, albanesi, cinesi, fino alla favola di Mr. Bee. Trent’anni dopo, la situazione del Milan di Berlusconi ricalca pericolosamente gli ultimi giorni del Milan di Farina: l’immagine triste, solitaria y final di una squadra di calcio che sulle maglie espone il cartello vendesi, astenersi perditempo. La cultura occidentale si è emancipata dal postmoderno, il berlusconismo no. L’eterno ritorno del processo di replica infinita delle televisioni private si è compiuto.

 

Berlusconi ai tempi di Milano Berlusconi ai tempi di Milano

Twitter: @ellepuntopi

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