ANVEDI COME BALLA NANDO – ALONSO SFANCULA LA FERRARI SMONTEZEMOLATA: “LA RED BULL HA LAVORATO MEGLIO DI NOI, RAIKKONEN INUTILE SE LA MACCHINA RESTERÀ QUESTA”

Da "La Stampa"

Dopo aver giudicato inutile l'arrivo di Raikkonen («Massa va altrettanto veloce»), aver ribadito che la Pirelli non sa fare le gomme e aver ipotizzato per Vettel un futuro senza più vittorie, Fernando Alonso se la prende anche con gli statistici della Formula 1. Lo fa durante una disquisizione sull'unico record che sta per battere: i punti totali. Gli basta un settimo posto per superare Michael Schumacher (ora sono 1566 a 1559). «Nel 2010 è cambiato il sistema di assegnazione - spiega - questo favorisce le nuove generazioni di piloti. Quando sarò a mia volta superato, nessuno lo farà più presente».

Meno male che il campionato ha ormai poco da dire e dovrebbero essere tutti rilassati. Alonso ha ancora qualche mal di pancia. In una Suzuka scaldata da un sole estivo, durante la conferenza stampa della Ferrari in cui ha imposto la lingua inglese (fino a un mese fa si esprimeva anche in italiano e spagnolo), rimarca le sue contrarietà, per esempio l'arrivo di un nuovo compagno di squadra. «Se avremo una macchina come quella attuale non cambierà nulla - garantisce -. Faremo gli stessi risultati. Kimi e Felipe hanno corso insieme e si equivalevano».

Il suo secondo chiodo fisso sono le gomme. La Pirelli se l'è giocato la settimana scorsa in Corea quando, per bocca del dt Paul Hembery, gli ha consigliato di farsi spiegare da Vettel come si guida con i suoi pneumatici. Le scuse del giorno dopo non hanno lavato l'onta.

Non ha nemmeno bisogno di un assist: entra a gamba tesa sull'argomento rispondendo a una domanda sul 2014: crede che le nuove regole sui consumi obbligheranno il pilota a non spingere? «Sì, questa è la nuova Formula 1, sfortunatamente ci stiamo abituando». Segue un monologo contro la Pirelli: «In larghezza ci sono due metri di pista puliti, intorno è pieno di pezzi di gomma: quattro anni fa non era così. Le gomme si degradano prima di concludere un giro: quattro anni fa non era così. Hembery dice che farle durare è un problema nostro e ha ragione».

Pausa, per preparare l'affondo. «Ma non è un problema nostro se devono cambiare gomme cinque volte in una stagione tra mescole e strutture. E non è un problema nostro se esplodono come a Silverstone o come domenica scorsa sulla McLaren di Perez perché una sola volta ha bloccato le ruote in frenata. Non vogliamo che tutto questa succeda anche nel 2014, la qualità deve migliorare».

Un po' di pazienza e arrivano anche per Vettel. Alonso ha capito che è impopolare prendersela con il rivale perché ha una monoposto più veloce. Sembra, come dire, un po' invidioso. Allora il discorso sfuma e si arricchisce di complimenti, pur con un finale a sorpresa. Sentiamolo: «Sebastian è stato perfetto e vincerà il campionato. Al momento è il migliore e ha la macchina migliore. Vediamo se sarà bravo anche nei prossimi anni: Hamilton ha quasi conquistato il titolo al debutto in F1, è stato campione l'anno successivo, poi non ha più vinto».

E sulla Ferrari? Nulla di nuovo, ma i complimenti vanno agli avversari: «Abbiamo iniziato bene vincendo due delle prime gare, poi abbiamo cominciato a montare pezzi nuovi che non davano i risultati sperati. Nel frattempo la Red Bull ha lavorato meglio di noi. Il segreto è tutto qui. Adesso lotto per il secondo posto. Non è il massimo, ma ci sono pur sempre 20 piloti messi peggio di me». Le uniche frasi affettuose della giornata sono per Webber («È demotivato dalla sfortuna, gli gira tutto storto, spero che si congedi dalla F1 con un bel risultato») e per Massa: «Gli auguro di salire con me sul podio e di vincere una delle prossime cinque gare. La Ferrari vuole il secondo posto tra i costruttori e faremo di tutto per darglielo».

 

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