ancelotti insigne

DIVORZIO ALLA NAPOLETANA – ANCELOTTI AL PASSO D’ADDIO: “LA VALIGIA E’ SEMPRE PRONTA”. ECCO COME INSIGNE È RIUSCITO A FAR ESONERARE CARLETTO – IL RETROSCENA DEL 'CORRIERE DELLO SPORT': IL CAPITANO NON HA ACCETTATO DI ESSERE STATO MESSO IN DISCUSSIONE FINENDO ANCHE IN PANCHINA - SCONTRI CON I SENATORI ANCHE SUGLI ALLENAMENTI, GIUDICATI TROPPO BLANDI DAI CALCIATORI - DE LAURENTIIS HA GIÀ SCELTO IL SOSTITUTO: GATTUSO PUÒ FIRMARE FINO AL 2021 - IL COLMO: SE STASERA PASSA IL TURNO, ANCELOTTI AVRA' UN PREMIO DA...

Da ''Repubblica'' - Per Ancelotti è dunque già l’ora dei bilanci, anche se la sfida contro il Genk può regalargli almeno un’uscita a testa alta e il bonus (da 200 mila euro) che De Laurentiis gli aveva promesso per contratto in caso di qualificazione per gli ottavi di Champions. Premiato e mandato via.

 

 

Da ilnapolista.it

 

ancelotti insigne

Non è servito a nulla, ad Ancelotti, aver più volte aperto il confronto con i calciatori del Napoli, aver intrattenuto con loro lunghi colloqui. E nemmeno averli accontentati nel 4-3-3 invocato da alcuni. La distanza tra il tecnico e alcuni giocatori era ormai diventata incolmabile, scrive il Corriere dello Sport. In particolare quella con Insigne.

 

“D’altro canto, la tribuna di Insigne a Genk ne è stata testimonianza e anche l’atterraggio di Raiola a Castel Volturno, a sei mesi dal caffè in casa Ancelotti tra lo scugnizzo, Adl e Giuntoli. E le conferme di Insigne. ‘C’è stata qualche frizione’. Prima che però a Salisburgo corresse ad abbracciarlo, dopo il gol del 3-2”.

 

Sono le dinamiche del calcio, scrive il quotidiano sportivo

 

 

DIVORZIO ALL'ITALIANA

JACOPO D' ORSI per La Stampa

ancelotti insigne

 

Cominciarono 566 giorni fa interpretando 007, spalla contro spalla nella foto con cui svelavano di essersi scelti. Ora che Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti sono prossimi alla separazione, non resta che trovare il film più adatto a questo crepuscolo surreale: cronaca di un esonero annunciato, certo; sull' orlo di una crisi di nervi, anche.

 

Meglio divorzio all' italiana, perché l' allenatore del Napoli è ancora in carica, stasera può fare 13 nel senso di volte alla fase a eliminazione diretta di Champions, eppure la partita con il Genk potrebbe essere l' ultima su questa panchina, visto che il presidente ne ha già scelto il sostituto. Non un nome banale, sceneggiatura da Oscar: da domani o al più tardi dopo Napoli-Parma di sabato dovrebbe toccare a Rino Gattuso, figlio calcistico di Carletto, proprio come Zidane che gli successe al Real per interposta persona (Benitez). Intesa in vista, pronta la firma per 18 mesi a circa 2,5 milioni più premi.

 

CARLO ANCELOTTI

In regia, il procuratorissimo Jorge Mendes. E attenzione anche al paziente inglese, perché nel caso Ancelotti potrebbe finire all' Arsenal (più a giugno che adesso) ancora in cerca del dopo Emery.

 

L' allenatore verso l' Arsenal Ancelotti e il Napoli restano uniti da un filo sottilissimo, tirato da 9 partite senza vittoria, dal -17 in campionato, da uno spogliatoio in chiara rivolta.

 

Scena madre l' ammutinamento del 5 novembre, dopo l' 1-1 con il Salisburgo: la squadra rifiuta il ritiro e ne pagherà le conseguenze (multe), l' allenatore - dopo essersi dichiarato contrario - si presenta in hotel.

 

Frattura non ricomponibile con i leader: Allan, Callejon, Insigne, Koulibaly, Mertens. Discussioni accese anche sugli allenamenti, sembra giudicati troppo blandi dai calciatori.

Un déjà-vu, qualcosa di molto simile accadde al Bayern, con i mammasantissima di allora (Ribery, Robben, Hummels, Lewandowski, Boateng) che per i troppi infortuni la giurarono allo staff fino all' esonero del 28 settembre 2017, all' indomani di un 3-0 incassato dal Psg.

de laurentiis ancelotti

 

«Mi era stato detto di cambiare metodo di lavoro - raccontò il tecnico -, quando i presidenti non proteggono i loro allenatori questi ultimi sono morti». Specie se signori come lui, non a caso più da Champions (unico con Paisley e Zizou ad averne alzate tre) che da campionato (quattro «scudetti» in quattro Paesi, comunque chapeau) nella sua immensa carriera.

 

Scatta l' assalto a Ibrahimovic Stavolta è stato il desolante primo tempo di Udine a spingere De Laurentiis a muoversi, convinto che difficilmente l' accesso alla top 16 d' Europa risolverà tutti i problemi. Forse il patron sperava che l' umiliazione di questa vigilia quasi da ex spingesse Ancelotti alle dimissioni, invece il tecnico - ingaggio di 4 milioni fino al 2021, ma con una penale di 500 mila euro si può interrompere il contratto il 31 maggio - ha retto la parte: «La valigia deve essere sempre pronta, non preoccupatevi per il mio futuro».

 

insigne ancelotti

Poi qualcosa ha aggiunto, consigliando uno psicologo alla squadra («Figura di grande aiuto, al Milan l' ho avuto») e preparandosi all' addio: «Chiedo intensità ai ragazzi per vincere col Genk, nel bene e nel male sono loro che determinano, poi si penserà a quel che verrà dopo». E soprattutto a chi: probabilmente uno dei suoi allievi prediletti, Gattuso, con il quale potrebbe arrivare anche Ibrahimovic. È partito il duello con il Milan, ma questo è un altro film.

ancelottiCARLO ANCELOTTIancelotti de laurentiisancelottinapoli arsenal insigne ancelotti 1ancelottiancelotti

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”