totò schillaci e la moglie barbara lombardo

FORZA TOTO’ – DOPO “PECHINO EXPRESS” TOTO’ SCHILLACI E’ DI NUOVO ALLE PRESE CON IL CANCRO E LO RACCONTA A "GENTE": "STO FACENDO UNA CHEMIOTERAPIA MOLTO PESANTE, OGNI TANTO MI VENGONO I BRUTTI PENSIERI E PENSO A VIALLI, A MIHAJLOVIC, MA NON SONO QUI PER PIANGERE. SE UNO HA UN CANCRO, NON VUOL DIRE CHE SIA FINITO" - L’ATTUALE MOGLIE CON CUI E’ STATO A LUNGO AMICO, L’OPERAZIONE PER IL TUMORE NEL 2020 E IL DECORSO (“IL MIO CORPO NON ERA PIÙ MIO. ERO DEPRESSO”), LA "RIVINCITA" DI "PECHINO EXPRESS" E L’ARRESTO IN DIRETTA DI MESSINA DENARO: “ERO IN CLINICA QUANDO...”

TOTO' SCHILLACI

https://m.dagospia.com/sai-qual-e-quel-giocatore-che-era-in-clinica-con-matteo-messina-denaro-toto-schillaci-339344

 

 

Estratto dell’articolo di Maria Elena Barnabi per Gente

 

totò schillaci e la moglie barbara lombardo

Questa è la storia di un uomo e una donna che si sono rincorsi per quasi 15 anni prima di sposarsi, nel 2013. È la storia di una coppia che in tutto ha quattro figli (uno lei e tre lui), un cane e una casa con l’orto dove vivono anche i genitori anziani di lei. Ed è la storia di una coppia che insieme ha affrontato il cancro di lui, un cancro brutto, e che ha deciso, a poche settimane dalla fine della chemioterapia, di partire per un’impresa matta: viaggiare zaino in spalla tra India, Borneo e Cambogia partecipando al reality di Sky Pechino Express, arrivando fino alla penultima puntata. Insomma la storia di Totò Schillaci e della moglie Barbara Lombardo, entrambi palermitani doc, è una bella storia. 

 

(...)

Come scopriremo durante questa conversazione, infatti, Totò ha ripreso a fare la chemio perché la partita con il cancro non è finita. Cominciamo dall’inizio. Come vi siete conosciuti?

Barbara: «Ero in un locale con mia cugina, lui era con amici, vollero presentarsi.

Io non seguivo il calcio, facevo l’odontoiatra, ero fuori dai suoi giri».

totò schillaci e la moglie barbara lombardo

Totò: «L’avevo già notata: bellissima, in Sicilia aveva vinto tutti i concorsi per

Miss Italia. La incontrai di nuovo, la invitai a bere un caffè e poi a cena. Cominciai a chiamarla. Per anni ci sentimmo tutti i giorni, ma eravamo impegnati».

 

Una corte serrata...

Barbara: «Non mi fidavo, era famoso. Mi dicevo: me lo tengo come amico. Diventammo

confidenti. Venne a trovarmi in ospedale quando partorii. Quando partì per L’isola dei Famosi (era il 2004, ndr) mi disse che se avevo bisogno di qualsiasi cosa potevo chiamare un suo amico. A mia madre, quando si ammalò dello stesso tumore di Totò, le disse: “Maria un giorno tua figlia me la sposo”».

 

Schillaci, fu di parola.

«Da vero siciliano quale sono. Nel 2011 ci ritrovammo single, lasciai Roma per tornare

a Palermo con un unico scopo: “Vado lì e me la prendo. Ora o mai più”».

 

(…)

 

totò schillaci e la moglie barbara lombardo

«Nel 2020. Avevo forti dolori, un medico mi consigliò di fare l’esame del sangue occulto nelle feci. Risultato: cancro al retto. Feci un primo intervento, otto ore di sala operatoria, mi misero la stomia, il sacchetto. Lo portai per due mesi. Fu difficile, i punti fecero infezione».

 

Barbara: «Per due settimane lo lasciai da solo in ospedale, c’erano ancora le regole del Covid. Quando lo sentivo al telefono cercavo di dargli forza. Mettevo giù e mi

consumavo di lacrime a saperlo lì».

 

Come andò avanti il suo decorso?

«Feci la radio: ti devasta, ti distrugge i tessuti, ma serve per rimpicciolire il

cancro. E poi un secondo intervento per eliminare il sacchetto, togliere lo sfintere

e ricanalizzare il colon. E poi, a seguire, feci anche la chemioterapia: avevo le

vene del braccio in fiamme».

 

Furono mesi bui?

«Avevo sempre paura di morire, di lasciare mia moglie e i miei figli da soli. Il mio

totò schillaci e la moglie barbara lombardo

corpo non era più mio. Ero depresso».

 

Prese dei farmaci?

Totò: «È stata Barbara il mio antidepressivo. Una vera guerriera. Mi diceva: “Che

vogliamo fare? Vogliamo combattere o no? Inutile che ti fai abbattere”. Tutti i

giorni mi spronava».

 

Barbara:

«Ad agosto del 2022 Totò finì la chemioterapia e arrivò la chiamata del

casting di Pechino Express. Una manna dal cielo. I medici ci dissero che poteva, anzi,

che doveva andarci. A novembre siamo partiti per riprenderci la nostra vita».

 

Totò: «Ero distrutto. Gli interventi, la radio, la chemio... Non volevo andarci. È stata Barbara a insistere. L’ho fatto perché c’era lei».

 

Ha incontrato molte difficoltà?

«È stata dura, lo ammetto. Stancante. E poi senza sfintere, chi ha il mio cancro

lo sa, devi sempre andare in bagno. È un disagio. Però ci siamo divertiti, ci siamo

distratti e siamo arrivati quasi alla fine. Per me fare Pechino è stata una vera rivincita.

Mi ha dato la carica».

 

E ora come sta?

«Tornato a casa, ho fatto dei controlli e mi hanno trovato tre macchioline di cellule

“scappate” sulla cervicale. Ho fatto di nuovo la radio, e due sono andate via.

Ora, per giocare d’anticipo, sto facendo una nuova chemioterapia: sei infusioni

ogni 15 giorni. Ne ho fatte due. Mi hanno messo un catetere sul petto, così fa meno

totò schillaci e la moglie barbara lombardo

male e non mi brucia più il braccio. Ma dopo ho vomito, dolori. È una chemio pesante.

In ospedale ne ho viste di ogni, cameroni pieni di gente che fa i trattamenti,

che soffre molto... Questo è il terzo cancro più diffuso al mondo. Bisogna

fare prevenzione».

 

Ha paura?

«Dopo il cancro non sono più lo stesso. Sono sempre stato uno sorridente,

felice. Ora invece ogni tanto mi assento, mi vengono i brutti pensieri. Penso a Vialli,

a Mihajlovic...».

È molto sincero. Perché ha deciso di raccontare la sua malattia?

«Per lanciare un messaggio. Ascolti, non sono qui per piangere. Sono qui

per dire che con la malattia si può vivere. Se uno ha un cancro, non vuol dire

che sia finito. La vita va avanti, bisogna viverla a 360 gradi, facendo quello che

si vuole. E io ora sono qui».

totò schillaci e barbara lombardototò schillacitoto schillaci

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...