lionel messi

"L'ELIMINAZIONE DELLA GERMANIA È LA DIMOSTRAZIONE DI QUANTO SIA DIFFICILE IL MONDIALE" - FERMI TUTTI! PARLA LIONEL MESSI: "NON ESISTONO RISULTATI SCONTATI, CON L'AUSTRALIA ABBIAMO RISCHIATO DI ANDARE AI SUPPLEMENTARI - L'ARGENTINA CAMPIONE? ENTRARE TRA LE PRIME OTTO ERA L'OBIETTIVO MINIMO, ORA ARRIVA IL DIFFICILE" - POI PARLA DELLA CRISI DI LAUTARO E DEL BRASILE: "È UNA GRANDE FAVORITA, POI VEDO…"

Enrico Currò per “la Repubblica”

 

lionel messi

La partita numero mille di Leo Messi da professionista, col classico gol da biliardo e una decina di giochi di prestigio col pallone, non è stata normale e non solo perché con lui in campo la normalità non esiste.

 

Non lo è stata nemmeno per il dopo: al suo quinto e ultimo Mondiale, per la prima volta, il perenne protagonista annunciato del torneo ha parlato in un contesto meno caotico del solito, se il parametro è il numero dei microfoni e dei telefonini che lo circondano sempre, con la balaustra della zona delle interviste trasformata in barriera per contenere la calca dei giornalisti di ogni parte del mondo.

 

lionel messi

Così, dopo il 2-1 all'Australia, complici la lunghissima attesa per l'antidoping e l'orario notturno in Qatar (ma tutta la Selección ha aspettato il suo capitano prima di lasciare lo spogliatoio, segno di rispetto e di una leadership diventata totale), la folla si è assottigliata. E il rito del colloquio collettivo e impersonale si è trasformato in una specie di confessione pubblica e nel primo bilancio del Mondiale a metà strada, visto con gli occhi - occhi fissi sugli interlocutori, oggi lui non abbassa più lo sguardo, mai - del fuoriclasse che sta di fronte all'unico obiettivo sempre mancato: la coppa del mondo.

lionel messi

 

Messi, la sua partita numero mille è stata la migliore di tutti i suoi Mondiali?

«Questo non lo so dire. Io non sapevo nemmeno che fosse la millesima. Me lo hanno detto all'ultimo, io pensavo che ne mancassero ancora un paio. Però alla fine è stata una locura (una follia, ndr ), col gol, la qualificazione ai quarti di finale e tutta la festa qui e in Argentina».

 

lionel messi

Il vostro ct Scaloni ha detto che il calendario con le partite così ravvicinate complica le cose, impedendo di fare valere completamente la superiorità tecnica.

«Sicuramente è stata una partita difficile, una serata difficile. Abbiamo avuto poco tempo per riposare, eravamo stanchi e non abbiamo recuperato bene. È diventata presto una partita molto fisica. Ma è andata bene e abbiamo potuto provare una sensazione stupenda. Per me è stato tutto fantastico, in campo e fuori».

 

lionel messi

In campo?

«Vedere tanti tifosi che sono venuti fin qui a sostenerci, sentire il loro tifo continuo non ci fa sentire la stanchezza. Vogliamo restare in Qatar il più a lungo possibile anche per quello che la gente ci trasmette. Il nostro segreto è l'unità. Dobbiamo rimanere uniti».

 

E fuori dal campo?

«Lì succede qualcosa di speciale, di molto speciale. Vedere così felice la mia famiglia, soprattutto i miei figli, è una cosa impagabile. Loro gioiscono quando le cose vanno bene, mi trasmettono serenità».

 

lionel messi

Sua moglie Antonella e i suoi figli sono una presenza fissa alle partite dell'Argentina.

«Certo, hanno già vissuto il Mondiale e la Coppa America. Però questa è forse la prima volta che tutti e tre i miei figli si rendono veramente conto di che cosa significa essere qui, dell'importanza di queste partite, di quanto siano dure, della felicità che possono dare, dell'intensità di queste situazioni».

 

Parlate di questo, quando siete insieme?

lionel messi

«Sì. E per me è molto emozionante questo scambio, questa possibilità di condividere con loro questi momenti. Con loro parlo di tutto il Mondiale: di com' è andata la nostra partita, di come sono andate le altre. Commentiamo un po' tutto».

 

Quello dell'Argentina campione è un sogno realizzabile?

«Calma. Abbiamo fatto solo il primo passo, perché entrare tra le prime otto era l'obiettivo minimo. Ora, però, arriva il difficile. Intanto io mi sto davvero godendo ogni attimo di quest' esperienza».

lionel messi robert lewandowski

 

Che cosa si sta gustando di più?

«Posso dire che sto vivendo tutto con molta serenità, che mi godo appieno l'intensità di certi momenti: di quando entriamo in campo prima della partita e troviamo tutto questo entusiasmo che ci contagia, di come sentiamo la felicità che possiamo dare alla gente e che la gente ci restituisce, di come il nostro Mondiale viene vissuto in Argentina».

 

Non aveva mai provato prima le stesse sensazioni?

«Con l'età e con l'esperienza ho imparato a restare più tranquillo, che non vuol dire distaccato. Ma non mi lascio prendere dall'agitazione, mi godo di più le cose. Ora dobbiamo fare in modo che tutto questo duri il più a lungo possibile».

szczesny messi

 

Dopo la sconfitta con l'Arabia avete sempre vinto: non è ovvio essere ottimisti?

«Sarà durissima con l'Olanda, come è duro tutto il Mondiale. L'Olanda è una grandissima squadra e ha un grande tecnico. Non esistono risultati scontati, con l'Australia abbiamo rischiato di andare ai supplementari, eppure avevamo in mano la partita».

leo messi

 

Come mai è successo?

«Perché loro hanno trovato un gol un po' così, su una respinta e con un rimpallo. A quel punto ci hanno creduto e hanno cominciato a mettere il pallone in area, avevano gente alta.

 

Sarebbe stato assurdo se avessero pareggiato all'ultimo minuto e fossimo andati ai supplementari, dopo la partita che avevamo fatto, è stato bravo il Dibu (soprannome del portiere Emiliano Martinez, da una serie televisiva argentina il cui protagonista aveva i capelli rossi, ndr ) a parare. Ma è un Mondiale e in un Mondiale ci sono momenti in cui bisogna soffrire. Bisogna saperli superare, noi lo abbiamo fatto e abbiamo potuto festeggiare sul campo».

messi

 

Pensate di essere i più forti?

«L'Argentina è una potenza del calcio, lo è sempre stata. Sapevamo, venendo qui, di essere una tra le favorite. Dovevamo solo dimostrarlo in Qatar. E lo stiamo facendo, passo dopo passo. Muy hermoso , anche se abbiamo speso tante energie e abbiamo poco tempo per recuperare. Sarà fondamentale il descanso , dobbiamo riposare».

argentina australia 6

 

Il momento sembra meno hermoso, meno bello, per Lautaro Martinez.

«Lautaro è un giocatore molto importante per noi ed è un attaccante: vive di gol. L'importante che stia bene per le partite che verranno».

 

argentina australia 7

Quali sono le altre favorite, oltre all'Argentina?

«Ovviamente le partite le guardiamo tutte anche noi, per quanto ci è possibile tra un allenamento e l'altro. Cerchiamo di goderci il Mondiale come tutti. Il Brasile è una squadra molto forte: la sconfitta col Camerun non deve ingannare, è una grande favorita. Poi vedo la Francia e mi piace moltissimo la Spagna. Al di là di come è passata agli ottavi, gioca molto bene, ha le idee chiare. Sa come gestire la palla, la nasconde e sa tenere sotto controllo la posizione degli avversari per la maggior parte del tempo».

argentina australia 3

 

L'eliminazione della Germania è stata una sorpresa?

«Sì, mi ha stupito, perché ha molti giocatori bravi e già famosi e giovani forti, e poi perché è sempre stata tra le nazionali migliori. Però questo è il Mondiale e questa è la dimostrazione di quanto sia difficile. Qui non conta il nome della squadra, ma quello che ognuno riesce a fare dentro il campo. L'equilibrio ormai è enorme. Ogni volta si riparte da zero. No, vincere il Mondiale non è affatto una cosa banale».

argentina australia 8argentina australia 10argentina polonia 2argentina australiaargentina polonia 6argentina australiaargentina australia 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…