maurizio viscidi, gabriele gravina, gianluca zambrotta, simone perrotta

"IN ITALIA STIAMO ESAGERANDO CON LA TATTICA, BISOGNA CREARE UN'OFFICINA DEL TALENTO” – LA FIGC LANCIA IL “PROGETTO TECNICO DEL CALCIO GIOVANILE ITALIANO”, PER COLTIVARE I GIOCATORI DI CASA NOSTRA - MAURIZIO VISCIDI E' STATO NOMINATO DIRETTORE TECNICO MENTRE SIMONE PERROTTA E GIANLUCA ZAMBROTTA SI OCCUPERANNO DEI GIOVANI DAI 5 AI 12 ANNI – GRAVINA: "IL PROGETTO NON NASCE DALLE MANCATE QUALIFICAZIONI AI MONDIALI, CHE MI VEDONO CORRESPONSABILE. DEVE FAR RIFLETTERE AVERE SOLO IL 30% DI CALCIATORI SELEZIONABILI..."

1 - PROGETTO FIGC PER IL CALCIO GIOVANILE, GRAVINA "CREARE UN'OFFICINA DEL TALENTO"

MAURIZIO VISCIDI, GABRIELE GRAVINA, GIANLUCA ZAMBROTTA, SIMONE PERROTTA

(ANSA) - Rilanciare il calcio giovanile italiano attraverso gioco, formazione e talento, parole chiave del nuovo corso che vedrà impegnati il direttore tecnico Maurizio Viscidi e i campioni del mondo Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta. Il "Progetto tecnico del calcio giovanile italiano", infatti, avrà un unico coordinamento tecnico, allineando la Figc alle altre federazione europee, affidando il ruolo di direttore tecnico a Viscidi che si interfaccerà con i responsabili dei tre settori.

 

    "Vogliamo avviare una sorta di new deal nella valorizzazione delle radici azzurre creando un'officina del talento italiano. Abbiamo l'esigenza di superare l'iper tatticismo. E' legittimo che i club allenino la squadra ma a volte si perdono i calciatori, noi dobbiamo concentrarci sulla loro valorizzazione. La Federazione non vuole sostituirsi ai club, ma completare la crescita di atleti che possono avere un interesse nazionale", le parole di Gabriele Gravina, presidente della Figc.

 

GABRIELE GRAVINA, GIANLUCA ZAMBROTTA E SIMONE PERROTTA

    Altra ipotesi, poi, è la creazione del "maestro di calcio" che incida sulla "qualità della formazione dei nostri talenti", aggiunge Gravina. Mentre il direttore tecnico Viscidi sottolinea come "in Italia stiamo esagerando con la tattica e nella ricerca della vittoria del campionato; il calcio è uno sport collettivo ma i ragazzi devono avere competenze individuali. La tecnica deve tornare al centro della formazione del giovane".

 

    Coinvolti nel progetto anche Gianluca Zambrotta e Simone Perrotta che si occuperanno dei giovani dai 5 ai 12 anni investendo "sulla formazione dei tecnici con corsi gratuiti. Non deve esserci la vittoria a tutti i costi, serve anche far digerire la sconfitta", conclude Perrotta.

 

2 - CALCIO: VISCIDI 'IN ITALIA TROPPA TATTICA, TECNICA TORNI AL CENTRO DEL PROGETTO'

MAURIZIO VISCIDI

(ANSA) - "Faccio calcio giovanile 24 ore al giorno e dobbiamo fare in modo di rendere sinergiche le aree tecniche, che hanno tutte un impatto sul calcio giovanile. E che non ci sia dispersione di energie; metterò l'accento sulla formazione tecnica perché in Italia stiamo esagerando con la ricerca del risultato e sul collettivo, i ragazzi devono avere una tecnica individuale elevata".

 

Così Maurizio Viscidi, direttore tecnico del nuovo progetto del calcio giovanile italiano, presentato oggi in una conferenza stampa nella sede della Figc.

 

   "La tecnica deve tornare al centro della formazione del giovane, costruiremo un modello di allenamento da proporre alle società affinchè ci sia una linea sicura da parte della Federazione, oltre ad affiancare i tecnici nel loro lavoro quotidiano per condividere il lavoro di crescita del giovane. Questa linea è la linea della Federazione che viene condivisa", prosegue Viscidi.

 

Infine un pensiero sull'ipertatticismo del calcio italiano con Viscidi che sottolinea come "non siamo contenti delle abilità tecniche, molte volte la tattica nasconde questi limiti e dobbiamo lavorarci per avere giocatori che sappiano fare la differenza. C'è da costruire un nostro modello, ma mi piace come allena il passaggio la scuola spagnola, ad esempio, così come la scuola olandese nell'allenamento del dribbling".

 

3 - GRAVINA "PROGETTO PER I GIOVANI NON NASCE DALLE MANCATE QUALIFICAZIONI'

gravina

(ANSA) -  Il nuovo progetto tecnico dedicato ai giovani "non è legato ad un appagamento per quanto realizzato nel passato, come non è scaturito dalle mancate qualificazioni come quella del 2022, che mi vede corresponsabile. Tecnicamente bastava realizzare un rigore, un gesto tecnico, per essere al mondiale.

 

L'idea di avere solo il 30% di calciatori selezionabili è un alert che deve far riflettere; da qui nasce l'esigenza di un'accelerazione e stiamo andando incontro a una sorta di atteggiamento negativo nel privilegiare, anche nei settori giovanili ci sono alcuni casi, il 100% di calciatori stranieri". Così Gabriele Gravina, presidente Figc, a margine della presentazione del progetto, torna sulle mancate qualificazioni dell'Italia ai mondiali.

 

"Ci sono voluti un certo numero di anni perché non è facile conciliare attività della federazione legata a un posizionamento politico che si incrocia con l'interesse dei club. Dal 2025 è stato un impegno costante; non si può denigrare il percorso della vittoria dell'Europeo, io sono preoccupato dall'esasperazione dell'ipertatticismo, fino alla ricerca del risultato sportivo a tutti i costi, abbandonando l'equilibrio economico-finanziario. Oggi c'è la necessità di affrontare questo tema con un progetto che potrebbe dare risultati a breve", conclude.

 

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