“I MIEI GIOCATORI NON SONO DEGLI SCAPPATI DI CASA” – GENNARO GATTUSO PARLA PRIMA DEI PLAYOFF MONDIALI DI GIOVEDÌ CONTRO L’IRLANDA DEL NORD E CONFERMA CHE GLI AZZURRI SONO UN BRANCO DI MAMMOLETTE: “LA SCELTA DI GIOCARE A BERGAMO È STATA MIA. IN ALTRI AMBIENTI COME SAN SIRO RISCHI DI SENTIRE QUALCHE RUMORE A CAUSA DI QUALCHE PASSAGGIO SBAGLIATO" – LA STILETTATA A CHIESA, CHE HA ABBANDONATO IL RITIRO PER UN PROBLEMA FISICO: “LE TESTE DEI GIOCATORI NON SONO TUTTE UGUALI. AVEVA DEI TIMORI, NON SE LA SENTIVA ED È TORNATO A CASA, E DEVO ACCETTARLO…”
1 - CALCIO: GATTUSO, 'I MIEI GIOCATORI NON SONO SCAPPATI DI CASA, C'È GENTE CHE HA VINTO TROFEI'
GENNARO GATTUSO - FOTO LAPRESSE
(Adnkronos) - "Ai ragazzi voglio dare serenità. Non posso pensare di stordirli fino a giovedì con messaggi continui e 10 sedute video al giorno. Bisogna approcciarsi alla partita sapendo quello che bisogna fare. Inoltre i miei giocatori non sono degli scappati di casa. C'è gente che ha vinto trofei, scudetti, è arrivata in finale di Champions e ha vinto un Europeo".
Così il ct azzurro Rino Gattuso, in conferenza stampa dal ritiro azzurro a Coverciano in vista della semifinale dei playoff mondiali di giovedì prossimo a Bergamo contro l'Irlanda del Nord. "In questi mesi mi sono allenato anche io. Se predico serenità, devo essere coerente -prosegue Gattuso-. Devo averla anche io e devo essere in grado di trasmetterla. Normale poi che ci sia pressione, solamente se sei senza sangue potresti non sentirla. Ne approfitto anche per ringraziare lo staff perché finora abbiamo visto centinaia di partite".
Il ct si esprime poi sulla scelta di giocare alla New Balance Arena di Bergamo. "La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato. Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito all'intervallo anche se non stavamo facendo bene, l'ho apprezzato. Uno stadio da 25mila posti può diventare un catino, magari in altri ambienti come San Siro rischi di avere divisioni tra tifosi del Milan e dell'Inter e di sentire qualche rumore a causa di qualche passaggio sbagliato".
2 - CALCIO: GATTUSO, CHIESA NON SE LA SENTIVA, TESTE GIOCATORI NON TUTTE UGUALI
(LaPresse) - "Scamacca ha un problema all'adduttore, lo valutiamo giorno per giorno. Bastoni uguale. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico e domani speriamo di averlo a disposizione. Mancini ha un affaticamento muscolare, ma non c'è nessun problema.
Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma pensiamo di averlo. Chiesa ieri si è presentato in ritiro, aveva piccoli problemi fisici e insieme abbiamo deciso che non rimanesse".
Così, oggi a Firenze, il ct della Nazionale, Gennaro Gattuso, in conferenza stampa al centro tecnico federale di Coverciano, dove l'Italia è in ritiro per preparare la sfida contro l'Irlanda del Nord, semifinale play-off di qualificazione al Mondiale, in programma giovedì 26 marzo allo stadio di Bergamo, ha fatto il punto sulla situazione dei giocatori che ha convocato.
Poi, parlando sempre di Federico Chiesa, ha aggiunto: "Le teste dei giocatori non sono tutte uguali. Aveva dei timori, non se la sentiva ed è tornato a casa, e devo accettarlo. Quando una persona non sta bene ho imparato che non devi insistere. Se non sta al 100% e non se la sente è giusto che torni a casa".
3 - GATTUSO 'ALTRI SPORT VINCONO E IL CALCIO NO? MI GASA, NESSUNA GELOSIA'
(ANSA) - "Non provo alcuna gelosia verso le altre discipline che adesso stanno vincendo, piuttosto mi gasa e mi rende fiero di essere italiano". Così Gennaro Gattuso commentando a Coverciano i successi che l'Italia sta ottenendo nel tennis, nello sci, nell'atletica leggera, nella pallavolo e non solo: all'elenco manca il calcio e nello specifico la Nazionale che da due edizioni non riesce a qualificarsi per i Mondiali e ora è chiamata a colmare questo gap.
"Da sempre esistono dei cicli, un tempo vincevamo anche nel calcio ma in questo momento la nostra storia dice che facciamo un po' fatica - ha ammesso il ct - Adesso comunque abbiamo una grande possibilità. Nell'attesa faccio i complimenti a tutte le discipline che hanno vinto, provo orgoglio e ammirazione".



