donnarumma

GIGIO VATTENE! I TIFOSI DEL MILAN SCARICANO “DOLLARUMMA” – CORI, INSULTI E PESANTE STRISCIONE CONTRO IL PORTIERE: “VIOLENZA MORALE 6 MILIONI ALL’ANNO E L’INGAGGIO DI UN FRATELLO PARASSITA? ORA VATTENE. LA PAZIENZA E’ FINITA!” – IL DS MIRABELLI SI SCAGLIA CONTRO RAIOLA: “FA LO SHOWMAN: NON CI FAREMO PRENDERE PER IL COLLO” – FRANCO ORDINE E L’AUTODISTRUZIONE DI GIGIO: IN SEI MESI IMMAGINE ROVINATA 

donnarumma bonucci

 

Alessandra Gozzini Carlo Laudisa per la Gazzetta dello Sport

 

 

Con i tifosi sistemati nel primo anello blu, subito dietro la sua porta, Gigio sente benissimo. Ma sentono un po' tutti, nelle altre zone dello stadio fino a chi ascolta dalla tv. Tanto il coro è forte: «Donnarumma pezzo di m...» e di conseguenza «Gigio vattene!».

 

Altri fischi, e altri cori, avevano accolto Gigio nel riscaldamento e subito dopo alla lettura delle formazioni. L' abbraccio di Bonucci negli spogliatoi era stato solo un parziale conforto: mentre Leo lo circonda il 99 ha gli occhi bassi e tristi, quasi alle lacrime. Non si fosse capito bene, un durissimo striscione fa il riepilogo del pensiero della curva: «Violenza morale, 6 milioni all' anno e l' ingaggio del fratello parassita? Ora vattene la pazienza è finita». Quando al 45' si avvia lento verso gli spogliatoi il coro riparte e Gigio scuote la testa. Alla fine invece si volta verso la Nord e allarga le braccia. I compagni lo avvolgono, gli avversari lo incoraggiano: quando la squadra va a ricevere l' applauso della curva più popolata Donnarumma si limita a sollevare le mani stando ben attento a non oltrepassare il cerchio di centrocampo.

 

DONNARUMMA 1

SHOWMAN La tensione dello stadio va di pari passo con quella che poco dopo il d.s. Mirabelli riaccende con Raiola, manager del giocatore: «Il Milan non deve cedere nessuno e nessuno ci prenderà per il collo. C' è qualche signore che ad arte vuole organizzare "qualcosa" ma noi ci tuteleremo in ogni sede. Capiamo i tifosi ma chiedo di fischiare gli avversari e non i nostri: Gigio è un ragazzo e non tutte le colpe sono sue, lui ama il Milan e un giorno capirà dove sta il bene e il male. Va sostenuto e il club lo farà perché è un patrimonio, sappiamo da dove viene il male e speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema. Non ho incontri in programma con Raiola, non ho niente da dirgli: Donnarumma ha già rinnovato ed è sotto contratto fino al 2021. Qualche signore danneggia la nostra immagine ma sta diventando più uno showman che altro e non gliela faremo passare. All' inizio mi veniva da ridere, ma se la cosa si fa seria dico che non abbiamo intenzione di cedere Gigio.

 

donnarumma striscione

Semmai dovrà chiedercelo lui supplicando, ma finora non l' ha mai fatto, ci ho parlato anche un minuto fa. Tuteleremo il Milan, altrimenti andremo a casa noi. Eventualmente le condizioni per cedere Donnarumma le detta la società, e non saranno facili». Una partenza immediata giocherebbe più a favore di Raiola: il Milan non potrebbe tirare troppo sul prezzo. In estate sarebbe diverso e una strategia concordata tra l' agente e Fassone, considerabili invece alleati e attori di un dialogo costruttivo anche nelle ultime ore, può essere utile e oggi è anche la strada più probabile: Gigio porterebbe nelle casse del club almeno 40 milioni. La discussione sulla clausola è superata: il prezzo lo faranno il club, il manager e il mercato con Psg e Real in attesa. In direzione di una comune diplomazia era andato un post affidato al sito ufficiale: «Gigio è un patrimonio del club, sia sportivo che economico. Tutto questo è valorizzato da un contratto fino al 2021 e rafforzato da un dialogo sempre aperto e positivo fra il giocatore e il suo allenatore, fra il giocatore e il direttore sportivo Mirabelli». Che qualche problema pare averlo, oltre che con Raiola, con la famiglia Donnarumma per il maggiore dei fratelli, Antonio, deluso per essere stato retrocesso a terzo portiere: le promesse estive - secondo lui - lo davano vice.

 

donnarumma bonucci

PROCESSO Se l' obiettivo resta far pace, serve che tutti abbassino i toni. Se invece certe condizioni - comprese quelle ambientali - impediranno di ricucire, tutto tornerà possibile.

Difficile è invece che Gigio forzi la mano con la storia del vizio di forma: sapeva anche lui che la clausola non era mai stata depositata mentre la violenza psicologica avviene se c' è menomazione di capacità cognitiva, e non è il caso di Gigio. Se però Raiola e l' avvocato Rigo scegliessero lo stesso questa strada si troverebbe di fronte a un bivio con possibilità di accoglimento di un' azione legale in entrambi i casi modeste come ritiene anche il nuovo legale del club, Mattia Grassani. Un appello al Collegio arbitrale con procedura d' urgenza consegnerebbe una risposta in massimo 30 giorni, dunque in tempi utili per il mercato di gennaio con sentenza eventualmente valida per giugno. Un tribunale ordinario avrebbe invece tempi molto più lunghi.

ANTONIO DONNARUMMA

 

 

 

 

2. L'AUTIDISTRUZIONE DI GIGIO

 

Franco Ordine per “il Giornale”

 

E venne il giorno del disgelo tra il Milan e lo staff di Raiola. Come accade puntualmente quando, deflagrata la notizia, si corre il rischio di produrre clamorosi danni d' immagine alle parti in causa. Di primo mattino, ieri, il Milan attraverso la rassegna stampa affidata al proprio sito, ha dettato la linea politica del club sull' argomento incandescente.

 

RAIOLA DONNARUMMA MEME

«Non è il tempo del mercato» la conclusione dedicata soprattutto ai tifosi con l' aggiunta di alcune espressioni diplomatiche tipo «Gigio è un nostro patrimonio sportivo ed economico», oppure «dialogo sempre aperto tra giocatore, allenatore e direttore sportivo» senza mai citare il diavolo Raiola. Fine delle ostilità, allora? Certamente no. Il Milan, con il suo nuovo consulente legale Grassani, e Raiola, con l' avvocato Rigo, torneranno a parlare, a discutere e a limare un possibile accordo di massima per evitare di portare alle estreme conseguenze la decisione di impugnare la validità del contratto economico valido fino all' estate del 2021 e depositato in Lega senza la clausola rescissoria. Evidente, a questo punto, che tra qualche mese, alla luce dei risultati acquisiti sul campo dal Milan e dei provvedimenti dell' Uefa in materia di voluntary, si tornerà a discutere del futuro di Gigio e della possibilità di una sua cessione.

RAIOLA DONNARUMMA MEME

 

Conteranno oltre che le volontà delle parti, anche le offerte presentate che al momento non sono valutabili. Forse quel che più conta, dopo aver preso atto della feroce contestazione dei tifosi rossoneri ieri notte nel gelo di San Siro, è la martellata inferta al monumento che tifosi, media e social avevano costruito nella piazza virtuale per Gigio Donnarumma. Era un ragazzo di appena 17 anni, finito sulle orme gloriose di Gianni Rivera, e di colpo, grazie al suo talento esposto senza forzature e ai suoi sorrisi autentici, era diventato l' eroe per tanti ragazzini con la passione del calcio. La narrazione sul suo conto - viveva in collegio con gli altri coetanei, niente auto perché non ancora con la patente, la fidanzatina a casa, in pizzeria le serate con i sodali - aveva contribuito a scolpire l' immagine di un esempio da portare nelle scuole calcio e non solo.

 

Mirabelli

Quel Gigio Donnarumma è stato fatto a brandelli dalle vicende contrattuali dell' estate scorsa oltre che dalla rinuncia, colpevole, ad affrontare gli esami di maturità preferendo la breve vacanza a Ibiza per riparare alle delusioni e alla contestazione patita in Polonia durante l' europeo under 21. In questi giorni, riaperto il fronte con la favola della firma da 5,5 milioni netti l' anno estorta, l' opera di distruzione del ragazzo prodigio, simpatico d' istinto, con la faccia pulita, da immaginare sposo per la propria figlia, è stata completata.

 

 

Bisognerebbe fare i complimenti agli autori consapevoli e non che potranno iscriversi all' incredibile impresa. E qui non abbiamo ancora fatto i conti con la prossima intervista di Donnarumma che di sicuro non riuscirà a spazzare via veleni e dubbi che l' ultimo contenzioso col club ha provocato tra le schiere dei suoi tifosi. Gigio ha perso la sua innocenza, i suoi fan hanno perso il loro piccolo, grande eroe. Un peccato mortale.

Mino Raiolamirabelli montella

 

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO