sinner antonelli scamacca

I BAMBINI VOGLIONO DIVENTARE SINNER, MICA SCAMACCA! COME E’ CAMBIATO LO SPORT IN ITALIA: DAL TENNIS ALL’ATLETICA, DALLA PALLAVOLO AL RUGBY, ARRIVANO SUCCESSI E CAMPIONI MENTRE IL CALCIO, CHE RESTA LO SPORT NAZIONALE, DEVE AFFRONTARE LE FORCHE CAUDINE DEI PLAYOFF PER EVITARE DI RESTARE PER LA TERZA VOLTA SENZA COPPA DEL MONDO - IL PALLONE ITALICO HA POCO PIÙ DI UN MILIONE DI TESSERATI, COME QUANDO ALZAVA LA COPPA A BERLINO VENT’ANNI FA, MENTRE IL TENNIS NEL FRATTEMPO LI HA QUINTUPLICATI. IL PRESIDENTE BINAGHI: “FACCIAMO QUELLO CHE IL CALCIO NON FA: LE RIFORME”

 

Maurizio Crosetti per la repubblica.it - Estratti

sinner antonelli

 

Tra otto giorni, la Nazionale di calcio cercherà di non restare fuori dal terzo mondiale consecutivo, ma un po’ fuori dal mondo lo è già. Esprime un sistema immobile, privo di talenti e della capacità di immaginarli, di crearli. Però la vecchia Figc può imparare da molte altre federazioni: un diverso sport di vertice, e di base, è possibile. Se sono nati fuoriclasse come Sinner, Egonu o Tamberi, a fare la differenza è il sistema che li ha prodotti.

 

Il calcio ha poco più di un milione di tesserati, come quando alzava la Coppa a Berlino vent’anni fa, mentre il tennis nel frattempo li ha quintuplicati. Si è annesso il padel, e attorno ci ha costruito un universo: a rete abbiamo il numero 2 e il numero 5 del mondo, e quattro dei primi 20. Nulla accade per caso.

 

 

La nostra pallavolo è campione del mondo con le donne e gli uomini, Velasco ha vinto anche i Giochi, la medaglia che gli mancava. A ogni Olimpiade e Paralimpiade estiva o invernale è record di medaglie, nel rugby abbiamo appena battuto gli inglesi, nel baseball gli americani a casa loro: se i risultati aiutano il movimento, è il movimento a produrre risultati.

 

sinner kimi antonelli

Invece il calcio è preistorico. Qual è il migliore giocatore italiano? Donnarumma, forse, l’unico nei 30 del Pallone d’oro. Ma poi? Il basket femminile è tornato a qualificarsi per un mondiale dopo 32 anni, mentre i nostri pattinatori si allenano con le rotelle in mancanza del ghiaccio ma battono tutti. Dunque, non è tanto un problema di numeri o fatturati (nel calcio, i norvegesi ci hanno umiliati in Nazionale e in Champions), ma di metodi e idee. L’atletica, ad esempio, toccò il fondo a Rio: cinque anni dopo vinceva i 100 metri e il salto in alto a Tokyo in 11 minuti, e cinque ori in tutto.

 

Mei: “Bravi ad attrarre italiani di seconda generazione”

«Lavoriamo sodo con le società sportive sul territorio», racconta Stefano Mei, presidente della Fidal, che ha un programma per atleti d’élite: li sostiene economicamente lasciandoli liberi di scegliersi l’allenatore, sempre con un criterio meritocratico. Non basta chiamarsi Jacobs per restare in A. «L’atletica leggera costa poco, bastano scarpette e calzoncini. Abbiamo tremila società e 300mila tesserati. Premiamo quelle più virtuose, non diamo soldi a pioggia. Siamo stati bravi ad attrarre gli italiani di seconda generazione. E l’atletica, anche grazie alla visibilità garantita dai risultati, è diventata cool».

scamacca

 

Binaghi: “Circoli incubatori di talenti”

I bambini vogliono diventare Sinner, mica Scamacca, senza offesa. Il tennis è un faro abbagliante. «Facciamo quello che il calcio non fa: le riforme», spiega il presidente Angelo Binaghi. «Abbiamo dato ai circoli la possibilità di diventare incubatori di talenti, senza curarci minimamente del consenso politico».

 

Invece, il calcio italiano sa di muffa e maglie infeltrite. Si fatica a rintracciare, nella sua lunga e gloriosa storia, un ventennio più grigio e infausto dell’ultimo, eppure nessuno sembra preoccupato.

 

Dopo la figuraccia di Euro 2024, si era inventato una commissione per migliorare il dialogo tra Nazionale e squadre. Non si è mai insediata. A giugno 2025, mentre l’Italia esordiva in Norvegia e Spalletti perdeva la panchina, la Lega presentava il calendario a Parma: lo stesso giorno. E ora non c’è stata neppure la mossa di facciata di lasciare a Gattuso uno stage: l’abitudine al peggio è diventata routine. Oggi verrà presentato il progetto tecnico del calcio giovanile italiano: 9 anni dopo il flop di Ventura e 8 giorni prima di Italia-Irlanda del Nord. Tutto vero.

 

Il calcio resta lo sport più seguito

Eppure il calcio è ancora lo sport nazionale. «Gli altri emergono per i risultati inediti e per la presenza di nuovi campioni di grande impatto mediatico, giovani e donne. Il calcio resta la prima disciplina, con un indice di penetrazione del 53% nella popolazione, il tennis è secondo con il 39%.

 

jannik sinner

Nel 2016 i valori erano rispettivamente 38 e 21: la Fitp ha superato il fatturato della Figc nel 2024 e punta a farlo anche nel numero dei tesserati», osserva Giovanni Palazzi, presidente di StageUp, società leader di ricerca e consulenza. «Lo sviluppo di una federazione e i risultati che ottiene sono legati da un circolo virtuoso: le vittorie aumentano il fatturato e la popolarità, ma prima delle vittorie c’è sempre un cambiamento organizzativo.

 

Nell’era della globalizzazione, vince chi si apre alla competitività e chi ha la forza e il coraggio di cambiare. Il calcio ha un pubblico di interessati, circa 28 milioni, che, per età media, sono prevalentemente conservatori e il cambiamento è a rischio di impopolarità. Si invocano soluzioni non attuabili, come la chiusura delle frontiere, invece di pensare a esportare più talenti italiani. Va anche riconosciuto che la Figc non è il player economico principale del sistema, fattura meno di un singolo top club e deve fare i conti, vista la dimensione e la governance, con una maggiore difficoltà nell’attuare riforme».

angelo binaghi foto mezzelani gmt 108

 

Ma in che misura questo cambio di prospettiva e di rapporti tra le varie discipline racconta il cambiamento della società? «Il nostro paese è mutato moltissimo grazie anche ai migranti, e agli italiani di seconda e terza generazione. Credo sia cambiata pure la sensibilità rispetto alla diversità degli sport, oltre che delle storie personali», dice il professor Nico Bortoletto, sociologo e docente universitario. «Si sta uscendo a fatica dalla monocultura calcistica ed era ora, anche se il calcio resta un veicolo di immediata comprensione ed emozione. Ma non è più l’unico modello. Lo si capisce nel momento in cui i genitori iscrivono un bambino a basket, a pallavolo oppure a tennis».

(…)

angelo binaghi foto mezzelani gmt 107jannik sinner

Ultimi Dagoreport

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

federico ruffo giulia presutti giuseppe malara

DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE I GIORNALISTI DI “MI MANDA RAI TRE”! - LA REDAZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI FEDEERICO RUFFO, CHE FA IL BOTTO DI ASCOLTI, È IN RIVOLTA: L’IMPOSIZIONE DELL'EX INVIATA JUNIOR DI "REPORT" ALLA CONDUZIONE DALL’ANTEPRIMA DEL SABATO MATTINA, VIENE VISTA COME UNO SCHIAFFONE – SI MORMORA DI UNO SCONTRO EPICO CON IL VICEDIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, GIUSEPPE MALARA, CHE ALL’APICE DELLA DISCUSSIONE AVREBBE DETTO ALLA REDAZIONE: “O FATE COSÌ, OPPURE RESTATE AL MATTINO!” - QUEL CHE SI CHIEDE LA REDAZIONE DI "MI MANDA RAITRE" E': PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME GIULIA PRESUTTI CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHÉ NON LIMITARSI A COLLOCARLA COME INVIATA? PERCHÉ DARLE AD OGNI COSTO UN PROGRAMMA (O UN SUO FRAMMENTO) ANCHE A COSTO DI UN TERREMOTO? AH (NON) SAPERLO…

valditara verdi

DAGOREPORT - BELLA IDEA QUELLA LANCIATA DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA, DI INTRODURRE L’INSEGNAMENTO DEL MELODRAMMA A SCUOLA – UN’OTTIMA IDEA CHE RISCHIA PERÒ DI DAR VITA A UN DRAMMONE SCOLASTICO: CHI LO INSEGNA? CHI SONO I DOCENTI IN CATTEDRA CHE SANNO SPIEGARE COME DA PONTE E METASTASIO SCRISSERO I LIBRETTI PER MOZART E SALIERI? E I SIGNIFICATI DEL “TROVATORE”? E COME SPIEGHERANNO PUCCINI, CON QUELLE DONNE PERENNEMENTE TORTURATE IN SCENA? - CHIAMIAMO DOCENTI DAI CONSERVATORI, CHE SANNO SUONARE IL FLAUTO TRAVERSO MA NON CONOSCONO IL RAPPORTO TRA ILLICA, GIACOSA E PUCCINI?

cateno de luca maurizio lupi

DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE L’ACCORDO CON “SINDACI D’ITALIA” PER UNA LISTA UNICA ALLE POLITICHE A SOSTEGNO DI GIORGIA MELONI: INTESA SIGLATA OGGI A ROMA - SI PUNTA A SFONDARE AL NORD, ARRUOLANDO ANCHE ESPONENTI DI SINISTRA DELUSI - CON QUESTA NUOVA OPERAZIONE, CATENO DE LUCA DICE DEFINITIVAMENTE ADDIO A OGNI IPOTESI DI UNA FUSIONE CON “NOI MODERATI” DI MAURIZIO LUPI (CHE DA QUANDO GIORGIA MELONI HA STRETTO IL PATTO CON IL SINDACO DI TAORMINA, HA IL TERRORE DEL SORPASSO AL CENTRO)