gianni infantino

INFANTINO, CHE "PARACULO" – ALDO GRASSO VS IL DELIRIO D’ONNIPOTENZA DEL PRESIDENTE DELLA FIFA- “LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE È UN POTENTISSIMO CENTRO DI POTERE, NON SOLO FINANZIARIO, E NON SIAMO COSÌ INGENUI DA INVOCARE A SUOI VERTICI DELLE "ANIME CANDIDE" PERÒ ALMENO L'IPOCRITA INFANTINO NON ACCUSI IL MONDO INTERO DI IPOCRISIA" – DURANTE LA CERIMONIA DI INAUGURAZIONE FISCHI E MORMORII NEI CONFRONTI DELL’EMIRO AL THANI QUANDO RICORDA IL GRANDE LAVORO FATTO PER I MONDIALI (E GLI OPERAI MORTI?) - VIDEO

 

Aldo Grasso per www.corriere.it

MONDIALI QATAR CERIMONIA INAUGURAZIONE AL THANI INFANTINO

 

Siamo pronti ad accollarci tutti i mali del mondo, ma non quelli che ci addossa Gianni Infantino, presidente della Fifa, nell’inaugurare i Mondiali di calcio del Qatar, a Doha. Per parare le molte critiche che l’organizzazione sta ricevendo, a partire dai troppi «schiavi» morti (il quotidiano inglese «The Guardian» ha svolto un’indagine che avrebbe portato alla luce la morte di circa 6500 persone), Infantino ha denunciato «l’ipocrisia delle lezioni morali» dell’Occidente: «Quello che sta succedendo è profondamente ingiusto.

 

Le critiche sono ipocrite e per quello che noi europei abbiamo fatto negli ultimi 3.000 anni dovremmo scusarci per i prossimi 3.000 anni prima di dare lezioni di morale agli altri». Si scusi lui, innanzi tutto, invece di darsi alla paraculaggine: «Oggi mi sento qatarino, oggi mi sento arabo, oggi mi sento africano, oggi mi sento gay, oggi mi sento disabile, oggi mi sento lavoratore migrante», ha impreziosito così il suo discorso introduttivo.

MONDIALI QATAR CERIMONIA INAUGURAZIONE SQUALO BALENA

 

E a proposito delle violente critiche sui diritti umani e la discriminazione, in particolare dal movimento LGBTQ, ha detto: «So cosa vuol dire essere discriminato, molestato, in quanto straniero. Da bambino sono stato discriminato (in Svizzera, ndr), perché avevo i capelli rossi e le lentiggini: io ero italiano e parlavo male il tedesco».

 

Le «pesanti» discriminazioni subite in Svizzera (in Qatar l’omosessualità è considerata una malattia mentale e comporta pene fino a sette anni di carcere) non gli hanno impedito di diventare uno dei manager più pagati al mondo. Secondo CalcioeFinanza.it, il presidente della Fifa percepirebbe uno stipendio che si aggira intorno a 1,40 milioni di euro annui. A disposizione avrebbe anche benefit come auto e alloggio, con annesso un rimborso spese variabile riconducibile ai 1800 euro mensili.

 

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MONDIALI QATAR CERIMONIA INAUGURAZIONE DESAILLY

In quanto a scandali e corruzioni, pensavamo che Sepp Blatter, il precedente presidente della FIFA, avesse raggiunto il peggio, come racconta la docu-serie «FIFA, tutte le rivelazioni» (Netflix). Si rimane impressionati nell’apprendere come il Qatar si sia «comprato» questi mondiali: nel 2009, quando è partita la corsa per l’assegnazione dei Mondiali, nel Paese non c’erano gli stadi e gli hotel per gli ospiti; le città avrebbero dovuto essere completamente riorganizzate. Ma con i soldi si compra tutto: dal Paris Saint Germain (i cui ingaggi dei calciatori hanno sconvolto l’economia mondiale del calcio) all’interruzione dei campionati europei, dai Mondiali nel deserto alla visibilità globale.

 

L’auspicio era che la nuova presidenza segnasse una linea di discontinuità e invece Infantino ha trasformato la Fifa in una sorta di organismo politico internazionale, un generatore di deliri di onnipotenza. Chiamato dal Consiglio d’Europa (era il gennaio scorso) a riferire sulle violazioni dei diritti umani in Qatar, Infantino ha approfittato di quella sede per proporre il Mondiale ogni due anni! Diceva che era per il bene dell’Africa: «Per dare speranza agli africani, cosicché non debbano aver bisogno di attraversare il Mediterraneo per trovare forse una vita migliore, ma più probabilmente la morte in mare». Ecco la soluzione cui nessuno aveva mai pensato! Per il prestigio e la popolarità che il calcio ha nel mondo, il presidente è stato invitato a svolgere un ruolo di mediatore tra l’Europa e il controverso emirato arabo. Risultato? Infantino è uno dei politici occidentali maggiormente influenti a Doha, dove vive dall’ottobre 2021 (vive nel lusso, verrebbe da aggiungere, tanto da 3.000 anni la colpa è la nostra).

 

morgan freeman cerimonia inaugurazione

Nel suo discorso d’apertura ha aggiunto: «Quante di queste aziende europee o occidentali che guadagnano milioni dal Qatar, miliardi, quante di loro hanno affrontato i diritti dei lavoratori migranti con le autorità?». Il torto va sempre addebitato nel bilancio degli altri. Come ha scritto Valerio Moggia su «Linkiesta», Infantino «è il mediatore perfetto, uno dei pochi uomini capaci di intrattenere ottimi rapporti con Vladimir Putin e i Paesi occidentali, tra la monarchia del Qatar e quella dell’Arabia Saudita, tra gli Stati Uniti e la Cina. E la Fifa è il luogo ideale per portare avanti i suoi progetti: talvolta qualcuno, dalle vedute troppo ristrette, ha immaginato per lui un futuro politico in senso stretto, una volta lasciata Zurigo; ma la realtà che la Fifa è la sede ideale da cui esercitare il proprio potere indiretto, il soft power per eccellenza. Non c’è un gradino più alto nella scala del potere». Va bene, la Fifa è un potentissimo centro di potere, non solo finanziario, e non siamo così ingenui da invocare a suoi vertici delle «anime candide»: ci piacerebbe almeno che gli ipocriti non accusassero il mondo intero di ipocrisia.

infantino qatar

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