alvaro morata

INTRIGO MORATA – LA ROMA PRENDE TEMPO, OGGI CI PROVA L’INTER - IL PROBLEMA È CHE ANDREA BERTA, DIRETTORE DELL’ATLETICO, NON HA ANCORA DEPOSITATO IL RINNOVO DEL CONTRATTO DELL'ATTACCANTE FINO AL 2026 CHE ABBASSA LA CIFRA DELLA “CLAUSOLA” DA 22 A 12 MILIONI – MOURINHO, REGISTA OCCULTO DEGLI AFFARI PRINCIPALI CONCLUSI NEGLI ULTIMI DUE ANNI, SI È SPESO IN PRIMA PERSONA CON IL GIOCATORE. MA IL CINEMA DI TIAGO PINTO NON AIUTA LA BUONA RIUSCITA DELL'OPERAZIONE (FINORA LA ROMA NON HA SPESO NEANCHE UN EURO SUL MERCATO)

Roberto Maida per il Corriere dello Sport

 

alvaro morata

 Si guardano, si desiderano, ma non possono an   dare oltre. Non adesso. Alvaro Morata deve aspettare, la Roma pure. Soltanto i Friedkin, con una delle loro mosse spettacolari, possono accorciare l’attesa e disinnescare l’impasse. Cosa è cambiato rispetto a ieri? Qualcosa perché Tiago Pinto, come già sapevamo, ha ricevuto a Trigoria il procuratore di Morata, Juanma Lopez.

 

Non c’era bisogno di parlare del contratto, perché quello era già stato in sostanza sistemato, ma la Roma intendeva capire la portata dell’investimento da indirizzare all’Atletico Madrid. E su quel nodo Tiago Pinto si è fermato, chiedendo tempo: deve parlarne ai padroni, deve avere l’autorizzazione ad alzare l’asticella.

 

morata spagna

L’INTRIGO. Il problema è che Andrea Berta, direttore italiano dell’Atletico, si è reso conto di quello che sta accadendo. E non ha ancora depositato il rinnovo del contratto di Morata fino al 2026 che abbassa la cifra della “clausola” - la chiamiamo così anche se di fatto è un accordo tra galantuomini - da 22 a 12 milioni. Alla prima cifra la Roma non può arrivare, alla seconda con una certa fatica sì. Questo perché José Mourinho, regista occulto di tutti gli affari principali conclusi negli ultimi due anni, si è speso in prima persona con il giocatore, supportato dall’amico fraterno Dybala, strappandogli una promessa: «Io voglio venire alla Roma, è la mia priorità, se la Roma mi prende io sono pronto». 

 

LA CONCORRENTE. Ma nel frattempo, in un mondo di professionisti qualificati, il signor Lopez ha preso atto della frenata di Tiago Pinto e ha dato appuntamento all’Inter a Milano. Oggi. Marotta e Ausilio a loro volta studiano l’opzione Morata dopo essere stati mollati da Lukaku. Non è la prima scelta ma può diventarlo se il panorama internazionale rendesse impossibile l’acquisto di un centravanti di livello.

 

morata

E allora attenzione, lo scenario diventa complesso: chi ha il pane non ha i denti e viceversa, come da vecchio adagio. La sensazione quindi è che la questione non si sbloccherà nel giro di poche ore: chi immaginava lo sbarco di Morata in Portogallo, dove la Roma si trasferirà sabato prossimo, potrebbe restare deluso. E i tifosi cominciano a temere che, come è stato perso Frattesi, evaporerà anche Morata spinto dalla convenienza verso l’Inter.

 

ZERO EURO. Il problema è di liquidità, inutile nasconderlo. Come mostra la classifica pubblicata dal sito specializzato Transfermarkt, la Roma è l’unica squadra di Serie A a non aver speso neanche un euro per i cartellini in questa estate di mercato: i tre volti nuovi sono arrivati a parametro zero (Aouar e N’Dicka) o in prestito (Kristensen). Senza denaro è difficile ingaggiare un grande attaccante. E Pinto se ne era già accorto quando aveva provato a prendere Scamacca dal West Ham: in leasing annuale non si sposterà. Insomma tocca ai Friedkin progettare un sacrificio finanziario che potrà essere compensato - tra plusvalenze e ingaggi - dalle cessioni programmate di Ibañez e Karsdorp.  

 

mourinho tiago pinto

L’ACCORDO. Sullo sfondo rimane la Juventus, che è in altre faccende affaccendata ma pretende di essere informata da un giocatore che a Torino ricordano sempre con piacere per la professionalità e il talento. II Milan invece si è sfilato. La Roma resta davanti, avendo già l’accordo con Morata per un contratto quadriennale da 4,5 milioni netti più 0,5 di bonus, ma la volata è aperta. Serve solo la strategia giusta per vincerla. 

 

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO