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“ISLAMPRE” - LA SOTTOMISSIONE DELLE DUE RUOTE - DOPO LA CROCE SPARITA DAL SIMBOLO DEL REAL MADRID, NUOVO INCHINO ALL' ISLAM: UNA SOCIETÀ DI ABU DHABI COMPRA LA SQUADRA CICLISTICA LAMPRE E SUBITO VIETA I FESTEGGIAMENTI ALCOLICI: BASTA SPUMANTE SUL PODIO IL VELOCISTA SACHA MODOLO: "PUO’ SEMBRARE STRANO MA È LA LORO CULTURA"

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Gianluca Veneziani per Libero Quotidiano

 

Alla fine, anziché Giro, lo chiameranno Egira d' Italia. E magari sostituiranno le ruote a raggi con delle mezzelune. Perché, dopo aver attecchito nel mondo della cultura, della politica e del politicamente corretto, ora la Sottomissione mette piede anche nel mondo dello sport, balzando in sella allo sport a due ruote, il ciclismo.

 

Una grossa società di Abu Dhabi, la Uae, ha appena comprato la Lampre, storica squadra ciclistica italiana, e ha subito imposto agli atleti il suo rigido codice di condotta. Niente festeggiamenti alcolici, niente spumante sul podio e niente foto sui social che ritraggano i ciclisti alle prese con aperitivi bagnati da qualche drink, come rivela in un' intervista alla Tribuna di Treviso il velocista di punta della squadra, Sacha Modolo.

 

La sottomissione trapela non solo negli obblighi imposti, ma anche nell' obbedienza degli atleti, che si sono immediatamente prostrati, è il caso di dire, al nuovo patron, considerando ragionevoli le sue disposizioni. «Non si potrà più festeggiare alla veneta», dice Modolo, «ma hanno investito ed è giusto rispettarne la cultura». E ancora: «A noi trevigiani potrà sembrare strano, ma in altri Paesi è la normalità. È doveroso comportarsi in modo serio».

 

E allora pensi agli atleti della ex Lampre, ora Uae, alle prese con una corsa impegnativa durante il Ramadan, come capiterà questo e il prossimo anno al Giro d' Italia. Che faranno, si asterranno dal cibo per tutta la giornata fino al tramonto durante la tappa per non disattendere i precetti religiosi dei loro patron? Resteranno a stecchetto e arriveranno ultimi, per crisi di fame? Meglio perdenti che infedeli?

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E poi pensi anche alla tradizione di questa società, la Lampre, figlia di un' azienda che produce laminati in acciaio, nata a Usmate Velate, in Brianza, Italia, Occidente. E pensi anche al ciclismo, sport fatto di fatica e sudore che passa dal precetto cristiano del per crucem ad lucem, attraverso la sofferenza arriverai alla luce, alla vetta, che a volte si chiama traguardo a volte gran premio della montagna, questo sport immaginato per la prima volta da un italiano come Leonardo da Vinci, migliorato da un tedesco, il barone Von Drais, e messo a punto da uno scozzese, Kirkpatrick Mac Millan, e pensi che diavolo ci azzecchino gli arabi a dettare le loro leggi anche qui, in nome dell' abbinata Fede e Denaro.

 

Perché, è vero, coi soldi si può comprare tutto, ma non l' anima e la simbologia di uno sport, che fa anche di quei festeggiamenti sul podio il suo contrassegno ludico, il momento giocoso dopo la gara, il bere alcool dopo aver bevuto pianto e sudore. E coi soldi non puoi neppure comprare la storia di un club, la sua tradizione figlia di un Paese cattolicissimo come la Spagna, la sua identità regale e sacra, come quella del Real Madrid, che invece ha deciso di svendersi al main sponsor degli Emirati e ha camuffato il suo stemma, quindi il suo blasone, una corona sovrastata da un crocifisso, per non offendere gli investitori arabi.

 

MODOLO VINCE A JESOLO NEL GIRO DEL 2015MODOLO VINCE A JESOLO NEL GIRO DEL 2015

E allora si maschererà nelle trasferte nei Paesi mediorientali, esibendo una corona senza la croce, vendendo la versione islamicamente corretta delle magliette in tutti quei luoghi dove il simbolo cristiano potrebbe essere tacciato di blasfemia Diamo via i nomi delle nostre squadre e diamo via pure i nostri simboli. E all' inizio ti sembra una forma di rispetto, un modo per adeguarsi alla cultura locale, come suggerisce lo stesso Modolo, alludendo al fatto che la Lampre da oggi sarà impegnata nel Dubai Tour.

 

STEMMA REAL MADRIDSTEMMA REAL MADRID

E vabbè, pensi, vanno a correre in un Paese arabo, forse è sconveniente farsi un segno di croce sul podio e stappare, versando spumante sul copricapo dell' emiro di turno. Poi però capisci che questo è solo il primo passo della resa, perché presto quelle stesse regole varranno anche in patria, cioè nella nostra patria, e l' alcool e il bottiglione di champagne saranno proibiti anche sul podio del Duomo di Milano o dei Campi Elisi a Parigi, dove anziché fare un salto di esultanza magari i ciclisti pregheranno in direzione della Mecca come forma di ringraziamento Ripensi ai tempi gloriosi della Lampre, quelli di Tonkov, di Camenzind e di Gilberto Simoni, e assisti imbarazzato alla sua trasformazione in Uae, che forse è acronimo di Unione araba europea. E da Lampre si trasformò in Islampre.

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