monaco juve

SBANCARE MONTECARLO! STASERA ALLE 20,45 (IN CHIARO SU CANALE 5) LA JUVE ALLA PROVA DEL MONACO NELLA SEMIFINALE DI CHAMPIONS – SCONCERTI: “LORO NON SANNO DIFENDERE. DYBALA E CUADRADO SARANNO FONDAMENTALI” – MA I BIANCONERI DOVRANNO STARE ATTENTI AI GUIZZI DI MBAPPE’ – BUFFON SPINGE IL RITIRO PIU’ IN LA’: "SE ALZO LA COPPA, VADO AVANTI…" - VIDEO

 

Mario Sconcerti per il Corriere della Sera

 

JUVENTUSJUVENTUS

Sarà la partita di un uomo di mezzo, penso soprattutto a Paulo Dybala, uno che porti la palla in alto dopo gli attacchi del Monaco. Il City di Guardiola, nella partita che lo ha eliminato, ha avuto almeno cinque-sei occasioni chiare. Eppure il Monaco stava già vincendo, era già qualificato, gli bastava difendersi. Questo è il punto, non si difendono.

 

Non sanno farlo, ma soprattutto non ci tengono, è come una perdita di tempo. Sono forti nell' uno contro uno, ma disattenti senza palla, lasciano spazio all' avversario. Per questo servirà chi riporta avanti in fretta il pallone. Se Dybala salta il primo uomo nella sua metà campo, avrà venti metri per cercare Higuain.

HIGUAIN DYBALAHIGUAIN DYBALA

L' altro giocatore fondamentale sarà Cuadrado. Lo schema più pericoloso del Monaco è l' inserimento a sinistra di Mendy e il suo cross dal fondo. È quello il corridoio preferito da loro per attaccare. È lì da dove partirà anche Mbappè. Dani Alves non basterà, toccherà a Cuadrado chiudere la differenza e ripartire. Credo che la Juve possa anche perdere stasera perché il Monaco è come un colpo di vento caldo, viene avanti a folate e disorienta. Sono grandi atleti e buoni giocolieri. Sanno correre benissimo palla al piede.

ALLEGRIALLEGRI

Ma la Juve è migliore, più completa, più regolare. Per rischiare l' eliminazione, più che la partita, dovrebbe perdere la testa, cioè qualcosa di non pensabile.

 

Segnerà un paio di gol già stasera, ma segneranno anche loro. Penso a un risultato grosso, rotondo.

Se la Juve segna può stravincere, loro si apriranno al contropiede.

 

Ma la loro forza d' urto è importante, ha messo in imbarazzo e travolto grandi avversari. Resta un ultimo dato da scoprire: come reagirà questa banda di ragazzi felici a una partita diversa. È la prima volta che sono a questi livelli, a volte l' emozione spinge, più volte ancora porta all' errore. Lo stadio è piccolo e particolare, quasi al chiuso, una specie di grande palazzo dello sport. Questo fa diventare estremamente rumorose le poche migliaia di spettatori che può contenere. Contro il City c' erano 15.700 persone. È in sostanza una partita molto particolare, questo la rende seducente e diversa, ma alla fine dell' intero viaggio in finale andrà la Juve.

 

HIGUAIN DYBALAHIGUAIN DYBALA

 

 

 

 

ALLEGRI E BUFFON SICURI: IN PISTA A MONTE CARLO SERVE UN SUPER HIGUAIN

Davide Pisoni per il Giornale

 

L' apparenza inganna. Lo stadio che sembra l' ingresso di un teatro, le barche, il mare, più nuvole che sole. La Signora prima che sul campo stasera dovrà essere brava a non farsi ammaliare dal Principato se vuole diventare regina d' Europa. La semifinale d' andata è un trappolone nascosto dai riflessi del lusso di Monte Carlo.

 

BUFFONBUFFON

Perché l' ambiente può sembrare finto, ma il Monaco è una squadra tremendamente vera. Lo dicono quei 146 gol segnati in 57 partite: miglior attacco d' Europa. Quindi una macchina da gol che merita lo stesso approccio avuto dalla miglior difesa della Champions, Buffon imbattuto da 531 minuti, nelle due sfide con il Barcellona.

 

Perché la squadra della città che si sta vestendo per il Gp di F1, tra cordoli e guardrail già indossati, riparte sempre a tutta velocità.

La stessa Signora non può alzare il piede dall' acceleratore senza pagare qualcosa. L' Atalanta è un monito: «Non dobbiamo ripetere quel primo tempo», attacca Allegri. Perché questa sera, come a Bergamo, al semaforo verde ci si aspetta subito una "sgommata" degli avversari e lì si capirà se davvero i bianconeri hanno avuto la forza di trattare i monegaschi alla stregua dei blaugrana. Dani Alves ha alzato le antenne della truppa: «Non abbiamo vinto la coppa perché li abbiamo eliminati...». Perché un conto è alzare il livello mentale contro i più forti del mondo, un altro è riuscire a farlo contro quella che è "solo" la rivelazione di questa Champions League.

 

MBAPPE'MBAPPE'

Il difficile, ma anche il bello, viene adesso. E allora fari puntati su Higuain, che nella passeggiata solitaria sul prato del Louis II ha come preso le misure per sbloccarsi nella fase a eliminazione diretta.

Buffon lo coccola: «Spero che non perda l' atteggiamento che ha avuto fin dall' inizio. Così potremo andare ancora più lontano».

 

E Allegri aggiunge: «Non lo valutiamo solo per i gol, a Barcellona è stato importante. E comunque se segna direte che è l' uomo Champions...». Ma l' investimento del Pipita è stato fatto proprio per quello. Già perché la Juve è stata costruita per arrivare alla finale di Cardiff, mentre il Monaco è la sorpresa «ma non è qui per caso. Sono imprevedibili lo so, sono stato giovane anche io», dice Buffon. In casa i francesi non hanno mai perso in Europa ma Allegri non si fa impressionare: «Spero domani (oggi, ndr) sia la prima volta...».

 

juventus gigi buffonjuventus gigi buffon

L' allenatore conferma Marchisio per lo squalificato Khedira («cambiano solo le caratteristiche...») e spiega che rispetto a due anni fa è un «Monaco diverso: allora era più solido, oggi è più offensivo». Non ha tempo di pensare al futuro ma «dopo ci incontreremo con la società». L' ossessione Champions non pesa nemmeno sul futuro di Buffon: «Non è un assillo, giocarla mi rende felice perché qui c' è la mia essenza, chi sono e per cosa sono nato.

 

E se alzo la coppa, vado avanti. Comunque una finale vorrei vincerla...». E nessun voto come contro il Barcellona se non dovesse prendere gol: «È solo un modo per tenermi vivo». Anche se sarebbe servito come portafortuna contro l' attacco del Monaco. Il capitano ha una certezza: «A meno di uno scarto importante, la qualificazione si decide a Torino». L' allenatore dei francesi Jardim è d' accordo: «Cerchiamo di vincere in casa, poi al ritorno qualche gol lo faremo di sicuro».

 

Ecco svelato il trappolone di Montecarlo per la Signora. Ma Allegri è sicuro: «Loro possono farci male, ma la squadra sa quello che deve fare: servono due partite giuste». Passa dalle curve lente di Monte Carlo la pole per la finale di Cardiff.

 

juventus   barcellonajuventus barcellonaJUVE 1JUVE 1MBAPPE'MBAPPE'

 

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