pre-raphaelite sisters

L'ALTRA META' DEL MOVIMENTO PRERAFFAELLITA – RIELLO: LA MOSTRA ALLA  NATIONAL PORTRAIT GALLERY DI LONDRA PER LA PRIMA VOLTA PONE LUCE SULLA PRODUZIONE ARTISTICA DELLE CONSORELLE PRERAFFAELLITE – LA SCANDALOSA ‘PELLICCIA’ DI EFFIE GRAY MILLAIS, LA BELLA MOGLIE DI JOHN RUSKIN. PARE CHE LUI NON ABBIA MAI CONSUMATO IL MATRIMONIO A CAUSA DELLA FOLTA PELURIA PUBICA DI LEI. DICEVA CHE LO SPAVENTASSE…

Antonio Riello per Dagospia

 

john everett millais 9

Il Movimento Preraffaellita è una delle manifestazioni più rutilanti e curiose prodotte dal disagio dalla Modernità nella seconda metà del XIX secolo. Un morbo Tardo-Romantico che intravedeva nella rassicurante stabilità (più immaginaria che reale) del Medioevo un antidoto alle stressante velocità di cambiamento sbobinato dalla Rivoluzione Industriale. Un fenomeno più evidente sul suolo britannico, almeno all'inizio, dove la furiosa corsa allo sviluppo materiale travolgeva spietatamente ogni certezza (o almeno la metteva in crisi).

 

Chi comprese con più lucidità i pericoli e l'importanza di questo momento fu John Ruskin, il coltissimo esteta che cercò di mettere museruola e guinzaglio al progresso vittoriano (senza peraltro assolutamente riuscirci). In particolare vedeva la sostituzione della paziente abilità artigianale con l'impersonale ed affrettata produzione industriale su larga scala come una immane tragedia per la qualità della vita e il gusto dei posteri. A qualcuno oggi forse potrebbe anche venire la tentazione di dagli ragione...

 

john everett millais 19

Ogni ideologia ha sempre bisogno della sua propria estetica (costruita su misura o anche trovata già pronta). Lo stile Neo-Gotico divenne l'ingombrante e decorato testimone Architettonico di questo sentimento. Contemporaneamente alcuni zelanti pittori britannici, considerando Raffaello Sanzio come il simbolo di una di iniziale degenerazione della grande Arte Europea (l'inizio appunto della "Modernità"), decisero polemicamente di definirsi Pre-Raffaelliti. L'idea era di creare una comunità artistica ideale di stampo medievale.

 

Dante Gabriel Rossetti ne era il teorico e il "Maestro" riconosciuto e Ruskin appunto l'ispiratore. Gli esiti del gruppo furono in realtà molto disomogenei e gli altri artisti (John Everett Millais, William Holman Hunt, Ford Madox Brown, Dyce William, Arthur Hughes, Henry Wallis, Edward Burne-Jones, John William Waterhouse, per citare i più noti) seguirono alla fine molto le proprie inclinazioni personali alternando fasi di adesione a momenti di distacco.

 

I soggetti dei quadri erano in genere il frutto (a volte un po' ingenuo, a volte addirittura stereotipato) dell'immaginario collettivo ottocentesco rispetto alla Cristianità Medievale che veniva percepita come un luogo felice e puro. Un rifugio sicuro per proteggersi dalla minacciosa e caotica volgarità del presente.

marie spartali stillman

La confraternite sono in ogni caso fatte di "fratelli" e di "sorelle" e sono queste il vero oggetto della mostra in corso alla National Portrait Gallery, curata da Jan Marsh. Poter rivisitare questo eterogeneo movimento seguendo una prospettiva di gender (inedita finora in questo specifico contesto) è un'opportunità assolutamente stimolante che, al di là dei magnifici quadri esposti, rende consigliatissimo il pellegrinaggio alla mostra. Va detto che tutte le dodici donne di cui si racconta la storia assommavano (in vario modo e probabilmente con una certa fatica) diversi ruoli: pittrici e disegnatrici, ma anche modelle, mogli, amanti, muse ispiratrici, assistenti di studio, confidenti, amiche, segretarie. In mostra non ci sono solo opere d'arte ma anche stoffe, abiti, scarpe, arredi, documenti, lettere e oggetti quotidiani legati a quell'ambiente. Insomma la vita privata che avvolgeva i Preraffaelliti.

 

Effie Gray Millais è il nome più noto, non tanto per la sua attività artistica (comunque di tutto riguardo) ma per la scandalosa storia che la coinvolse. Effie era la bella moglie di John Ruskin (che pare non avesse mai consumato il matrimonio con lei a causa della particolarmente folta peluria pubica della stessa che sembrava lo "spaventasse" in particolar modo, così riportava insistentemente il gossip del tempo) e che divenne l'amante (e poi la moglie) del pittore John E. Millais, conosciuto proprio mentre l'artista stava facendo un ritratto (che poi diventerà famoso) a Ruskin.

john everett millais

 

Fanny Eaton proveniva dalla Jamaica e alle difficoltà dell' ''essere donna" doveva aggiungere anche non indifferenti pregiudizi etnici. Fu spesso il soggetto di ritratti. La sua toccante vicenda è portata a conoscenza del grande pubblico qui per la prima volta.

Jane Burden Morris, ricamatrice di straordinario talento,  fu la moglie dello scrittore e eco-socialist  William Morris (il fondatore del  celebre British Arts & Crafts Movements) ed ebbe una vivace, lunga e chiacchierata storia d'amore con Dante Grabriel Rossetti. I forti tratti del suo caratteristico volto, di tempra neoclassica, sono assurti indiscutibilmente ad icona di riferimento del Movimento Preraffaellita.

 

Georgiana Burne-Jones sacrificò con generosità la propria carriera artistica per sostenere attivamente e completamente quella del famoso marito Edward.

joanna wells

 

Elizabeth Siddal  non solo disegnò, scrisse poesie e dipinse ma prestò le sue gentili fattezze al quadro più noto dell'epoca, l' Ophelia di John E. Millais dipinta tra il 1851 e il 1852, opera direttamente dedicata all'infelice innamorata di Amleto.

 

Maria Zambaco, di origine greca, fu un'altra notevole disegnatrice che posò spesso come ambita modella. Era una socialite di grande successo nella Londra dell'epoca.

 

Christina Rossetti (sorella dell' "uomo immagine" della confraternita, Dante Gabriel a cui non dispiaceva affatto comunque trasformare le sue numerose modelle in trastulli sessuali) era la poetessa riconosciuta del gruppo e una creatura dal temperamento sottomesso e romantico. Il padre, Gabriele, era un poeta italiano. La madre, Frances, risulta essere nientemeno che la sorella del medico di Lord Byron (quel John William Polidori che è presente nella villa sul lago di Ginevra quando, nel 1816, Mary Shelley scrive "Frankenstein").

 

Poi ci sono le vicende di personaggi meno noti come Joanna Wells, Marie Spartali Stillman, Evelyn de Morgan, Annie Miller, Fanny Cornforth.

 

joanna boyce wells

Senza il sostanzioso contributo tutte queste signore (che oggi potrebbero essere definite senz'altro multitask) i nostri celebri artisti Preraffaelliti non sarebbero stati gli stessi. E probabilmente non ce l'avrebbero proprio fatta....

 

Si capisce immediatamente che nella Gran Bretagna vittoriana (seppure sicuramente all'avanguardia in fatto di parità di sessi) la situazione era e rimaneva davvero ancora durissima per le donne che volevano accedere a ruoli extra-famigliari di un certa consistenza. Tra questi ruoli naturalmente anche quelli che avevano a che fare con la produzione artistica. Certamente le suffragettes saranno poi decisive per migliorare in modo significativo le cose. Ma bisognerà aspettare il massacro della Prima Guerra Mondiale, con la maggior parte degli uomini al fronte, perchè all' "Altra Metà del Cielo" venga riconosciuto un ruolo fondamentale nel mondo del lavoro. Purtroppo non per (naturale) dovuto rispetto ma piuttosto per impellente e irrinunciabile necessità strategica.

 

PRE-RAPHAELITE SISTERS

Effie Gray ruskin

National Portrait Gallery

St. Martin's Place, Charing Cross, Londra WC2H 0HE

Fino al 26 Gennaio 2020

 

 

 

 

 

 

 

evelyn de morganford madox browndante gabriel rossetti 8dante gabriel rossetti 2dante gabriel rossettihunt

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)