malago' raggi baciamano - alle spalle della sindaca l'avvocato pieremilio sammarco

“LE OLIMPIADI INVERNALI NASCONO DAL NO A ROMA 2024” - GIOVANNI MALAGÒ, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MILANO CORTINA, HA ANCORA IL DENTE AVVELENATO CON VIRGINIA RAGGI (CHE INVECE DI INCONTRARLO ANDO’ A MANGIARE PASTA E FAGIOLI), CON DI BATTISTA (E IL SUO MECCANICO) E CON IL M5S PER IL "NIET" ALLA CANDIDATURA DELLA CAPITALE AI GIOCHI DEL 2024 - IL CONTO FINALE PER MILANO-CORTINA QUASI QUADRUPLICATO (“LE DUE GUERRE E IL COVID HANNO FATTO LIEVITARE I COSTI IN TUTTI I SETTORI”), I “MALSANI FENOMENI DI NEPOTISMO” PER LE ASSUNZIONI A MILANO-CORTINA E QUELL’IDEUZZA DI CANDIDARE ROMA PER I GIOCHI DEL 2040: “MA È PREMATURO PARLARNE ORA”

 

Francesco Saverio Intorcia per repubblica.it - Estratti

 

paolini e malago' con la fiamma olimpica

Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, manca un mese ai Giochi invernali.

«E la cerimonia d'apertura sarà una celebrazione del grande spirito italiano: un racconto di bellezza, creatività e identità che il mondo ci invidia. Sul palco, protagonisti straordinari, da Mariah Carey a Matilda De Angelis, da Pierfrancesco Favino a Sabrina Impacciatore. Con orgoglio annunciamo anche la presenza di Laura Pausini, simbolo planetario della nostra musica. Siamo certi che, al cospetto del presidente Mattarella, sapremo rendere omaggio al nostro Paese in una serata indimenticabile».

 

Il capo dello Stato nel discorso di fine anno ha ricordato anche i Giochi di Roma 1960.

«Sono cresciuto con un padre appassionato di sport che mi ha portato sin da piccolo a vedere incontri di calcio, pallacanestro, pugilato, pallanuoto, atletica. Attraverso i suoi racconti e le immagini riviste migliaia di volte in tv mi sembra di avere davanti agli occhi anche quelle Olimpiadi, quando in realtà avevo solo un anno».

 

(…)

E il momento migliore da presidente del Coni?

andrea abodi luciano buonfiglio e giovanni malago foto mezzelani gmt 109

«Gli undici minuti memorabili di Tokyo: pura fantascienza. Uno stadio semivuoto, nessun tifoso, pochi dirigenti sugli spalti, tutti con la mascherina. Un italiano salta più in alto di tutti, un altro diventa l'uomo più veloce sulla Terra. Tamberi e Jacobs hanno dato vita al momento più alto del nostro sport. E io un attimo dopo ero in pista in mezzo a loro. Irripetibile».

 

 

Un anno fa era convinto di arrivare ai Giochi ancora in carica.

«Non pensavo a un quarto mandato, no, ma fino a due mesi dalle elezioni, nell'aprile scorso, ero certo di una proroga. La politica ha scelto diversamente, non mi è sembrata una grande idea».

 

La politica aveva anche detto no a Roma 2024. Ora Milano Cortina è un esame di credibilità per tutto il sistema Italia.

giovanni malago benedetta pilato e simona quadarella foto mezzelani gmt33

«Queste Olimpiadi nascono da quel no. Nel sostenere la candidatura di Tokyo 2020 avevo tessuto una rete di relazioni e consensi che avrebbe spianato la strada all'Italia nel 2024. Poi sapete com'è andata. Ci sta dire no alle Olimpiadi, prima di correre. Noi però avevamo portato la barca in mezzo al fiume e siamo tornati indietro. È stato uno sgarbo alla capitale di cui il Coni è rimasto vittima. Allora ci siamo chiesti: come possiamo ridare prestigio, e dignità al Paese? È nato così il dossier 2026 a cui abbiamo lavorato io, Diana Bianchedi, Anna Di Luca e Danilo Di Tommaso. Milano da sola non ce l'avrebbe fatta.

 

 

(...)

Dovevano essere Giochi low cost, a carico degli enti locali. Il conto finale è quasi quadruplicato e lo pagherà lo Stato.

malagò raggi

«Tra la presentazione del dossier e il via effettivo dei Giochi è cambiato il mondo. In mezzo, due guerre e il Covid, che hanno fatto lievitare i costi in tutti i settori. L'importante è che siano garantite trasparenza e correttezza. E poi al Paese manca una pianificazione di investimenti strutturali sportivi, i grandi eventi hanno la forza coercitiva di una data di scadenza entro cui le opere vanno realizzate necessariamente. Io penso piuttosto alla legacy di questi Giochi.

 

 

(…)

Malagò Elena Vaccarella

La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per le assunzioni Vip a Milano Cortina, denunciando però "malsani fenomeni di nepotismo".

«Non ho capito chi avrebbe messo in essere queste condotte. Abbiamo oltre 1500 dipendenti, che tra questi ci siano anche alcuni cognomi altisonanti è quasi fisiologico. Ricevevamo tonnellate di curriculum, li giravamo tutti alle risorse umane per farli esaminare, mi fa piacere sia emerso questo dall'inchiesta».

 

Quante medaglie otterrà l'Italia?

«È una domanda da porre prima di tutto al presidente Buonfiglio».

Lui ne ha ipotizzate 19.

«Puntiamo alla doppia cifra con un "2" davanti. Ma nelle discipline invernali le variabili sono tante».

 

Cosa farà Malagò dopo i Giochi? Sindaco, ministro, dirigente per gli Europei di calcio del 2032?

«Ho un'azienda da seguire, ho impegni nel terzo settore, ho affetti trascurati in questi anni a cui voglio dedicarmi. Non ho l'obbligo di fare qualcosa per forza».

 

Tornerà in campo per candidare Roma alle Olimpiadi 2036 o 2040?

giovanni malago diana bianchedi ed antonio rossi foto mezzelani gmt015

«Mi auguro che i rappresentanti del Paese vorranno ascoltare le mie idee sul punto. Per i Giochi del 2036 vedo quattro o cinque candidature più forti. Roma 2040 avrebbe più possibilità. Ma è prematuro parlarne ora».

virginia raggi giovanni malago'malagò buonfiglio

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