I GIOVANI SONO IN FUGA DAL CALCIO E LA SERIE A CORRE AI RIPARI – LA LEGA SERIE A HA ACQUISTATO IL 51% DELL’APP FANTACALCIO PER CIRCA 18 MILIONI DI EURO – LA PIATTAFORMA CONTA OLTRE 7 MILIONI DI UTENTI E RICAVI CHE SUPERANO I 9 MILIONI ALL’ANNO – L’OPERAZIONE, FORTEMENTE VOLUTA DALL’AD LUIGI DE SIERVO, PERMETTE ALLA LEGA DI ENTRARE IN POSSESSO DI UN PATRIMONIO DI DATI ENORME, TRA ABITUDINI DEGLI UTENTI, PREFERENZE, SCELTE, TEMPI DI CONNESSIONE, SQUADRE SEGUITE, GIOCATORI PIÙ AMATI…
Estratto dell’articolo di Andrea Biondi per www.ilsole24ore.com
C’è un calcio che si guarda e un calcio che si gioca senza pallone, ma con la stessa ferocia: la […] Il Fantacalcio è ormai un campionato parallelo, di circa 7 milioni di iscritti. Ora la Serie A ha deciso di […] metterci le mani dentro.
Il via libera è arrivato durante l’assemblea di Lega Serie A, con il sì all’acquisto del 51% delle quote di Quadronica: Srl nata nel 2008 e controllata al 50% da due imprenditori napoletani del 1975, Nino Ragosta e Luigi Cutolo, cui resterà la gestione. […]
Il prezzo, a quanto risulta al Sole 24 Ore, è di poco superiore ai 18 milioni di euro, su una valutazione complessiva vicina ai 40 milioni. Quest’ultima è quasi il doppio rispetto a due anni fa. I numeri spiegano il perché: circa 7 milioni di utenti, ricavi passati da 1,2 milioni nel 2015 a oltre 9 milioni attesi, utili netti che sfiorano i 4 milioni. Un business leggero, digitale, ad altissima marginalità. E in piena crescita.
Per la Lega Serie A l’operazione, fortemente voluta dall’ad Luigi De Siervo, ha anche una ratio più profonda: entrare in possesso di un patrimonio di dati enorme e capillare. Il Fantacalcio registra abitudini, preferenze, scelte, tempi di connessione, squadre seguite, giocatori più amati. Un atlante aggiornato dei comportamenti dei tifosi, preciso e continuo. Informazioni preziose per calibrare strategie commerciali, contenuti, campagne pubblicitarie, relazioni con sponsor e broadcaster.
Il modello, del resto, funziona già. Gli utenti pagano una quota minima per le funzioni premium, ma il grosso dei ricavi arriva da una pubblicità che ha cambiato pelle: meno banner invadenti, più integrazioni personalizzate. Sponsor sulle maglie delle fantasquadre, led virtuali durante l’inserimento delle formazioni: un calcio immaginario che offre spazi reali a marchi come Eni, McDonald’s e Bancomat.
[…] In assemblea il voto non è stato unanime: 15 favorevoli, 3 contrari - Fiorentina, Como e Napoli - e 2 astenuti, Roma e Cremonese. Ma la direzione è segnata. Provando a spingersi in avanti, la coerenza con il progetto media company è evidente.




