tate superflex

LONDRA CAPITALE DELL’ARTE – RIELLO: LA FRENETICA SETTIMANA DI “FRIEZE” OFFRE INAUGURAZIONI A VOLONTA': ALLA “TATE MODERN” ECCO LA GIOCOSA INSTALLAZIONE DEI SUPERFLEX - IL TERRORISMO RIVISITATO DAI FRATELLI CHAPMAN, LE INVENZIONI DI ARCANGELO SASSOLINO ALLA GALLERIA REPETTO- ALEX KATZ IN UN NUOVA VESTE “SOSTENIBILE” ALLA TIMOTHY TAYLOR GALLERY

 

Antonio Riello per Dagospia

 

SUPERFLEX TATE MODERN 1

La frenetica settimana di Frieze Art Fair offre inaugurazioni a volonta’. Tutti, gallerie e musei, colgono l’occasione per attrarre i visitatori che arrivano per la fiera.

 

Tate Modern, dopo la debacle procurata dal lavoro esasperatamente concettuale (in pratica non percepibile, addirittura quasi inesistente) di Philippe Parreno, ha deciso di proporre per la sua grande Turbine Hall un’opera realizzata da un collettivo di tre artisti danesi Superflex (J. Fenger, R. Nielsen, B. Christiansen). “One Two Three Swing!” e’ una installazione, strutturata essenzialmente in due parti, fruibile fino al 2 Aprile 2018.

 

Nella prima, verso l’ingresso, c’e’ una moquettona colorata che copre tutto il pavimento, i colori, disposti a righe, sono (piu’ o meno) quelli delle banconote britanniche. Ci si puo’ stendere (o sedere) e rilassare.  Da li’ si assiste al lento movimento oscillatorio di una grande sfera in acciaio cromato (specchiante e riflettente) sospesa ad una catena. Sembra un gigantesco angosciante pendolo.

 

Ma assomiglia anche a quelle palle di ferro usate per demolire gli edifici pericolanti. Metafora sicuramente della pericolosa instabilita’ del nostro mondo. Ma forse anche della fragilita’ della moneta britannica, e probabilmente di molte altre cose ancora… Una visione quasi ipnotica che fa comunque il suo effetto.

sassolino

 

La seconda parte, senza moquette e molto ampia, e’ costituita da una specie di foresta di altalene colorate (sono davvero molte) la cui seduta e’ sempre a tre posti. Le altalene sono a totale disposizione del pubblico, le si possono usare da soli, in due o in tre. Ma funzionano meglio (sono molto piu’ bilanciate) quando le si usano in tre.

 

Questo presuppone la ricerca di qualche compagno/a e quindi una qualche forma di interazione sociale. Un intelligente suggerimento insomma a cooperare nella vita (e nell’arte). Il termine swing tra l’altro ha una sua insita ambiguita’ nella lingua inglese: sta naturalmente per “altalena” ma sta anche per “divertente”, “eccitante” ma puo’ significare pure “scambio di coppie”, nel senso di scambio dei partner per fare sesso.

 

sassolino

L’installazione e’ proprio quel genere di cose che viene definito dagli specialisti come “Arredo Urbano”. In poche parole un complesso parco giochi per adulti, con forme e colori perfetti, di stile molto scandinavo (dominano il grigio, il verde squillante e l’arancione vivo, e, a dire tutta la verita’, si sente nell’aria vagamente un certo effetto Ikea…).

 

Gli artisti di Superflex hanno in genere questo approccio artistico, legato all’antropologia urbana e ad un’arte “usabile”, se non addirittura funzionale. E comunque sono sempre felicemente armati di una potente irriverenza. Questo in particolare e’ un intervento molto intrigante: dialoga disinvoltamente e giocosamente con il sofisticato ed esigente sistema dell’arte contemporanea ma sa divertire e sedurre anche un pubblico piu’ vasto e meno tradizionalmente legato alle alchimie dell’Arte.

 

La galleria Blain & Southern, nella sua sede di Hanover Square, mette in mostra i lavori piu’ recenti di Jake & Dino Chapman: “The Disasters of Everyday Life”. Questi due artisti fratelli-artisti divennero famosi con la mostra “Post Human” del 1993 che fece conoscere il tutto il mondo i loro ragazzini mostruosi. Il diabolico e talentuoso duo stavolta non si limita a sventrare, sgozzare ed esibire il loro solito teatro della crudelta’ (seppure sempre con molto talento).

CHAPMAN

Intanto per cominciare ritornano ad usare le famose e cupe incisioni di Goya, conosciute come “I disastri della Guerra” illustrano la feroce guerriglia del popolo spagnolo contro gli invasori napoleonici. Ma adesso le “torturano” astuziosamente in modo diverso. Una serie le trasforma come se fossero dei disegni di bambini, piene di colori sgargianti e di glitters, stile scuola materna. Una violenza senza fine che sembra vista dal punto di vista di un’infanzia, forse non sempre completamente innocente. L’altra serie, piena di uccellini, topini, coniglietti, gatti e gattini (tragici e deliziosi allo stesso tempo) ricorda molto da vicino (ma a tinte piuttosto fosche) un classico britannico, ovvero i libri di Beatrix Potter.

 

Poi il tema del terrorismo. Sempre a modo loro. Una decina di calchi in bronzo perfetti fin nei minimi particolari, copie di diverse tipologie di giubbotti esplosivi (quelli indossati dai kamikaze jiahidisti per farsi salare per aria). La trasformazione in opera d’arte (con tutti crismi necessari) di uno strumento di terrore (e la scelta del bronzo e’ significativa e non casuale) risponde perfettamente alla poetica e alla metodologia dei due fratelli londinesi. La questione di fondo e’ (e rimane) l’Arte nobilita’ e trasforma davvero la realta’ (anche quella piu’ tremenda), o invece la puo’ solo freddamente e pedantemente riprodurre?

CHAPMAN

 

Arcangelo Sassolino presenta alcune delle sue portentose invenzioni, “Matter Revealed”, nella sede londinese della Galleria Repetto, in Bruton Street. Energia trattenuta e, per cosi’ dire, “congelata”. Questa e’ la cifra di Sassolino.

Un discorso che sembra provenire probabilmente dalle ricerche di Anselmo e di altri artisti dell’Arte Povera degli anni settanta, ma che evolve verso una concretezza meccanica (e pneumatica) assolutamente nuova e drammatica. Lo “sforzo” a cui sono sottoposti i materiali (e la loro “tenuta”) sono realmente indagati e spudoratamente messi in mostra. Si passa dall’“atto” alla “potenza”. Sembra una faccenda tecnologica ma e’ molto piu’ poetica di quanto non si possa supporre. Invenzioni fortemente umanistiche. Ingegneria tramutata in arte.

La galleria e’ piccola e presenta due sole opere. Ma tanto basta. Ci sono dei pneumatici sotto uno stress spaventoso fanno quasi paura nella loro minacciosa immobilita’. Poi, in una altra sala, un incredibile marchingegno provvisto di robusti funi in acciaio che inesorabilmente spezza, con lentezza, robuste travi di rovere. Tutto (rumori compresi) in diretta. Impressionante. Una non comune scheggia di genio italico.

riello

 

Timothy Taylor Gallery espone per l’occasione Alex Katz in un nuova veste definibile come “sostenibile”. Katz senza i suoi celeberrimi ritrattoni e con una serie di dipinti dove campeggiano, senza esseri umani di sorta, foreste ed alberi.

 

Il successo e la vendita sembrano arridere a chi sta nei trend stabiliti. Oggi “tira” la Natura. David Hockney nella sua mostra alla Royal Academy, dove celebrava i boschi del suo nativo Yorkshire, ha avuto il record assoluto di visitatori per una mostra londinese. Il gallerista ha deciso di scegliere dunque opere rurali. L’artista, che porta bene i sui novanta anni, le aveva comunque realizzate anni fa, in tempi assolutamente non-sospetti. Certo e’ che ormai il mercato dell’arte contemporanea e’ piena zeppo di alberi e foglie.

 

superflex

Un po’ un cliche’. Anche Camille Paglia oggi al posto del suo famoso saggio “Sexualis Personae” molto probabilmente deciderebbe di scrivere “Naturalis Personae. Insomma: “Natura First!” (per dirla “trumpianamente”).

 

I lavori piu’ belli ed interessanti di questa mostra consistono probabilmente in una serie di fogli di notebook, dove l’artista ha schizzato con la penna scene quotidiane e semplici (gente in autobus o nel metro’). Sono messi in secondo piano rispetto ai quadri. Dei disegni molto vivi che raccontano una vita cittadina solitaria e un po’ triste.

Ricordano certe atmosfere del pittore americano Edward Hopper. Sono serviti per realizzare poi dei dipinti. Il processo creativo che procede e accompagna la realizzazione dell’opera e’ sempre una faccenda importante ed affascinante. In alcuni casi, lo sappiamo tutti, anche piu’ significativa e convincente dell’opera stessa.

KATZ 5

 

SUPERFLEX  “One Two Three Swing”

TATE MODERN, Turbine Hall

Bankside, SE1 9TG Londra

 

JAKE & DINO CHAPMAN   “The Disasters of Everyday Life”

BLAIN & SOUTHERN GALLERY

4 Hanover Street, W1S 1BP Londra

 

Arcangelo Sassolino  “Matter Revealed”

REPETTO GALLERY

23 Bruton Street, W1J 6QF Londra

 

Alex Katz   “Alex Katz”

TIMOTHY TAYLOR GALLERY

15 Carlos Place, W1K 2EX Londra

 

KATZ 2

 

 

Ultimi Dagoreport

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...