MENO MALE! PER LE OLIMPIADI 2024 SI CANDIDANO ANCHE GLI STATI UNITI, 40 ANNI DOPO LOS ANGELES. MALAGÒ: “LO SAPEVAMO, E COMPETIZIONE SIA”

 

Da www.ansa.it

 

MALAGO MONTEZEMOLO MALAGO MONTEZEMOLO

Dopo l'Italia, anche gli Usa si sono candidati ad ospitare i Giochi Olimpici del 2024, ma la citta' selezionata sara' annunciata solo a inizio 2015. In lizza: Washington, Boston, San Francisco e Los Angeles. L'annuncio e' stato fatto dal Comitato Olimpico Usa (Usoc). "Siamo entusiasti nell'annunciare la nostra candidatura e siamo ansiosi di fare il passo successivo nell'identificare la città che può lavorare con noi per presentare un'offerta convincente e di successo", ha detto il presidente dell'USOC Larry Probst.

 

obama gioca a golf 3obama gioca a golf 3

"Abbiamo l'opportunita' di giocare un ruolo importante nello sviluppo futuro dei movimenti olimpici e paraolimpici. Apprezziamo la partnership che ognuna delle 4 citta' ha dimostrato finora e siamo fiduciosi di essere sulla strada giusta", ha aggiunto Probst. L'ultima volta che gli Stati Uniti hanno ospitato l'edizione estiva delle Olimpiadi fu nel 1996 ad Atlanta; quelle invernali si tennero a Salt Lake City nel 2002. In tutto, gli Stati Uniti hanno ospitato 4 edizioni dei Giochi estivi e 4 invernali, piu' di qualsiasi altro Paese.

 

Malagò: Usa si candidano? E competizione sia... "Non è una sorpresa, lo sapevamo e quindi competizione sia". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta così la decisione del comitato olimpico statunitense di candidare una città americana (in lizza Boston, Los Angeles, San Francisco e Washington) per ospitare i Giochi Olimpici del 2024 per cui l'Italia si è candidata due giorni fa. A differenza dell'Italia, gli Usa sono orientati a non utilizzare la delocalizzazione concessa dal Cio.

 

renzi malago marino del rio foto mezzelani gmt330renzi malago marino del rio foto mezzelani gmt330

 "Sarà un vantaggio per loro? Non è una cosa che posso giudicare io ma lo devono fare logicamente i membri del Cio - aggiunge il capo dello sport italiano a margine della presentazione della Tim College Cup, svoltasi al Foro Italico -. Io so che se Agenda 2020 prevede determinate opportunità, non vedo per quale motivo uno a un certo punto debba dire che sia uno svantaggio applicarle. E poi è evidente con tutto il rispetto che uno deve tener conto di tutti gli aspetti non più politici ma geografici delle candidature: se tu fai un discorso per una città della Russia, degli Stati Uniti, del Canada piuttosto che dell'Australia è chiaro che la territorialità lascia un po' il tempo che trova perché diciamo che sono paesi immensi".

 

matteo renzi foto mezzelani gmt296matteo renzi foto mezzelani gmt296

Malagò spiega che "il discorso nostro e dell'Europa è un po' diverso perché uno ha la possibilità di raggiungere una città da un'altra con un minor tempo di quello che si impiega per andare dal centro storico di alcune grandi città metropolitane all'aeroporto. È solo un discorso di buonsenso".

 

"Ho parlato con il presidente della Lombardia Maroni, i sindaci, Fassino e Pisapia e il presidente del Coni Lombardia Marzorati. Il mio obiettivo è di cercare di coinvolgere anche queste regioni del Nord". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenendo a 'Un Giorno da Pecora' in onda su Radio2, in merito alla delocalizzazione di alcune discipline olimpiche in città diverse da Roma, candidata a ospitare i Giochi Olimpici del 2024.

olimpiadi di atene 10 anni dopo  6olimpiadi di atene 10 anni dopo 6

 

"Chi sarà il presidente del comitato promotore? Io non lo faccio assolutamente. Penso che debba essere una persona che quando va all'estero la gente sappia chi è e abbia credibilità. Montezemolo? E' una persona che ha quel tipo di caratteristiche". Così il presidente del Coni sulla possibilità di affidare il comitato promotore di Roma 2024 all'ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo.

olimpiadi di atene 10 anni dopo  4olimpiadi di atene 10 anni dopo 4

 

Marino: è sfida bellissima, la vinceremo. "Noi abbiamo una sfida bellissima davanti, quella delle Olimpiadi 2024. Io ci credo: noi la vinceremo". Lo ha detto il sindaco Ignazio Marino alla trasmissione Pane Quotidiano.

 

olimpiadi di atene 10 anni dopo  28olimpiadi di atene 10 anni dopo 28olimpiadi di atene 10 anni dopo  3olimpiadi di atene 10 anni dopo 3

 

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…