davide fiore sinner

ANCHE NEL TENNIS E’ TUTTO UN MAGNA-MAGNA - PARLA DAVIDE FIORE, LO CHEF DI TORINO PATRON DEL RISTORANTE AMATO DA CRISTIANO RONALDO E DAI MIGLIORI TENNISTI - “SINNER PAGAVA PER TUTTI. PANATTA E BERTOLUCCI, UNA BATTUTA DIETRO L’ALTRA" - E POI MEDVEDEV E IL TIRAMISÙ CON I BISCOTTI NOVARESI, TSITSIPAS E LA SUA COMPAGNA CHE HANNO ASSAGGIATO DAI TAGLIOLINI AL TARTUFO AL TRIS DI DOLCI – POI SPIEGA DI AVER RIMBALZATO DJOKOVIC: “NON C’ERA POSTO” – E SU CR7...

Filippo Cornacchia per gazzetta.it

 

DAVIDE FIORE SINNER

Cosa hanno in comune Jannik Sinner e Cristiano Ronaldo? I piatti di Davide Fiore, chef e proprietario di Casa Fiore, ristorante nel centro di Torino. Quella che negli anni juventini di CR7 era stata ribattezza Casa Ronaldo – il portoghese andava due volte a settimana e ha festeggiato lì i tre compleanni italiani - la scorsa settimana si è trasformata in Casa Sinner. “O Casa Finals”, sorride lo chef Davide. “Sinner, a parte le sere in cui è sceso in campo, è venuto sempre a cena da noi. Ma la scorsa settimana abbiamo avuto praticamente tutti i big del tennis”.

 

 

“Attento ai dettagli, direi maniacale. Il piatto preferito di Jannik? Il rigatoncino al ragù di coniglio bianco. Solitamente è servito con le olive, ma Sinner me lo ha chiesto sempre senza per evitare olio e grassi. Mai un goccio di vino, soltanto acqua naturale. E zero tentazioni, nemmeno un assaggino dei nostri dolci”.

 

 

Sembra un giovane Cristiano Ronaldo?

“Cristiano è unico e inarrivabile sotto ogni punto di vista. È un modello per tutti, anche nell’alimentazione, e magari lo è anche per Sinner, a cui auguro una carriera gloriosa come quella di Cris”.

 

Cosa l’ha sorpresa del Sinner privato?

DAVIDE FIORE MEDVEDEV

“Ragazzo educato, alla mano, sempre disponibile con i tifosi. Non ha negato un selfie a nessuno all’interno del ristorante. Ma quando il locale era pieno, vi posso assicurare che c’è stato anche qualcuno che lo ha aspettato all’esterno per due ore soltanto per farsi una foto con lui”.

 

C’è dell’altro?

“Sì. In realtà l’aspetto che più mi ha colpito di Sinner è un altro. Di tutti i tennisti venuti a cena durante le Finals, Jannik è l’unico che a fine serata è sempre venuto a pagare di persona per tutta la sua tavolata. Senza delegare a qualcuno del suo staff o della sua famiglia, come invece facevano tutto gli altri tennisti”.

 

A bruciapelo: il più simpatico?

“Alcaraz, lo spagnolo: sempre solare”.

 

Chi le ha dato più soddisfazione a tavola?

“Panatta e Bertolucci, due grandi scoperte: simpaticissimi, una battuta dietro l’altra. E a tavola hanno giocato “all’attacco”: dal flan di spinacine con fonduta di brie e pinoli tostati fino ai tagliolini, le uova e il filetto al tartufo. E come dolce il bonet. Ma pure l’ultima serata di Tsitsipas, quella post ritiro, non è stata male. È venuto a cena con la sua compagna: niente vino, ma hanno assaggiato un po’ di tutto. Dai tagliolini al tartufo al tris di dolci”.

 

panatta sinner bertolucci

 

La richiesta più particolare?

“Medvedev, a differenza degli altri tennisti, non soggiornava nell’hotel quartier generale delle Finals, ma per quella settimana ha affittato un appartamento in centro, nello stesso palazzo di alcuni giocatori del Torino. Una sera Medvedev mi ha chiesto se per il giorno dopo gli preparavo il Tiramisù con i biscotti novaresi da far assaggiare ai suoi ospiti”.

 

E Djokovic?

“Purtroppo quest’anno eravamo pieni quando ci ha fatto chiamare per prenotare, mi è dispiaciuto un sacco non averlo mai a cena. Djokovic, però, è venuto in passato, durante le precedenti edizioni delle Atp Finals”.

 

 

DAVIDE FIORE RONALDO

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