thiago motta giuntoli

“LO SCUDETTO PER LA JUVE È GIÀ UN MIRAGGIO, IL SUPERAMENTO DEL TURNO IN CHAMPIONS TRABALLANTE, LA COPPA ITALIA VEDREMO” – LO JUVENTINO PIERLUIGI PANZA RIMPIANGE ALLEGRI E TRASCINA SUL BANCO DEGLI IMPUTATI IL DUPLEX MOTTA-GIUNTOLI CHE DOPO BERNARDESCHI (40 MILIONI), CHIESA (60) E VLAHOVIC (80) HA PENSATO DI CONSOLIDARE IL RAPPORTO DI MUTUO SOCCORSO CON LA FIORENTINA ACQUISTANDO NICO GONZALES (40) - "LA DEA È BENDATA PER LA JUVE; I DIRIGENTI, INVECE, HANNO LE FETTE DI SALAME SUGLI OCCHI…"

Pierluigi Panza per https://giornalistinelpallone.corriere.it/

 

thiago motta juve parma

Il primo Allegri fu cacciato dopo aver vinto lo scudetto (e altri quattro prima) per mancanza di “bel gioco”. Arrivò Sarri e fu cacciato dopo aver vinto uno scudetto, non si sa con che gioco. Arrivò il “maestro” Pirlo che agguantò la qualificazione in Champions per grazia ricevuta (da Napoli) e vinse super coppa italiana e coppa Italia: ovviamente, fu cacciato via.

 

 

Alla fine, l’Allegri due, con il massimo dirigente che gli faceva guerra, si qualificò per la Champions e vinse (con quattro gol di Milik) la coppa Italia: è stato cacciato via. Ovvio che Thiago Motta non voglia correre il rischio di vincere qualcosa per essere mandato via e, quindi, mi sembra si stia portando avanti bene per tempo: lo scudetto è un miraggio, il superamento del turno in Champions traballante, la Coppa Italia vedremo.

 

Dopo il passaggio di Attila-Paratici, che con la squadra distrusse anche la società sommergendola di debiti e di ridicolo (l’esame di italiano di Suarez), arrivò Arrivabene, presto andato, ma non prima di aver comprato un centravanti che, con i suoi 80 milioni e 12 di ingaggio (ne vale la metà) tiene in ostaggio, da anni, la Juve.

THIAGO MOTTA GIUNTOLI

 

Acquistato come “il terzo più forte del mondo” che la Juve “sarà costretta a cedere in Premier tra un paio d’anni” (gli esperti) è come quando compri quelle moto tanto attese e poi ti accorgi che non vanno un tubo: la vorresti rivendere, ma puoi al massimo ridarla dentro se ne prendi un’altra (su, forza!). Andava bene per la Fiorentina, come Kean e Milik, che non giocavano per non svalutare quello che i giornali chiamano DV9. Nel suo primo anno Giuntoli ha acquistato due autentici rinforzi per l’Inter: Djialo e Alcaraz, ma non il tennista, purtroppo.

 

cristiano giuntoli massimiliano allegri

Compiuto il loro dovere, li ha subito rispediti su Marte sola andata. Venendo all’ultimo anno di contratto di Arthur – ultimo del celebre terzetto paratico con Ramsey e Rabiot -, Giuntoli si è sentito in dovere di individuare un valido sostituto nel connazionale Douglas Luiz: anche in questo appare esserci riuscito.

 

Poiché dalla Fiorentina avevamo comprato solo Bernardeschi (40 milioni), Chiesa (60) e Vlahovic (80) ha pensato di consolidare il rapporto di mutuo soccorso con Nico Gonzales (40): quando si dice la continuità! Inutile aspettare che un grande portiere concluda il suo anno di contratto: meglio dargli 4 milioni per torglierselo di torno e spenderne venti per un portiere “bravo con i piedi” (sì, ma con le mani?). Però due bravi giocatori, la dirigenza, li ha presi: Kalulu e Conceicao. Anzi no, questi non li ha presi, sono in prestito.

cristiano giuntoli massimiliano allegri

 

Colpa degli infortuni se Motta non va, infortuni che, infatti, Allegri non aveva quando due anni fa affrontò, senza nessuno (non Chiesa, Vlahovic, Di Maria, Paredes, Pogba…) l’orrendo girone di Champions, che ci portò alla semifinale di Europa League con Miretti, i meno 10 o meno 15 e Fagioli che giocava (al computer, però). Effettivamente, la dea è bendata per la Juve; i dirigenti, invece, hanno le fette di salame sugli occhi.

thiago motta juve parmaTHIAGO MOTTA GIUNTOLI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...