PARMA-STRACOTTO - TERZA ASTA DESERTA: DOPO 2 TENTATIVI ANDATI A VUOTO ANCORA NESSUNA OFFERTA PER IL CLUB - IL TAGLIO DEI DEBITI SPORTIVI - QUEL PRESTITO ALL’EX DG LEONARDI

parma palermo 4b846953parma palermo 4b846953

1. PARMA, TERZA ASTA DESERTA

Da “repubblica.it”

Dopo altri due tentativi andati a vuoto, ancora nessuna offerta per il Parma F.C.. I curatori fallimentari del Angelo Anedda e Alberto Guiotto hanno comunicato l'esito della terza asta fallimentare, con termine per la presentazione delle offerte a mezzogiorno del 18 maggio. Nessuna offerta vincolante per l'acquisto è stata consegnata al notaio Giulio Almansi, designato dal Giudice Delegato dott. Pietro Rogato a sovrintendere alle operazioni di vendita competitiva dell'azienda sportiva.

Il nuovo termine per il deposito di offerte è fissato per venerdì 22 maggio con prezzo base ribassato del 25% rispetto a quello di euro 11,25 milioni previsto per la terza asta: 8 milioni 437.500 euro.

 

2. PARMA CALCIO, DIETRO IL FALLIMENTO, L’AFFARE (POSSIBILE) DELL’ACQUISTO

Mario Gerevini per il “Corriere della Sera”

 

Tommaso GhirardiTommaso Ghirardi

Il Parma calcio dell’era Ghirardi non aveva le risorse per pagare gli stipendi. Pietro Leonardi, l’allora amministratore delegato con ampi poteri, compresa la gestione della cassa, aveva bisogno di soldi. È andato in banca? No, si è fatto prestare dal Parma 1,3 milioni e non li ha ancora restituiti. È una delle tante operazioni mai rese note e ancora da chiarire. Come i 130 tesserati in organico. Molti di loro sono destinatari di un incentivo all’esodo incomprensibile (in totale ben 20 milioni) visto che non hanno mai messo piede negli spogliatoi del Tardini.

 

Ma ora quel che conta è una partita da dentro o fuori. Entro il 28 maggio il Parma deve trovare un compratore altrimenti finisce tra i dilettanti. Tempi strettissimi per i curatori fallimentari, Alberto Guiotto e Angelo Anedda. Puntano a far cassa cedendo il ramo d’azienda dell’attività sportiva, che dunque «rinascerebbe» senza debiti, per poi partire con probabili azioni di responsabilità e revocatorie nell’ambito del fallimento del «vecchio» Parma. Le prime due aste sono andate deserte, la terza è domani, la quinta e ultima è il 28. Il prezzo cala del 25% ad ogni tornata e nell’ultima sarà di 6 milioni. 
 

Chi rileva il Parma, però, dovrà coprire i debiti sportivi per iscriversi entro il 30 giugno al campionato di B. È il grande scoglio. Ma i 78 milioni di partenza sono già stati ampiamente ridotti dall’opera dei curatori fallimentari. E giorno dopo giorno si delineano i contorni di un affare possibile. Tanto più in un ambiente che si sta stringendo intorno ai colori gialloblu. Alcuni imprenditori stanno infatti finanziando in modo disinteressato e riservato le squadre del settore giovanile, contribuendo a vitto, alloggio e trasferte dei ragazzi. 
 

Pietro Leonardi
Pietro Leonardi

Il grosso dei debiti sportivi sono gli stipendi pregressi dell’immenso parco calciatori, circa 63 milioni su 78. Se si pensa che il Bari un anno fa era fallito con «soli» 3 milioni di debito sportivo, si capisce quanto sia in salita la strada per i curatori. Eppure dopo l’accordo con i giocatori della rosa che rinunciano al 75-80% degli stipendi pregressi (da 25 a 5 milioni), i contatti con i 130 extra muros e altre trattative in corso, si respira un moderato ottimismo. Il vicolo è strettissimo per tutti. O si rende appetibile il Parma con una tosatura militare al debito sportivo o si finisce nel calderone di un fallimento da 218 milioni. L’obiettivo dei curatori è arrivare a 20-25 milioni dai 78 originari.

 

La prima squadra, che non riceve stipendi da agosto 2014, ha dato un segnale chiaro. L’ha dato, implicitamente, anche ad Antonio Cassano e Amauri, due ex che vantano crediti rispettivamente per 2,5 e 2 milioni (le cifre più alte del parco giocatori). E a Leonardi. Il Parma che lui gestiva gli ha prestato quasi 1,3 milioni al tasso euribor a 3 mesi più uno spread dell’1%. Dovrebbe essere rimborsato entro il 30 giugno. Sarebbe stato sollecitato ad anticipare. Senza esito. 
 

CASSANO DONADONI CASSANO DONADONI

Sullo sfondo resta un passaggio tecnico essenziale: la surroga di chi acquisterà il Parma nei crediti dei giocatori. Sono crediti privilegiati da far valere nel fallimento, sperando in un riparto. È un potenziale «rientro», stimabile in 20 milioni, che andrebbe ad aggiungersi al «paracadute retrocesse», cioè i 12,5 milioni che saranno liquidati alla prima partita di serie B. Affare non impossibile. Poi però occorrono i capitali per la gestione ordinaria. Altro capitolo. 

mgerevini@corriere.it

cassano 181717313 9fd9c866 0ec2 41bb 83e6 7d0a4cc5de1ecassano 181717313 9fd9c866 0ec2 41bb 83e6 7d0a4cc5de1ecassano 181717936 c6d788ea a5b9 48fa 81f4 8ad2af5c32abcassano 181717936 c6d788ea a5b9 48fa 81f4 8ad2af5c32ab

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO. CHE PERALTRO, TOGLIE LE CASTAGNE DAL FUOCO A CONTE, CHE GIÀ TEMEVA LE MANIE DI GRANDEZZA DI ELLY SCHLEIN - NEL "CAMPO LARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO A COME TROVARE I VOTI PER MANDARE A CASA I “CAMERATI” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?