nainggolan marotta

NAINGGOLAN IN (MA)ROTTA CON L’INTER – RITARDI E BRAVATE: PUGNO DURO DELL’AD NERAZZURRO, IL NINJA FUORI COL NAPOLI E A GENNAIO PUO’ ESSERE CEDUTO - LE LITI CON LA MOGLIE, IL CAPODANNO DA UBRIACO, GLI SCREZI CON GLI ALLENATORI (MAI CON SPALLETTI), GLI SCAZZI SOCIAL, LA NOTTE IN DISCO CON CORONA: A CHI LO ACCUSA PER LE 'NINJATE', LUI REPLICA: “SE VOLESSI ESSERE UN ESEMPIO, FAREI L'INSEGNANTE"

Vincenzo D’Angelo per la Gazzetta dello Sport

 

nainggolan

L’accoglienza da star di appena sei mesi fa sembra lontanissima. Tanto che oggi un’ipotesi di separazione anticipata tra Radja Nainggolan e l’Inter non sembra impossibile. Eppure Radja è arrivato a Milano come l’uomo della rinascita, il fiore all’occhiello di un mercato incentrato sulla qualità e l’esperienza, in omaggio al ritorno in Champions. Doveva essere il leader della mediana, il giocatore cardine del nuovo progetto e della voglia di Spalletti e dell’Inter di cominciare a colmare il gap prima col Napoli nella corsa al ruolo di anti-Juve per poi chissà, magari provare davvero a mettere in discussione la dinastia bianconera. Le attese erano enormi e fin qui non sono state affatto rispettate. Un po’ per la sfortuna, con la serie di infortuni che hanno condizionato il rendimento del Ninja.

marotta

 

Un po’ per la vita troppo spesso sopra le righe di Radja: facile arginare il problema quando il campo rispetta le attese, più complicato è difendere a oltranza il giocatore quando manca il riscontro sul campo o le «ninjate» si sommano al rendimento negativo. La punizione rappresenta il primo strappo tra Radja e l’Inter. E apre a scenari di mercato fino a ieri inimmaginabili.

nainggolan

 

SCENARI — L’affare da 39,2 milioni della scorsa estate rischia di diventare un fastidioso boomerang per l’Inter, con gli stessi tifosi che già da un qualche mese hanno cominciato a chiedersi se sia stato giusto sacrificare Zaniolo – 1999 – per dare a Spalletti il giocatore più desiderato, da un ingaggio netto di 4,5 milioni (fino al 2021). La risposta è semplice: sì. E il perché altrettanto facile da spiegare: l’Inter aveva bisogno di fare plusvalenze per il fair play Uefa, oltre a dover garantire una rosa di 22 titolari per il doppio impegno. Però oggi molte cose sono cambiate: l’uscita dalla Champions, sommata al rendimento e a guai, toglie il Ninja dallo status di incedibile.

nainggolan

 

O meglio: dovesse a gennaio arrivare un’offerta «indecente» dalla Cina – come lo scorso anno dal Guangzhou – l’Inter si siederebbe e la ascolterebbe. Questione di bilancio e di caselle Uefa: l’uscita dalla lista di un acquisto da 39,2 milioni permetterebbe di inserire uno tra Joao Mario e Gagliardini, oppure un nuovo giocatore. Oggi è solo uno scenario, ma già il fatto che ci sia è una notizia. Non banale.

 

 

 

RADJA, GENIO E SREGOLATEZZA

 

Valerio Clari per La Gazzetta dello Sport

 

«Se fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé».

nainggolan 4

George Best, che con le parole se la cavava quasi altrettanto bene che con i piedi, spiegava così, con autoironia e spacconeria, quanto la vita fuori dal campo avesse influenzato il suo rendimento sul terreno di gioco. Ecco, non siamo a quei livelli lì, ma se Radja Nainggolan fosse nato «noioso impiegato» probabilmente avrebbe giocato due Mondiali, l' Inter oggi sarebbe più tranquilla e soprattutto la sua carriera avrebbe raggiunto vette più elevate.

 

Se Best abbracciava quasi con orgoglio l' etichetta di «maledetto», Radja ha sempre rifiutato quella di «bad boy». Anche quando era nel pieno della tormenta. In passato ha ammesso tranquillamente di fumare, di «non essere un angelo con le donne», di avere una passione per «stare bene con gli amici» e, in una famosa notte di Capodanno, anche di trovarsi «ubriaco fradicio». Il tutto, però, secondo il Ninja non influenzava di una virgola la sua professione, il suo rendimento.

 

NAINGGOLAN E FABRIZIO CORONA IN DISCOTECA

«Parlate di calcio», era la risposta classica, ripetuta spesso sui social. Già, i social, altro tasto dolente: se ieri ha chiuso Instagram, se su Twitter non cinguetta da ottobre, in passato lì si è espresso senza freni e senza concessione alcuna alla diplomazia, con uscite al limite dell' autolesionismo.

 

Da Cagliari a Roma L' ultima polemica, prima del ritardo di ieri, era scoppiata con gli assegni clonati: una truffa subita, che apriva però squarci sulla vita da «giocatore» del belga, capace di perdere 150mila euro in una delle sessioni al casinò. Il primo caso «italiano» invece risale all' aprile 2014, a Cagliari.

 

nainggolan e la moglie claudia

Un passante vede una coppia litigare, lui è aggressivo: chiama i Carabinieri. Lui è Radja, lei è la moglie Claudia, che verrà accompagnata al Pronto Soccorso: 20 giorni di prognosi per lievi lesioni. Entrambi poi negheranno le botte: «semplice diverbio». Nainggo lo fa su Twitter: «Dovete farvi i cazzi vostri. Problemi in famiglia, ma mani addosso no!». È un periodo in cui non riesce a stare lontano da quel social, dove si ritrova a sfidare a duello, con parole non proprio oxfordiane, tifosi per lo più juventini, con cadenza quindicinale. Ogni volta scatta una polemica, ogni volta il Ninja «attacca» alla prima provocazione, senza nemmeno cercare di mimetizzarsi nella notte. Anche «live» i filtri sono pochi, nel febbraio 2017 si ferma a parlare con tifosi all' uscita di un locale, dichiarando il suo «odio» per la Juve.

 

NAINGGOLAN ALL ALLENAMENTO DELL INTER DOPO LA NOTTE IN DISCOTECA CON FABRIZIO CORONA

Qualcuno gira un video che, ça va sans dire , finisce sul web. A volte i video se li fa da solo, come nella notte di Capodanno 2018: diretta Instagram da campo da padel, con cocktail, sigarette, autodenuncia di ubriachezza e, a condire il tutto, reiterate bestemmie. Il caso scoppia, lui prima attacca i giornali («Fatevi una vita...»), poi dopo aver parlato con la Roma ammette: «Forse sono andato un po' oltre». Il club lo multa e passa una partita in tribuna.

 

nainggolan

Belgio e Inter Il suo 2018 inizia così e si chiude con il provvedimento disciplinare nerazzurro. In mezzo c' è stato il Mondiale saltato con il Belgio: anche in Nazionale rapporti tesi e «ninjate» numerose. Si parte dalla gestione Wilmots, dalla protesta di un albergo che ospita i «Diavoli rossi» per fumo in stanza. L' ex c.t. dirà: «Sì, Radja fuma, ma intendo essere flessibile. Gli diamo sempre stanze col balcone, è un problema suo, magari dovrà andare in pensione a 30 anni invece che a 35».

 

NAINGGOLAN SPALLETTI

Nainggolan non si nasconde: «Domani bevo un bicchiere di vino e per voi sono un alcolizzato. Non parlate di cose stupide». Si parlerà anche di alcol, in effetti: marzo 2017, dopo Belgio-Grecia alle 7 di mattina viene fermato dopo una serata in discoteca. Test alcolemico, non lo passa, paga una multa di 1200 euro, si parla di patente ritirata, smentisce online con una foto in cui ha la patente in bocca. Racconterà di essere stato fermato con la macchina ferma per una ruota a terra, e che guidava l' amico, lui si era solo seduto al posto del guidatore.

nainggolan-scuse

 

Martinez e la federazione chiudono il caso, ma poi il c.t. al momento buono non lo porta in Russia. Con le gomme, poi, Radja è sfortunato: al primo giorno da interista incidente in Ferrari per pneumatico scoppiato.

 

nainggolan spalletti

Inizia così, continua con l' infortunio muscolare e, ad agosto, con la notte in discoteca con Fabrizio Corona. Al tifoso che gli dice di tornare a casa risponde con un dito medio (c' è un video, ovviamente), il giorno dopo arriva ad Appiano con gli stessi vestiti. «Se volessi essere un esempio, farei l' insegnante o l' educatore». Parola di Radja, in patria, un paio di anni fa. Oggi sicuramente la pensa allo stesso modo. E la coerenza, in questo caso, non è una virtù.

nainggolanTWEET CONTRO NAINGGOLANTWEET CONTRO NAINGGOLAN 1NAINGGOLANnainggolannainggolannainggolannainggolanNAINGGOLANNainggolanTOTTI NAINGGOLANNAINGGOLANNAINGGOLANTOTTI NAINGGOLANradja nainggolan (3)NAINGGOLAN MONCHIBEPPE MAROTTAnainggolan con la moglieNAINGGOLANnainggolan radjanainggolan moscardelli pjanicnainggolan discotecamarottamarottaagnelli marottaWILMOTS NAINGGOLANnainggolan 8nainggolan 3nainggola ibizanainggolan 2nainggolan 4NAINGGOLANnainggolan 9nainggolan-e-la-moglienainggolan-scusenainggolannainggolan de rossiTWEET CONTRO NAINGGOLAN 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…