QUEI PERACOTTARI DEI FRIEDKIN (E DI MASSARA) SONO RIUSCITI A FAR SBROCCARE GASPERINI - IL TECNICO, INSODDISFATTO DEL MERCATO, NON PARLA DOPO IL SUCCESSO A LECCE. I TEMPI LUNGHI DELLE TRATTATIVE DI MERCATO, SOPRATTUTTO PER RINFORZARE IL REPARTO OFFENSIVO, SONO RITENUTI NON PIÙ SOSTENIBILI DALL’ALLENATORE - IL RAPPORTO CON IL DS MASSARA E' AI MINIMI TERMINI - GASPERINI NON HA MAI NASCOSTO I LIMITI DELLA ROSA, GIÀ EVIDENZIATI DOPO LA SESSIONE ESTIVA, E ORA PRETENDE RINFORZI - LA PALLA PASSA ALLA PROPRIETÀ. OGGI PREVISTO UN VERTICE TRA GASP E QUEL BAMBACIONE DI RYAN FRIEDKIN. COSA DICE RANIERI DI QUESTA FAIDA A TRIGORIA?
Silvia Scotti per repubblica.it - Estratti
Vivere infelici e scontenti. Si può dopo una vittoria e la prima partita in cui i reietti tornano protagonisti? Si può quando la distanza diventa oceano, l’umore non cambia con 3 punti e il mercato supera la classifica: quello che Ranieri aveva unito, Raspadori sta dividendo. La Roma ha vinto 2-0 a Lecce, hanno segnato i giocatori che Gasperini non ritiene adeguati al progetto, Ferguson e Dovbyk (a uno dei due ha detto in faccia: non sei all’altezza), lui vuole altro. Ma i desideri restano sogni.
L’autocensura è l’ultimo passo in avanti del tecnico che non sa dire bugie, neanche piccole. Ha preferito tacere dopo il successo di Lecce. In certi momenti il silenzio è un messaggio senza parole, un’uscita strategica per evitare guai. Più volte ha criticato i suoi centravanti, non li stima, li ha provocati, biasimati. Ha detto, a turno, di loro: non mi convince, non lo avrei mai messo, deve crescere, non ha cattiveria, non si allena bene. In pubblico. In privato non è stato da meno.
Alla vigilia Gasperini ha scelto di andare all’aeroporto di Fiumicino per la trasferta di Lecce da solo, non con il pullman. È insofferente. E trasmette la sua irrequietezza. Sa che all’interno del club anche chi lo sosteneva sta arrivando al limite: è troppo spesso impaziente e smanioso. Si sente in difficoltà: chiede, non riceve e chi non riceve ha difficoltà a dare.
L’insoddisfazione estiva per i mancati arrivi di giocatori che aveva chiesto, Rios e Sancho su tutti, si è amplificata ora che il problema del gol è evidente. E per un allenatore che ha fatto della fase offensiva la sua cifra distintiva la situazione si è complicata.
Che all’ultimo arrivino o meno Raspadori (non troppo convinto, su di lui così il ds Massara: «Ci saranno sviluppi rapidi, in un senso o nell’altro») o Zirkzee (più difficile dopo il cambio di allenatore allo United) poco importa al tecnico, che non riesce a godersi una vittoria confortante. Il campionato e il mercato sono mondi opposti, rette parallele, il punto d’incontro è l’infinito. E infatti oggi arrivano i Friedkin, sperando di risolvere la questione.
gian piero gasperini In versione gasperino er carbonaro di sordi ne il marchese del grillo
gian piero gasperini come un mago - murale alla garbatella


