perotti roma

ROMA E JUVE AVANTI: DALLA NOTTE DI CHAMPIONS ARRIVANO I PRIMI SEGNALI DI RISVEGLIO DEL CALCIO ITALIANO – ALL’OLIMPICO LAMPO DI PEROTTI, IL PARI DEL CHELSEA REGALA AI GIALLOROSSI IL PRIMO POSTO NEL GIRONE - DI FRANCESCO: "AD AGOSTO CI DAVANO TUTTI PER ELIMINATI" – E PALLOTTA INCASSA ANCHE IL VIA LIBERA PER IL NUOVO STADIO - LA JUVE PASSA AD ATENE CON CUADRADO E BERNARDESCHI E CHIUDE DIETRO AL BARCELLONA

Davide Stoppini per gazzetta.it

perotti roma

Non solo qualificazione, ma anche primo posto nel girone. Meglio di così non poteva andare la serata di Champions della Roma, che all'Olimpico doma il Qarabag con un gol di Perotti nel secondo tempo e fa festa con l'1-1 di Londra tra Chelsea e Atletico Madrid.

CALMA — "Aggrediamoli" aveva detto alla vigilia Di Francesco. Pretattica o suggerimento non rispettato, sta di fatto che la Roma non inizia il match con il Qarabag all'arrembaggio. I ritmi non sono altissimi, gli azeri con il loro 4-1-4-1 tengono il baricentro molto basso e per la Roma non è semplice trovare il varco giusto. Non è un caso che i primi pericoli per la porta di Sehic arrivino su calcio piazzato. Al 14', dopo l'uno-due da corner con Perotti, El Shaarawy tenta un tiro-cross che Manolas devia con il tacco, ma centrale per il portiere. Al 17' altro angolo: batte Kolarov, velo di De Rossi e Dzeko di prima intenzione spara altissimo. Il Qarabag non è in gita all'Olimpico. Al 19' Ismayilov crossa dalla destra, il pallone va dietro alla linea difensiva giallorossa e per poco a centro area Madatov non aggancia. Al 22' Ndlovu prova il tiro a giro dal limite: facile per Alisson.

perotti 3

Al 24' ci riprova la Roma: Florenzi innesca El Shaarawy sulla destra, Sehic esce in maniera ingiustificata lasciando la porta sguarnita, il Faraone mette in mezzo ma il primo ad arrivare sul pallone è Yunuszade, che per rinviare in angolo rischia l'autogol. Al 31' è Strootman a innescare El Shaarawy: tiro al volo alto. La migliore azione del Qarabag al minuto 32: Garayev taglia il campo per Ismayilov, palla arretrata per l'accorrente Almeida che dal limite spedisce alto. Da Londra non arrivano notizie, si arriva così alla fine del tempo: al 46' Dzeko sbaglia la conclusione dal limite dopo un pallone recuperato in tandem da Nainggolan ed El Shaarawy e l'assistenza di De Rossi. Ma l'occasione più grande di marca giallorossa è al 48': sugli sviluppi di un corner Nainggolan tira a botta sicura, Sehic salva alla disperata con i piedi, poi un rimpallo per poco non finisce per favorire Kolarov.

perotti 2

Nella ripresa la Roma inizia provando a forzare i tempi: al 4' Nainggolan ci prova dai 20 metri, Sehic blocca a terra. Il ritmo messo in campo dagli uomini di Di Francesco è molto più elevato. E il gol, all'8', pare quasi logico: Perotti affonda centralmente, uno-due con il tacco di Strootman, ancora Perotti per Dzeko che si fa respingere la conclusione da Sehic, il pallone si impenna ma ad arrivare per primo è ancora Perotti, che di testa a porta vuota manda avanti la Roma. All'11' arriva la notizia del vantaggio dell'Atletico Madrid a Londra. Al 17' Nainggolan sfiora il raddoppio: controllo volante e sinistro dal limite, Sehic si distende e si rifugia in angolo. Poi i ritmi si riabbassano nuovamente e la cosa fa infuriare Di Francesco, che dalla panchina urla ai suoi di continuare a spingere alla ricerca del raddoppio. Il tecnico cambia al 27': fuori El Shaarawy, dentro Gerson.

de rossi di francesco

Al 30' l'Olimpico accoglie il pareggio del Chelsea a Londra: c'è chi esulta temendo il pari del Qarabag e chi invece non vorrebbe una vittoria del Chelsea per inseguire il primo posto. Al 35' ci prova Kolarov su punzione: sinistro largo dopo una deviazione non vista dall'arbitro di Sehic. Poi Di Francesco toglie Perotti - minuto 36 - e inserisce Pellegrini. Due minuti più tardi il Qarabag sfiora il pari: Guerrier se ne v sulla sinistra e mette dentro un pallone sul quale non arriva Fazio, e Michel di testa non angola favorendo Alisson. Al 41' fa tutto Kolarov: sul fondo con una giocata rientra in area e tira con il destro, ma Sehic devia in angolo. Ancora Roma al 45': Gerson recupera sulla trequarti e serve Dzeko, che con il sinistro manda fuori. E' l'ultima occasione, non resta che attendere il fischio finale di Stamford Bridge. Che arriva, per la gioia della squadra che fa festa con i tifosi.

di francesco

OLYMPIACOS-JUVE

Fabiana Della Valle per gazzetta.it

Avanti così, anche se c'è ancora tanta strada da fare. La Juventus batte all'Olympiacos 2-0 con reti di Cuadrado e Bernardeschi pur senza dare spettacolo ma ottiene il massimo beneficio, ovvero la qualificazione agli ottavi di Champions League. Come aveva detto Allegri alla vigilia, in questi casi l'unica cosa che conta è il risultato: passare il turno era l'obiettivo prefissato ed è stato raggiunto, per di più senza subire gol e senza alcuni giocatori importanti come Buffon, Mandzukic e Chiellini. Ora per un po' la Signora potrà concentrarsi sul campionato.

LA PEPITA DI CUADRADO — Quando passi in vantaggio dopo poco più di un quarto d'ora tutto diventa più facile. Succede al secondo tiro in porta della Juventus (il primo era stato di Dybala, con provvidenziale e difficoltosa deviazione del portiere) e dopo una bella azione sull'asse di sinistra: lancio di Matuidi, ad Atene in versione play (vista l'assenza di Pjanic, precauzionalmente in panchina per un affaticamento muscolare: sabato c'è l'Inter) per Alex Sandro, cross del brasiliano a pescare il compagno di scherzi e di balletti, schierato largo a destra per l'occasione, e tocco di destro sotto porta di Cuadrado.

cuadrado

Tutto semplice, almeno così sembra, anche se lo stadio è caldo, il pubblico non smette un secondo di incitare l'Olympiacos (dimostrando una buona conoscenza delle parolacce in italiano) e i greci, pur con tutti i propri limiti, non si sciolgono. Anzi, dopo un paio di buone opportunità per la Signora (con Cuadrado, Douglas Costa e Higuain), i padroni di casa vanno vicini al pareggio prima dell'intervallo: su calcio d'angolo, sponda di Nikolaou e testa di Djurdjevic, che costringe Szczesny (Buffon out per un problema al polpaccio) al super parata di piede. E' il campanello d'allarme che non bisogna mai abbassare la guardia, anche se la linea difensiva della Juve fino a quel momento non aveva corso rischi, con Benatia e soprattutto Barzagli (che in versione capitano regala una chiusura importante quasi quanto un gol) sempre molto attenti.

allegri

SUPER SZCZESNY — L'intervallo però non porta consiglio ai bianconeri, che con Dybala (sostituito da Pjanic dopo 60 minuti) e Higuain in versione soft, lasciano troppa iniziativa all'Olympiacos. Non c'è nessuno che porta su il pallone e la Juventus si ritrova schiacciata nella sua aerea. Proprio quello che Allegri voleva evitare. Il brivido arriva poco prima del gol del vantaggio del Barcellona (che consentirebbe alla Juve di passare anche perdendo), con una doppia iniziativa del neo entrato Marin. Serve Szczesny in versione Buffon (ottimo il primo intervento in uscita) per evitare il patatrac. E ci vuole pure la traversa, colpita da Ben Nabouhane (pure lui entrato nella ripresa) a meno di dieci minuti dalla fine. Nel finale c'è spazio anche per il 2-0 di Bernardeschi, che entra e poco dopo chiude la partita con un bel sinistro (prima rete in Champions) dopo azione personale. La qualificazione ora è al sicuro: Allegri agli ottavi per l'ottavo anno di fila. Il sogno Champions continua.

 

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