zanardi

“SI PUÒ PERDERE TUTTO A 300 ALL’ORA E DECIDERE COMUNQUE DI CONQUISTARE IL MONDO?” - L’OMAGGIO DE "L’EQUIPE" A ALEX ZANARDI, IL PILOTA DELL’IMPOSSIBILE CHE “AVEVA SCONFITTO LA MORTE SETTE VOLTE” - UNA VITA SCENEGGIATA DA UN SADICO MA RECITATA DA UN GIGANTE: DALLO SCHIANTO DEL LAUSITZRING (ZANARDI PERDE IL 75% DEL SANGUE, IL CUORE SI FERMA SETTE VOLTE, IL CAPPELLANO GLI SOMMINISTRA L’ESTREMA UNZIONE) ALL'ORO PARALIMPICO - SEMBRAVA CORAZZATO CONTRO IL FATO. POI NEL 2020, IN TOSCANA, SULLA SUA HANDBIKE, SI SCHIANTA CONTRO UN CAMION. 18 MESI DI OSPEDALE, L’ENNESIMA ATROCE RIABILITAZIONE, FINO ALL’EPILOGO DI VENERDÌ. LA MORTE, ALLA FINE, È ARRIVATA. MA HA DOVUTO SUONARE ALLA PORTA OTTO VOLTE - VIDEO

 

https://video.corriere.it/sport/zanardi-la-video-ricostruzione-in-3d-dell-incidente-del-2020-in-handbike/dbcc12d2-0e00-4263-8fe1-3058dfdd7xlk

 

https://video.corriere.it/sport/alex-zanardi-il-video-dell-incidente-del-2001-in-germania-che-gli-porto-via-le-gambe/e522550d-fba0-464d-911e-0c22817c4xlk

 

 

Da ilnapolista.it

 

alex zanardi

Alex Zanardi se n’è andato a 59 anni, chiudendo una vita che sembrava sceneggiata da un sadico ma recitata da un gigante. L’Équipe gli dedica oggi un coccodrillo che fa l’inventario completo di una corsa contro la sfortuna che pochi atleti di qualunque disciplina hanno mai dovuto sostenere. Sopravvissuto a tutto — F1, Lausitzring, camion in Toscana — Zanardi è morto venerdì per le complicazioni dell’ultimo incidente del giugno 2020.

 

 

alex zanardi incidente sul circuito di lausitzring nel 2001

Il dramma comincia presto. A 13 anni Zanardi perde la sorella Cristina, 15 anni, in un incidente stradale. Per consolarlo del lutto, il padre — un idraulico bolognese — comincia a riciclare i tubi usurati del suo lavoro per costruirgli le ruote di un kart. È così che parte tutto. La Formula 1, quella che da bambino era stata tutta la sua vita, lo accoglierà tra Jordan, Minardi, Lotus e poi Williams, ma riservandogli auto disastrose e un solo misero punto in cinque stagioni (1991-1994 e poi 1999).

 

Nel 1993, un automobilista distratto gli passa sopra in bicicletta. Nessun problema: Alex si presenta a correre il Gran Premio di Germania con le ossa del piede rotte. Poco dopo si schianta a Spa, all’Eau Rouge, distruggendo la sua Lotus ma uscendone vivo. La F1 lo scarica, l’America lo accoglie a braccia aperte. Domina il campionato Cart (due titoli, nel 1997 e 1998) e fa innamorare gli yankee con sorpassi leggendari — su tutti, “THE pass” su Bryan Herta al Corkscrew di Laguna Seca nel 1996, ancora oggi citato come uno dei sorpassi più audaci della storia del motorsport americano. Williams lo richiama in F1 nel 1999 per una sola, fallimentare stagione, schiacciato dal confronto con Ralf Schumacher. Tornerà negli Stati Uniti.

alex zanardi michael schumacher

 

Il Lausitzring 2001: “medicina di guerra” e cuore fermo sette volte

Poi arriva il 2001, l’anno che cambia tutto. Sull’ovale tedesco del Lausitzring, un impatto terrificante con la monoposto di Alex Tagliani a 310 km/h gli porta via le gambe. I medici sul posto parlano di “medicina di guerra”: Zanardi perde il 75% del sangue, il cuore si ferma sette volte, l’aumônier — il cappellano — gli somministra l’estrema unzione. Un comune mortale si sarebbe arreso. Lui no.

 

Venti mesi dopo torna su quella stessa maledetta pista, si infila in una monoposto modificata e finisce a oltre 300 all’ora i 13 giri che gli mancavano per chiudere la gara del 2001. Il suo miglior tempo lo avrebbe qualificato quinto sulla griglia di partenza. Scendendo dall’auto, commentò con la sua solita ironia:

alex zanardi michael schumacher

 

“Quando mi sono seduto in macchina, era come se fossi salito ieri per l’ultima volta. Era la cosa più normale per me. Mi sentivo a casa. Una sensazione bellissima, come quando passi una bella serata con una bella donna. Vuoi rivivere quel momento”.

 

Tornò a vincere anche in pista. Nel WTCC, il Mondiale Turismo, BMW gli costruì un’auto adattata: acceleratore manuale che reagiva alla pressione delle dita, freno al volante. Tra il 2005 e il 2009 mise insieme quattro vittorie. Sapeva ancora pilotare.

 

 

alex zanardi

Senza gambe, Zanardi decide di prendersi il mondo con le braccia. Si inventa campione di handbike. Vince la categoria alla maratona di New York 2011, domina le Paralimpiadi di Londra 2012 con due ori — sul tracciato di Brands-Hatch, lo stesso circuito britannico dove aveva corso in F3000 — diventa campione del mondo nel 2013, fa altri due ori a Rio 2016. Con l’aiuto di Dallara, costruttore italiano di telai, si modella ogni volta lo strumento su misura. Fonda Bimbingamba, associazione che produce protesi per bambini amputati nel mondo.

 

E non si ferma. Nel 2018 affronta l’Ironman delle Hawaii, il triathlon più massacrante che esista — 3,8 km di nuoto, 180 km in bici, una maratona — chiudendo 272° assoluto e 19° nella sua classe d’età. Disse all’epoca, con la sua ironia leggendaria: “Cercherò sempre nuovi progetti eccitanti. Perché no, la pesca con la lenza?”.

 

video incidente alex zanardi 5

In una vecchia intervista aveva lasciato la sintesi più limpida del suo modo di stare al mondo: “A 20 anni si apprezzano i titoli, a 40 si apprezza solo quello che si fa ogni giorno. Non bisogna mai abbandonare i sogni un po’ folli. La felicità è dietro l’angolo”.

 

Sembrava invulnerabile, corazzato contro il fato. Fino al giugno 2020, quando in Toscana, proprio sulla sua handbike, si schianta contro un camion. Diciotto mesi di ospedale, l’ennesima atroce riabilitazione, fino all’epilogo di venerdì. La morte, alla fine, è arrivata. Ma ha dovuto suonare alla porta otto volte.

video incidente alex zanardi 6video incidente alex zanardi 7video incidente alex zanardi 2alex zanardi morris nunnalex zanardizanardiALEX ZANARDI AL DAVID LETTERMAN SHOWALEX ZANARDI AL DAVID LETTERMAN SHOWALEX ZANARDI AL DAVID LETTERMAN SHOWzanardi Alex Taglianidaniela manni alex zanardi claudio costa alex zanardiniccolò zanardi e alex zanardialex zanardialex zanardi incidente sul circuito di lausitzring nel 2001 5alex zanardi honda reynard mo nunn. video incidente alex zanardi 4

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO