icardi wanda nara

TELENOVELA ICARDI, ULTIMO ATTO! MAURITO VERSO L’ADDIO ALL’INTER: NO AL MONACO, C’È L’ATLETICO DI SIMEONE - L’IPOTESI CONTEMPLA ANCHE L’EVENTUALITÀ CHE IL BOMBER POSSA PRIMA ALLUNGARE IL CONTRATTO CON I NERAZZURRI E POI ESSERE CEDUTO IN PRESTITO - IL RUOLO DI WANDA CHE SPINGE PER IL TRASFERIMENTO: NAPOLI E JUVE RESTANO SULLO SFONDO, FREDDA LA PISTA PSG - INTANTO IL BOMBER È ASSENTE ALLA CENA DI SQUADRA…

Davide Stoppini per gazzetta.it

icardi wanda nara

 

Mauro Icardi sta aprendo la porta, proprio quando si pensava che dall’altra parte non avrebbe più bussato nessuno, stufi un po’ tutti di ricevere solo rifiuti e l’eterna risposta: "Resto all’Inter". Ecco: l’argentino non è mai stato così vicino a lasciare i nerazzurri come in queste ore. Il colloquio con Zhang di martedì e l’ultimo acquisto di Alexis Sanchez stanno però lentamente cambiando il finale della storia, spingendo il calciatore verso l’addio. Il tutto con modalità, oltre che tempistiche, sorprendenti: una cessione in prestito, dunque non a titolo definitivo, unica via fin qui considerata dall’Inter. E l’ipotesi contempla anche l’eventualità che Icardi possa prima allungare il contratto con i nerazzurri. È una strada complessa, ma anche un’ipotesi di lavoro emersa nelle ultime ore e sottoposta dal club nerazzurro a Wanda.

steven zhang icardi

 

 

Cosa è cambiato? Su Icardi è entrato in scena l’Atletico Madrid di quel Diego Simeone che tanto stima il centravanti. È una soluzione che non dispiacerebbe alla coppia, anche per motivi logistici ed extracalcistici, non solo tecnici. Sono gli spagnoli in questo momento i favoriti alla corsa su Mauro. Club che gioca la Champions League - tra l’altro sarebbe curioso l’incrocio con la Juventus nel prossimo girone –, condizione che Icardi ritiene fondamentale per lasciare l’Inter. Ecco perché è stato rifiutato dal giocatore anche l’ultimo affondo del Monaco, giusto di due giorni fa, pronto a offrire un ingaggio da 10 milioni di euro.

 

wanda nara, mauro icardi, lautaro martinez e agustina gandolfo

Sull’Atletico Madrid invece i ragionamenti vanno avanti. Ma dalla partita, fino a prova contraria, non possono essere esclusi del tutto la Juventus e il Napoli di De Laurentiis. L’ultima pista invece porterebbe al Psg, che però sembrerebbe dare priorità ad altre piste per il dopo Neymar.

 

NIENTE CENA—   L’ipotesi del rinnovo, legato evidentemente solo al prestito, servirebbe al club per evitare di ritrovarsi in casa Icardi tra un anno, dovendo poi essere costretto a cederlo a un solo anno dalla scadenza dell’accordo, magari pure dopo una stagione positiva dell’argentino. La strada non è in discesa, in questo senso. Ma che Icardi stia seriamente considerando l’idea di lasciare l’Inter lo dimostra anche la sua assenza dalla cena di squadra di ieri sera, organizzata per festeggiare i nuovi arrivi. Mentre i compagni brindavano e cantavano al ristorante, Icardi era a colloquio con Wanda per decidere il suo futuro. Lui che invece aveva sempre partecipato agli eventi di squadra, basti ricordare il recente compleanno di Lautaro.

 

icardi wanda nara

WANDA SPINGE—   E in questa partita il ruolo di Wanda risulta decisivo. Perché sarebbe proprio la moglie/agente, nelle ultime ore, a spingere l’ex capitano nerazzurro a lasciare l’Inter. Quella Wanda che in maniera criptica via twitter aveva scritto, nella notte tra mercoledì e giovedì: "A volte i sogni diventano realtà". Fin qui il marito aveva sempre rifiutato tutto. La riunione di ieri sera è di fatto l’ultimo tentativo per l’addio. Se Icardi dovesse rifiutare anche le ultime avances, Atletico su tutti, a quel punto sarebbe inevitabile restare in nerazzurro da separato in casa.

 

E con tutte le conseguenze immaginabili, anche dal punto di vista legale. "Aspettiamo la fine del mercato e poi vediamo di trovare una soluzione che vada bene a tutti – ha detto il vicepresidente Javier Zanetti su Icardi da Montecarlo –. La linea del club non è cambiata, le valutazioni sulla presenza o meno in lista Champions le faremo dopo la chiusura del mercato". Non è questo il momento. Ora c’è quella porta che si è aperta...

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