TE LO DO IO “CICCIOBELLO” THOHIR - “FERRERO SI È SCUSATO, LA CHRISTILLIN NO. GLI ITALIANI NON SONO RAZZISTI - NON SONO ALTO, NÉ MAGRO, NÉ BELLISSIMO MA RIFARÒ GRANDE L’INTER’’ – “IL GRANDE NOME, DA SOLO, NON GARANTISCE VITTORIE. SPENDEREMO. AL MOMENTO GIUSTO” (CIAO CORE)

Andrea Sorrentino per “la Repubblica

 

THOHIR THOHIR

È tra un sorso di acqua minerale e una cucchiaiata di fruit salad che infine Erick Thohir, dopo un’ora di faccia a faccia sempre guardandoti fisso negli occhi, confessa allude e promette, lo sguardo che da sorridente si assottiglia fino a due quasi minacciose fessure: «La prenda come una battuta, o no. Non sono alto, né lo sarò mai. Non sono magro. Per molti non sono neppure bellissimo: questi sono fatti e non li nego. Ma sappiate che sono un grande lavoratore. Ed è lavorando che proverò a far tornare grandi l’Inter e la serie A».

 

Eppure, mister Thohir, lei di recente ha incassato qualche uscita vagamente razzista, no?

«Mio padre mi ha insegnato che per avere rispetto bisogna dare rispetto e che ricevere critiche è un’ottima cosa: ci costringe a chiederci se e dove abbiamo sbagliato. Non credo che gli italiani siano razzisti.

 

La maggior parte è passionale e affettuosa, poi non posso negare che ci siano singoli casi di mancanza di rispetto. Il presidente Ferrero si è scusato per lettera, dice che c’è stato un difetto di comunicazione. L’ho invitato a un incontro per conoscerci, per discutere di cose davvero importanti come il futuro della serie A».

 

Evelina ChristillinEvelina Christillin

Notizie della signora Christillin?

«Nessuna. Non la conosco. So che ha diffuso un comunicato. It’s up to her : spetta a lei fare qualcosa, se vorrà».

 

Sabato lei compie un anno da presidente dell’Inter: bilancio?

«Ottimo. Siamo tornati in Europa ed era il nostro obiettivo, siamo al comando del girone, manca un punto per qualificarci. Fuori dal campo abbiamo rinnovato tutto il management con professionisti di valore e lo miglioreremo ancora. Ci saranno novità».

 

Ancora stranieri o anche qualche italiano, finalmente?

«Non è questione di nazionalità, ma di nostri bisogni e di competenze. Ci saranno sia italiani sia stranieri».

Con Moratti come va, dopo le sue dimissioni?

«Benissimo. Siamo sempre in contatto, a Milano ci vediamo. Rispetto le sue decisioni ma lui è sempre nel club, ha un 30% di quote, è un grande tifoso dell’Inter, ci aiuterà ancora. Ho enorme rispetto per lui: in 18 anni alla guida dell’Inter ha vinto 16 trofei. Io al confronto sono niente. Anzi ho già detto che non riuscirò a eguagliare i suoi successi ».

 

Capitolo Mazzarri: resta, va via, barcolla?

massimo ferrero viperetta 8massimo ferrero viperetta 8

«Non gli ho mai dato ultimatum, anche se a volte lo leggo. Anzi, ho ripetuto già 6 o 7 volte la stessa cosa e lo faccio anche con lei: credo nel progetto avviato con Mazzarri, lui può stare tranquillo, sappiamo che per sviluppare un piano ci vuole tempo. Ma al tempo stesso bisogna anche ottenere risultati».

E se i prossimi saranno negativi?

«Ne discuteremo come al solito tra noi. Ora abbiamo il problema degli infortunati che ci danneggia. Ma la squadra è buona».

 

Cosa ha capito e cosa non le piace dell’Italia?

«Non ragiono in termini di “mi piace” o “non mi piace”. Voglio adattarmi, rispettare la cultura del luogo. Il campionato è difficile, molto tattico, ricco di sorprese e passionale, alla fine tutti piangono, chi perché ha vinto e chi perché ha perso. Inoltre l’Italia ha un patrimonio inestimabile: le sue “pop cultures”, tendenze globali. Gli Usa hanno esportato ovunque gli hamburger, la musica, il cinema. L’Italia le auto, la moda, il cibo...

 

Sono rari i paesi che hanno marchi globali, infatti altri provano a costruirseli: il Giappone negli anni ‘70 con l’elettronica, ora la Corea del Sud. È un privilegio essere una guida per il pianeta, rendetevene conto e buttatevi nella globalizzazione, senza paura. Guardate gli Usa: sono leader, ma cercano sempre di migliorarsi».

 

Qual è il metodo-Thohir?

mazzarrimazzarri

«Parto sempre da dati e statistiche. Poi ci vuole un ottimo management: ho molte aziende e viaggio sempre, così i miei staff sono i miei occhi, ogni giorno. Da presidente do una visione, un piano strategico, poi ne discutiamo. Strategia e competenza sono le parole magiche che portano ai risultati, non bastano solo le sensazioni e le intuizioni, o pregare che le cose vadano bene: a volte Dio ti aiuta, a volte no. Credo nelle decisioni collegiali.

 

Una volta ho detto “Non sono Superman”, stavolta dico che un’azienda funziona se ha degli Avengers, dei supereroi che lottano insieme... Dopo aver ascoltato tutti, prendo decisioni. La cosa migliore è prendere una buona decisione; peggio è prendere una decisione sbagliata; la cosa peggiore in assoluto è non prenderne alcunaInizio a lavorare il mattino e torno a casa alle 11 di sera.

 

In Indonesia ho una trentina di aziende, tutte con ottimi risultati: la nostra radio e la news tv sono le numero 1, la tv di intrattenimento al numero 2 come il giornale Republika. Il mio gruppo è il secondo o il terzo del paese».

 

Dicono: ma chi è Thohir? Chi ha dietro? È ricco o no?

MASSIMO MORATTI SERATA CALENDARIO PIRELLI MASSIMO MORATTI SERATA CALENDARIO PIRELLI

«Non sono così misterioso. Quando sono entrato nel board dei Sixers, in Nba, o nel Dc United, nel soccer, gli americani mi hanno controllato come fanno loro: c’era un dossier di 600 pagine su di me... Investimenti, patrimonio, se pagavo le tasse o no. Il denaro è importante, ma non è fondamentale quanto la competenza, che ti fa arrivare dovunque e ti fa vincere. I Sixers e i Dc United hanno ottenuto risultati, la mia squadra di calcio in Indonesia ha vinto l’ultimo campionato, quella di basket 8 degli ultimi 14...».

 

Si dice: sull’Inter non ha messo denaro, solo prestiti dalle banche.

«Quando un’azienda acquista un nuovo gruppo deve affidarsi alle banche, è inevitabile per poter sviluppare strategie e non distruggere tutto. I soldi non sono mai abbastanza. La manovra di rifinanziamento del debito dell’Inter non ha precedenti in Italia e in Europa: su 230 milioni, il 90% viene da banche estere che hanno creduto nel modello di sviluppo del club. È la global economy che sbarca in Italia. Negli ultimi mesi intorno all’Inter c’è stato un movimento di denaro di quasi 450 milioni».

 

Ancora: Thohir è tirchio, non compra giocatori.

«Da gennaio ne sono arrivati sette, con varie formule. Spenderemo ancora in futuro. Ora attendiamo verso febbraio le decisioni sul Fair Play Finanziario, poi capiremo come muoverci.

 

Ernesto Paolillo Ernesto Paolillo

A Nyon abbiamo presentato il nostro piano quinquennale, siamo in contatto con l’Uefa ogni settimana per correzioni e confronti, Platini era contento che un proprietario andasse là a spiegare i suoi piani. Rispettiamo la norma, è giusta, tra l’altro nel 2012 a presentare il Ffp c’era un dirigente dell’Inter, Ernesto Paolillo. Top players in futuro? Aspettiamo. Il grande nome, da solo, non garantisce vittorie e per una squadra ci vuole stabilità. Spenderemo. Al momento giusto».

 

Per risollevare i ricavi è necessario sbarcare in Asia?

«Sì perché è un mercato da circa 3 miliardi di persone, e negli Usa, dove siamo andati nelle ultime estati. Ora puntiamo sull’Asia. Stiamo studiando in quali paesi il nostro marchio può penetrare meglio, dove ci sono più tifosi potenziali. Vogliamo creare eventi, prima di andare. Porteremo la nostra Academy in Arabia Saudita, India e Giappone ».

 

Perché a Milano non prende casa, ma alloggia in hotel a 5 stelle lusso?

«Perché nei miei brevi viaggi l’hotel è più adatto alle mie esigenze, tra riunioni e altro. Col tempo, venendo più spesso, cercherò un bell’appartamento».

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…