marcello lippi

TORNANDO SULLA PANCHINA DEL GUANGZHOU, LIPPI FA L’AFFARE DELL’ANNO: 54 MILA EURO AL GIORNO (TRIENNALE DA 20 MILIONI DI EURO L’ANNO) - L’EX CT DELL’ITALIA GUADAGNERÀ COME TUTTA LA ROSA DEL PALERMO O DEL CAGLIARI

Giampiero De Chiara per “Libero Quotidiano”

MARCELLO LIPPIMARCELLO LIPPI

 

Alla fine Marcello Lippi dovrà ringraziare la clausola della Federcalcio italiana che gli ha impedito di fare il direttore tecnico della nazionale a 800 mila euro l'anno. Quel cavillo giuridico gli permette ora di guadagnare 20 milioni di euro all' anno, per i prossimi tre, accettando l' offerta di guidare il club cinese del Guangzhou Evergrande. Il ct campione del mondo del 2006 si porta così a casa complessivamente 60 milioni di euro, una cifra che lo catapulta tra i Paperoni del calcio.

 

LIPPI sulla panchina del guangzhou evergrande formazione militante nella chinese super league marcello lippi per ora si gode le vacanze LIPPI sulla panchina del guangzhou evergrande formazione militante nella chinese super league marcello lippi per ora si gode le vacanze

Lippi diventa così il tecnico più pagato al mondo (guadagnerà più di 54 mila euro al giorno fino al 2019). Dietro di lui Pep Guardiola, che al Manchester City ha strappato un ingaggio di 19 milioni e Josè Mourinho che al Chelsea ne guadagna 16.5. Per l' allenatore italiano è un ritorno sulla panchina dell' Evergrande.

 

In Cina, dal 2012 al 2014, ha vinto tre campionati, una Champions League asiatica e una Coppa della Cina. Nel febbraio dell' anno scorso ha abbandonato la squadra, dove era direttore tecnico, mentre in panchina sedeva Fabio Cannavaro, suo fedele «scudiero» già ai tempi del Mondiale vinto in Germania e oggi tecnico del Tianjin Quanjian, squadra che milita nella China League One la seconda serie del campionato cinese di calcio.

 

MARCELLO LIPPI IN CINA MARCELLO LIPPI IN CINA

La squadra di Lippi ha sede a Canton, la più grande città costiera del sud della Cina, e ha chiuso la stagione scorsa con la vittoria della CSL (Chinese Super League) che è la serie A in versione occhi a mandorla. Tra l' altro il buon Lippi avrebbe avuto l'occasione di guadagnare anche di più, sempre nell'amata (da lui certamente) Cina. La squadra dell'Hebei Fortune, storica rivale del suo Guangzhou dove giocano vecchie conoscenze del calcio italiano come Lavezzi e Gervinho, gli aveva offerto un triennale da 25 milioni di euro l'anno.

LIPPI CINA LIPPI CINA

 

Ma l'ex ct azzurro ha rifiutato quei 75 milioni complessivi di guadagno, perché aveva promesso al presidente del Guangzhou di non accettare offerte da altri club cinesi senza prima averlo informato. Lippi prende così il posto in panchina di Felipe Scolari.

 

Tra i giocatori più famosi troverà l'attaccante portoghese Jackson Martinez, che un paio di estati fa è stato vicino prima al Napoli e poi al Milan. A febbraio di quest' anno Martinez ha lasciato l'Atletico Madrid e ha deciso di accettare l' offerta cinese. Il bomber guadagnerà 14 milioni l'anno, fino al giugno 2019. A conferma che il movimento calcistico cinese ha tantissimi soldi da spendere e da investire, come hanno capito anche i tifosi di Milan e Inter.

LIPPI CINA LIPPI CINA

 

E a proposito di società di calcio italiano, Lippi con quei 20 milioni nel portafoglio guadagna quanto tutta la rosa del Palermo di Zamparini e quasi come quella del Cagliari, che di ingaggi spende invece 21 milioni di euro all' anno. Insomma se Lippi fosse un club (avrebbe già il nome pronto: la «Marcello Polo») se la giocherebbe da solo anche in Serie A...

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”