warhol

IL GRANDE FRATELLO? L’HA INVENTATO ANDY WARHOL - NELLA GRANDE MOSTRA A GENOVA IL RAPPORTO TRA L’ARTISTA E LA TELEVISIONE: "I REALITY? LA GENTE LA PRENDE COME UN' INVASIONE NEL PRIVATO, MA IO PENSO CHE TUTTI DOVREBBERO ESSERE SPIATI IN CONTINUAZIONE E FOTOGRAFATI"

Luca Beatrice per il Giornale

WARHOLWARHOL

 

Se Warhol non è stato il primo artista a misurarsi col cinema, probabilmente è stato tra i primi a «fare tv» dal punto di vista del producer. Nel 1979 è autore di Fashion, mezz' ora di chiacchiere una volta alla settimana con gli amici della Factory e gli astri nascenti dell' arte americana, miste a sfilate di moda e incontri con le nuove rockstar.

 

Non esattamente un successo, eppure la NBC gli propone uno special che rifiuta perché non gli permettono di essere direttore artistico della produzione. Tra il 1980 e il 1982 va in onda Andy Warhol' s tv, in cui lui è paradossalmente assente, poi rinominato MSG, acronimo di Madison Square Garden.

 

Nel 1981 accetta di intervenire, per un minuto, a tre puntate del Saturday Night Live. Nel primo spezzone mangia una mela e si chiede perché la gente stia a casa a guardare la tv invece di uscire: proprio lui, sempre impegnato la sera in feste e inviti mondani, capisce che un evento per essere davvero tale deve passare attraverso lo schermo televisivo e che l' unica partecipazione possibile al mondo è quella di passare in quello strano elettrodomestico. Nel secondo spezzone Warhol parla al telefono e chiede suggerimenti su come vestirsi la notte di Halloween.

WARHOLWARHOL

 

Nel terzo parla della morte («La morte significa un sacco di soldi. La morte può veramente farti apparire come una star»), mentre la sua immagine allo specchio si scompone fino a sparire nel bianco.

 

WARHOLWARHOL

Dal 1985 studia un programma per MTV, Andy Warhol' s Fifteen Minutes, che nel titolo riprende la più celebre delle sue massime, avendo capito che questo nuovo network è dedicato a un pubblico di giovani. Ne vengono registrati solo quattro episodi, per la sopraggiunta morte, questa volta reale. Warhol accetta di andare in tv solo se può esercitare il totale controllo su ciò che accade.

 

Senza saperlo, è un precursore dei talkshow e dei reality: «La gente la prende come un' invasione nel privato, ma io penso che tutti dovrebbero essere spiati in continuazione spiati e fotografati». Non esiste al mondo artista che sia stato più intervistato di lui, sebbene nel gioco di domanda e risposta lui metta in luce la superficialità e la banalità dei propri concetti, con i quali si divertiva molto mentre gli interlocutori non capivano se sentirsi lusingati o irritati dalla probabile presa in giro. La stampa lo insegue e Warhol replica con monosillabi: «Sì, no, non so».

Luca BeatriceLuca Beatrice

 

Si preoccupa ossessivamente di smentire l' eccezionalità, l' importanza del suo lavoro e del suo ruolo pubblico, rivendicando il diritto di non essere originale. Una delle sue frasi più citate, che nasconde la più grossa bugia, può essere presa a massima dell' intera filosofia di Warhol: «Se volete sapere tutto di Andy Warhol vi basta guardare la superficie dei miei quadri, dei miei film, della mia persona. Ed è lì che sono io. Dietro non c' è niente».

WARHOL E BEUYSWARHOL E BEUYSANDY WARHOLANDY WARHOLWARHOLWARHOLWARHOLWARHOL

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...