juve tre-tre

PALLONATE – ZILIANI A MUGHINI: “BIMBO GIAMPIERO, NON È VERO CHE LA JUVE SIA L’UNICO BRAND ITALIANO IN VOGA DAL 1930 A OGGI – QUANTO A CHAMPIONS, IL MILAN È PRIMO NELLA CLASSIFICA PER NUMERO DI FINALI GIOCATE"

Lettera di Paolo Ziliani a Dagospia

giampiero mughinigiampiero mughini

 

   Caro Dagospia, ora che la bellissima stagione della Juventus si è conclusa, un po’ amaramente, con la sconfitta nella finale di Champions League contro il Barcellona, consentimi quest’ultima replica – che avevo preferito lasciare in sospeso – a Giampiero Mughini, che si era messo in testa, giorni fa, l’idea meravigliosa di additarmi come massimo esponente, assieme a Totti e Guido Rossi, degli italiani che considerano la Juventus il Male Assoluto (né più né meno: sic!).

 

Preso atto che persino lui, nella controreplica, ammette l’incontrovertibilità di un dato, quello di Moggi e Giraudo giudicati colpevoli in tutti i procedimenti penali e sportivi celebrati per Calciopoli  (“Non c’è dubbio, le sentenze finora emesse indicano l’esistenza di una “organizzazione a delinquere” timbrata dal direttore tecnico della Juve”, ha convenuto Giampiero), vorrei eccepire ora sulla seconda, sesquipedale trombonata di Mughini: quella del brand Juventus che sarebbe – cito testualmente – “l’unico brand italiano del 1930 tuttora in voga”. Nella speranza che bimbo Giampiero, dicendo ciò, si limiti a circoscrivere il tutto al ristretto recinto del pollaio del pallone.

paolo ziliani paolo ziliani

 

   Mughini spara cazzate. E a dimostrarlo cito numeri e dati: che come le condanne dei tribunali, non sono opinabili. Lo faccio dopo aver messo a confronto i club che hanno vinto almeno 2 Coppe dei Campioni (o Champions League) prendendo parte ad almeno un quinto (12 su 60) delle edizioni disputate. Escluso il Nottingham Forest, che ha vinto 2 Coppe partecipando solo a 3 edizioni, restano 11 club: in ordine di vittorie Real Madrid (10), Milan (7), Barcellona, Bayern e Liverpool (5), Ajax (4), Manchester United e Inter (3), Juventus, Porto e Benfica (2).

 

Ebbene, anche se bimbo Giampiero, di fronte al brand bianconero, va in deliquio, la Juventus è il peggiore di tutti questi club in quanto a numero di finali perse: 6 (su 8 disputate), una più di Benfica e Bayern.

 

pirlo piange dopo la finalepirlo piange dopo la finale

E se a volte, come a Berlino, si è inchinata davanti ad avversari più forti, spesso se l’è fatta sotto, e si è squagliata, contro veri e propri outsiders come Amburgo (1983, la Juve di Platini, Rossi e Boniek), Borussia Dortmund (1997, la Juve di Zidane, Vieri e Del Piero), come il peggior Real Madrid della storia (1998, la Juve di Zidane, Inzaghi e Del Piero); per non parlare del Milan che sconfisse la Juve ai rigori nel 2003 a Manchester – la Juve di Buffon, Del Piero e Trezeguet -, un Milan che in campionato era finito a -11 dai bianconeri ed era alla prima stagione vera dell’era-Ancelotti dopo i disastri della gestione-Terim. 

 

FINALE DI CHAMPIONS - BARCELLONA JUVENTUS - LE LACRIME DI ANDREA PIRLOFINALE DI CHAMPIONS - BARCELLONA JUVENTUS - LE LACRIME DI ANDREA PIRLO

   A proposito di brand italiani davvero, essi sì, indiscutibili: lo sa bimbo Giampiero qual è il club che ha fatto gioire con più regolarità i suoi tifosi, nelle 60 edizioni di Champions giocate? No, non è stato il Real Madrid e nemmeno il Barcellona, ma il Milan. Che con 7 trofei vinti è secondo solo al Real Madrid (10), ma risulta primo nelle altre due graduatorie più significative, quella del numero di finali giocate in rapporto al numero di partecipazioni (11 su 28, media 0,39) e quella del numero di vittorie in rapporto alle presenze (7 su 28, media 0,25, ossia un successo ogni 4 partecipazioni).

 

altafini e andrea rizzolialtafini e andrea rizzoli

Come dire che il Milan si è comportato meglio di tutti, persino del Real Madrid che ha un rapporto finali giocate/partecipazioni di 13 su 45 (media 0,28) e un rapporto vittorie/partecipazioni di 10 su 45 (media 0,22). Il peggior rapporto tra vittorie conquistate e finali giocate, come detto, è quello della Juventus (2 su 8, media 0,25). Se per vincere una Champions la Juve deve giocare 4 finali: 3 le perde, una la porta a casa, il Milan vince 2 finali ogni 3 giocate. E vince una Champions ogni 4 disputate. Altra categoria, come si vede.

 

   Ultima domanda: e quale sarebbe, caro Giampiero, il fotogramma incancellabile che popolerebbe, riguardo alla memorabile Juve di cui parli, l’immaginario collettivo del popolo di appassionati del pallone dell’universo mondo? Forse il rigore di Jugovic con cui la Juve di Lippi strappò all’Ajax l’unica coppa, nella finale italiana di Roma finita ai rigori, prima del tris di tracolli contro Dortmund, Real Madrid e Milan? Un po’ poco.

SANDRO MAZZOLA SANDRO MAZZOLA

 

A dirla tutta – e fingendo di dimenticare Roi Platini che esulta dopo il rigore trasformato allo stadio Heysel -, anche se sono passati 52 anni c’è chi ricorda più nitidamente il gol in contropiede segnato da Altafini nella finale Milan-Benfica 2-1 a Wembley nel 1963; e anche se sono passati 51 anni c’è chi ricorda più precisamente il gol in serpentina di Mazzola nella finale Inter-Real Madrid 3-1 giocata al Prater di Vienna nel 1964. Perché, parafrasando quella pubblicità, il brand è una cosa seria. Che si dà alle cose serie.   

 

 

RAPPORTO FINALI/PARTECIPAZIONI                  RAPPORTO VITTORIE/PARTECIPAZIONI

0,39  Milan  (11 su 28)                                             0,25  Milan  (7 su 28)

0,33  Liverpool  (7 su 21)                                         0,23  Liverpool  (5 su 21)

0,32  Bayern  (10 su 31)                                           0,22  Real Madrid  (10 su 45)

          Barcellona (8 su 25)                                        0,20  Barcellona  (5 su 25)

0,28  Real Madrid  (13 su 45)                                  0,16   Bayern  (5 su 31)

 

RAPPORTO VITTORIE/FINALI                               RAPPORTO SCONFITTE/FINALI

1,00  Porto  (2 su 2)                                                 0,75  Juventus  (6 su 8)

0,76  Real Madrid  (10 su 13)                                0,71   Benfica  (5 su 7)

0,71  Liverpool  (5 su 7)                                          0,50   Bayern  (5 su 10)

0,66  Ajax  (4 su 6)                                                   0,42   Barcellona  (3 su 7)

0,63  Milan  (7 su 11)                                              0,40  Manchester  (2 su 5)

                                                                                              Inter  (2 su 5)

 

  

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