meloni cattaneo descalzi

STA PER PARTIRE IL VALZER DELLE NOMINE! - I VERTICI DELLE MAGGIORI AZIENDE PARTECIPATE VANNO IN SCADENZA A FINE MARZO: IL GOVERNO DOVRA' SCEGLIERE 40 TRA AMMINISTRATORI DELEGATI E PRESIDENTI, OLTRE 100 CONSIGLIERI D’AMMINISTRAZIONE, CHI GUIDERA' LA CONSOB E A SEGUIRE IL NUOVO COMANDANTE DELLA GUARDIA DI FINANZA - PER GIORGIA MELONI GLI "INTOCCABILI" SONO L'AD DI ENI CLAUDIO DESCALZI E FLAVIO CATTANEO ALLA GUIDA DI ENEL (A PALAZZO CHIGI RACCONTANO CHE SAREBBE TENTATO DALLA GRANDE SFIDA DI GENERALI, TRA UN ANNO E MEZZO) - POI: DONNARUMMA, MATTEO DEL FANTE E IL CASO DI GIUSEPPINA DI FOGGIA..

Estratto dell'articolo di Francesco Verderami per il "Corriere della Sera"

CLAUDIO DESCALZI

 

Sta per iniziare la stagione delle nomine e la parola d’ordine di Giorgia Meloni è «niente esperimenti» per i vertici delle maggiori aziende partecipate che vanno in scadenza a fine marzo. Nel caos internazionale c’è un punto fermo nazionale: il valzer delle poltrone. Un rito che appassiona il Palazzo e che nemmeno la preoccupazione per la caduta dell’Occidente può scalfire.

 

L’elenco delle società interessate comprende tutti i settori chiave: l’energia, la difesa, i trasporti, i servizi finanziari. Quaranta tra amministratori delegati e presidenti, oltre cento consiglieri d’amministrazione, la guida della Consob e a seguire il comandante della Guardia di Finanza. Una giostra che di solito alza il livello della tensione politica ma che stavolta dovrebbe riservare pochi colpi di scena.

 

FLAVIO CATTANEO - ATREJU - FOTO LAPRESSE

La linea della «continuità» scelta dalla premier — come spiegano a Palazzo Chigi — è dettata da «una fase storica molto delicata e dagli ottimi dati di mercato» delle aziende coinvolte negli avvicendamenti. Aziende i cui vertici erano stati nominati dall’attuale governo. Un dettaglio non irrilevante, perché la decisione di confermare buona parte degli ad è anche un modo per evidenziare che le nomine di tre anni fa si sono rivelate vincenti. Come non bastasse, questa strategia attenua il rischio di frizioni tra alleati nel finale di legislatura.

 

E allora «niente esperimenti». All’Eni l’amministratore delegato Claudio Descalzi è per Meloni «insostituibile». Una linea «virtuosa» — sottolinea una fonte di governo — che si estenderà anche ad altri ad. Come Flavio Cattaneo, alla guida di Enel. [...] A Palazzo Chigi raccontano che Cattaneo sarebbe «tentato dalla grande sfida di Generali», tra un anno e mezzo, anche se lui ha smentito. Ma c’è tempo. La sua conferma imporrà a Stefano Donnarumma, ad di Ferrovie, di attendere: perché non è in scadenza e perché deve completare il «difficile piano» dell’ampliamento della rete.

claudio descalzi (2)

 

Nella lista degli intoccabili sono inseriti Matteo Del Fante, alla guida di Poste Italiane e impegnato a gestire l’operazione Tim che ha trasformato la sua società in un colosso. E anche Roberto Cingolani, a capo di Leonardo. I numeri premiano il gigante italiano, sebbene a Palazzo Chigi sia in atto una riflessione sulla programmazione e la pianificazione strategica: «Il conflitto ucraino ha evidenziato che tutti erano più avanti di noi. [...]

 

Insomma molti saranno rinnovati, ma non tutti. Così i riflettori si spostano su Giuseppina Di Foggia, a capo di Terna, prima ad donna in una società partecipata fortemente voluta da Meloni. Si vedrà. [...]

GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026 giuseppina di foggia 1stefano donnarumma - piano industriale fs - foto lapresse GIORGIA MELONI - CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO 2026 - FOTO LAPRESSE MATTEO DEL FANTE

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...