meloni trump

"TRUMP? SPERIAMO UN GIORNO DI DARGLI IL NOBEL" (E UNA FETTINA DI CULO, NO?) - GIORGIA MELONI SI CONFERMA "CAMERIERA IN CHIEF" DELL'IDIOTA DELLA CASA BIANCA - “GLI HO CHIESTO DI RIVEDERE IL ''BOARD OF PEACE'' PER GAZA”. MA LA "REGINA DI COATTONIA" NON HA ANCORA CAPITO CHE HA A CHE FARE CON UN "GANGSTER" IN PREDA A UN DELIRIO DI POTERE CHE SE NE FOTTE DI TUTTI? - E TRUMP DAVVERO CREDE ALLE CIANCE DELLA MELONA SULL'INGRESSO DELL'ITALIA NEL "BOARD OF PEACE", QUANDO  L’ART. 11 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE CONSENTE DI FAR PARTE DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER LA PACE, MA SOLO “IN CONDIZIONI DI PARITÀ CON GLI ALTRI STATI”. MENTRE IL "BOARD OF PEACE" È UNA SORTA DI ONU PRIVATA DI AFFARISTI – DOPO L’INCONTRO CON MERZ LA STATISTA DELLA SGARBATELLA CONTINUA IL LECCA-LECCA NEI CONFRONTI DI TRUMP ("LA NOSTRA VOLONTÀ DI COOPERAZIONE CON GLI USA RIMANE SALDA") FINO A LEGITTIMARE LE ASSURDE RIVENDICAZIONI DEL TYCOON SULLA GROENLANDIA: "GLI USA PONGONO UNA QUESTIONE STRATEGICA ESISTENTE”  (QUINDI, PUO' FARE IL CAZZO CHE VUOLE?)

 

Estratti da repubblica.it

 

friedrich merz giorgia meloni foto lapresse

"L'Europa deve scegliere se intende essere protagonista del suo destino o subirlo. Serve coraggio e responsabilità e trasformare le crisi in opportunità". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel punto stampa con il Cancelliere Friedrich Merz al termine del vertice intergovernativo Italia-Germania. "Serve un'Europa autorevole, consapevole del proprio ruolo", dice la premier.

 

"Io personalmente sono convinta che in questo tornante della storia Italia e Germania abbiano una responsabilità particolare, chiaramente per storia, per peso, per leadership", spiega Meloni. "Siamo due grandi nazioni europee, fondatrici dell'Unione, protagoniste delle dinamiche internazionali. Siamo le due principali potenze manifatturiere d'Europa con sistemi produttivi e industriali che sono fortemente interconnessi tra loro per molti aspetti”.

 

giorgia meloni friedrich merz foto lapresse

La premier aggiunge: “Sono complementari ma soprattutto siamo entrambi interpreti di una visione comune su alcuni dei dossier più strategici, e perseguiamo di fatto lo stesso obiettivo di fondo, e cioè costruire un'Europa autorevole, un'Europa consapevole del proprio ruolo nel mondo, capace di essere competitiva sullo scenario globale, capace di rafforzare la propria autonomia strategica con pragmatismo, con concretezza, con buon senso".

 

Meloni spiega che “i nostri sistemi produttivi possono dare un contributo alla costruzione del pilastro europeo dell'Alleanza atlantica che per tanti anni abbiamo invocato senza fare passi avanti e agire di conseguenza. A questo fine ho comunicato al cancelliere Merz la decisione italiana di aderire all'accordo multilaterale che già esiste tra Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna sull'esportazione di armamenti".

giorgia meloni donald trump

 

Meloni: “Chiesto a Trump di rivedere il Board of peace”

La presidente del Consiglio parla anche degli scenari internazionali: "Su Ucraina e Medio Oriente la nostra sintonia è sempre stata forte, continueremo a fare la nostra parte sia per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina sia per costruire un quadro stabile di sicurezza e prosperità in Medio Oriente".

 

E sul Board of peace per Gaza a Donald Trump, confida, "ho detto che per noi ci sono oggettivamente dei problemi di carattere costituzionale per come l'iniziativa è stata configurata, chiedendo anche la disponibilità a riaprire questa configurazione per andare incontro alle necessità non solo dell'Italia ma anche di altri Paesi europei. Noi dobbiamo tentare di fare questo lavoro. La presenza di paesi come i nostri può fare la differenza. Questa è la nostra posizione, poi si vedrà quali sono i margini per trovare posizioni condivise".

merz meloni

 

Meloni: "Salda volontà di cooperare con gli Usa”

Sul rapporto con gli Stati Uniti, Meloni risponde con “non direi" a chi domandava se il rafforzamento delle relazioni italo-tedesche è anche in funzione difensiva rispetto agli atteggiamenti di Donald Trump verso l'Europa.

 

"La nostra volontà di cooperazione con gli Usa rimane salda, Italia e Germania sono tra le nazioni che in Europa intrattengono con gli Usa relazioni privilegiate, date anche dal fatto che nei loro paesi ci sono basi americane, e - continua - possono aiutare in questo rapporto, particolarmente se lavorano insieme anche grazie a un approccio pragmatico e non istintivo alle relazione con gli Usa".

 

Meloni: “Sulla Groenlandia Usa pongono questione strategica esistente"

giorgia meloni donald trump

E sulla Groenlandia afferma: "Io credo che, con i loro metodi sicuramente discutibili e assertivi, gli Stati Uniti pongano una questione strategica che però esiste, che riguarda l'Artico in questo tempo.

 

L'Artico è uno dei grandi dei domini strategici del ventunesimo secolo e se l'Artico è uno dei grandi domini strategici del ventunesimo secolo io credo che questa questione si debba seriamente affrontare all'interno dell'alleanza atlantica, credo che per quello che riguarda la sicurezza,

 

per quello che riguarda la gestione di future rotte marittime con lo scioglimento dei ghiacci, per quello che riguarda un territorio ricchissimo di materie prime, per quello che riguarda un territorio che ha una posizione privilegiata anche sul piano di una difesa missilistica antiaerea".

 

Meloni: “Trump? Speriamo un giorno di dargli il Nobel”

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL VERTICE DI SHARM EL-SHEIKH

Rispondendo poi a una domanda su presunti problemi nella salute mentale di Trump, la premier afferma: "Donald Trump è il presidente eletto degli Stati Uniti. Questi stessi discorsi li ho sentiti fare su Joe Biden prima di lui. Li ho sentiti fare addirittura su di me quando a un certo punto mi sono dovuta assentare per cinque giorni perché non stavo bene. Sarà in grado Giorgia Meloni di guidare il suo Paese?

 

Credo che occorra fare i conti con la democrazia e con leader che sono eletti e scelti dai propri cittadini con i quali noi ci interfacciamo perché non siamo noi ringraziando Dio a scegliere chi governa le altre nazioni". Meloni aggiunge: "Spero che potremo dare il Nobel per la pace a Trump e confido che possa fare la differenza anche sulla pace giusta e duratura per l'Ucraina, e quindi finalmente anche noi potremo candidare Donald Trump al Nobel per la pace".

 

giorgia meloni donald trump

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