adolfo urso attilio fontana

“URSO MI PRENDE VERAMENTE PER IL CULO” – IL PRESIDENTE LEGHISTA DELLA REGIONE LOMBARDIA, ATTILIO FONTANA, PRESSA IL GOVERNO SULLE ZONE ECONOMICHE SPECIALI DA ESTENDERE AL NORD E ATTACCA IL MINISTRO DEL MADE IN ITALY: “COME CAVOLO SI CHIAMA, QUELLO? URSO. HA DETTO: ‘SÌ ALLA ZES IN LOMBARDIA, MA NIENTE SOLDI’. E ALLORA, GRAZIE AL CAZZO. COSA ME NE FACCIO?”LA RISPOSTA DI URSO: “FONTANA MI HA TELEFONATO PER SCUSARSI DELLA MALDESTRA USCITA. CI SIAMO CHIARITO E GLI HO SPIEGATO L’INAPPLICABILITÀ DELLA ZES”– VIDEO

 

ZES: URSO “CON FONTANA GIÀ CHIARITI, SPIEGATA INAPPLICABILITÀ. AL NORD ALTRI STRUMENTI”

adolfo urso all assemblea di confindustria foto lapresse

(ANSA) - ROMA, 19 LUG - “Per me il caso è chiuso già da ieri mattina, quando il presidente Fontana, accortosi che la sua battuta era stata rilanciata da un sito online, mi ha subito telefonato per scusarsi della maldestra uscita, ribadendol’assoluta correttezza del nostro operato. Credo fosse a una festa della Lega che, viste le circostanze, ha bisogno di riscaldare gli animi con l’armamentario del passato”.

 

È quanto dichiarato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, contattato dall’ANSA sulle critiche espresse dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito alla proposta di una Zes per il Nord.

 

“Comunque - ha aggiunto il ministro - ho colto l’occasione per spiegargli qual è il quadro regolatorio europeo in tema di aiuti di Stato, perché è stata istituita la Zes unica del

ADOLFO URSO SOLO IN UNA PANCHINA DI PIAZZA CAVOUR A ROMA

Mezzogiorno e a quali finalità rispondono i fondi di coesione. Gli ho anche delineato, come fatto peraltro in precedenza anche sulla stampa, come si possa intervenire in concreto già entro quest’anno con l’estensione delle Zls, qualora le Regioni concordassero, e in tal caso, sempre che Giorgetti fosse disponibile, si potrebbero aggiungere risorse nei limiti delle regole europee”.

 

“Gli ho anche prospettato che intendo attivare subito le procedure per l’individuazione delle “aree di accelerazione industriale” previste dal nuovo regolamento sull’Industrial

Accelerator Act (IAA), in via di approvazione da parte del Parlamento europeo: aree che potrebbero essere individuate, queste sì, proprio al Nord”, ha aggiunto ancora Urso.

 

attilio fontana alla festa della lega di Sumirago e Albizzate

“Fontana mi ha evidenziato le problematiche di alcune aree di confine con la Svizzera, che di fatto sono svantaggiate nella competizione oltreconfine. Ove ci fossero proposte specifiche, siamo ben disponibili a esaminarle: noi siamo il governo del fare. Peraltro, gli ho anticipato che è nostra intenzione confrontarci sulle misure che stiamo predisponendo con la Conferenza delle Regioni entro la fine del mese e che, in quella sede, mi aspetto le loro proposte”, ha concluso il ministro.

 

Estratto dell’articolo di Simone Martuscelli Giovanni per “La Stampa”

 

«Da anni stiamo chiedendo le Zes» a Roma. Rispolverata la verve bossiana, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, tiene alto il pressing al governo sulle Zone economiche speciali da estendere al Nord. E attacca il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

adolfo urso e attilio fontana

 

L'occasione si è presentata due sere fa, all'apertura della festa della Lega di Sumirago e Albizzate, in provincia di Varese. Cori pro "Padania", bandiere della Lega Lombarda e inni in memoria del Senatùr. I toni riportano in auge la posizione "Roma ladrona" («Non ci vuole bene, noi le stiamo sulle p...e, appena può ci mette due dita negli occhi»).

 

[...] apre il capitolo della Zes. Rilanciando così la proposta di legge della Lega, presentata giusto dieci giorni fa alla Camera, per estendere i benefici fiscali - dal credito d'imposta alla facilitazione degli investimenti per le aziende, fino a iter semplificati e meno burocrazia - che ne derivano anche in Settentrione.

 

Parentesi: per passare dalle parole ai fatti, secondo i calcoli del partito, il ministero dell'Economia e delle Finanze dovrebbe sbloccare 3 miliardi di euro. Da reperire con l'emissione di titoli di Stato e risparmi di bilancio. L'affondo di Fontana: «Anche noi avremo la Zes.

 

Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga

Era intervenuto subito il ministro… Come cavolo si chiama, quello del Made in Italy? Adolfo Urso. E ha detto: sì alla Zes in Lombardia, ma niente soldi. E allora, grazie al ca…o. Cosa me ne faccio? Vuol dire che mi prendi veramente per il c…o». Tra parolacce e sghignazzi della platea, il governatore ribadisce l'utilità di una Zes al Nord in modo da «trattenere i nostri lavoratori che scappano», oltre che «per evitare che gli imprenditori se ne vadano in Svizzera invece che restare in Italia».

 

[...] La sua, comunque, è soltanto una delle tante voci che reclamano la Zes sopra le Marche: dagli industriali sino agli altri presidenti delle Regioni del Nord. Sul tema delle Zes, nei giorni scorsi, proprio Urso aveva spiegato che l'estensione di tale opportunità ad altre aree del Paese non era possibile «perché il suo obiettivo è ridurre i divari interni, ed è per questo che è finanziata in gran parte con i fondi di Coesione».

 

adolfo urso matteo salvini e giancarlo giorgetti - foto lapresse

Soldi che provengono dall'Unione europea, affermando sostanzialmente che le regole comunitarie vietano l'estensione della Zes. Infatti, stando all'articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, sono incompatibili con il mercato interno gli aiuti concessi dagli che, «favorendo talune imprese o talune produzioni, falsino o minaccino di falsare la concorrenza», tutto ciò «salvo deroghe contemplate dai trattati».

 

Una di queste deroghe prevede che possano essere considerati compatibili gli aiuti destinati a favorire lo sviluppo economico delle regioni «ove il tenore di vita sia anormalmente basso, oppure si abbia una grave forma di sottoccupazione».

 

matteo salvini e adolfo urso - foto lapresse

Queste regioni, che vengono identificate come quelle aree il cui Pil è pari o inferiore al 75% della media Ue, per l'Italia sono rappresentate da Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise. C'è poi la possibilità di allargare tali aiuti anche allo «sviluppo di talune attività o di talune regioni economiche», ovvero zone svantaggiate ma in misura minore, che possono essere specifiche parti di alcune regioni (come province o comuni). Per queste aree, tuttavia, l'intensità degli aiuti è anche più bassa.

 

Oltre al nodo degli aiuti di Stato, a impedire l'estensione è anche l'origine stessa delle risorse, provenienti dalla politica di Coesione che, secondo i Trattati, ha come scopo quello di «ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni europee».

 

GIANCARLO GIORGETTI - IL GIORNO DE LA VERITA - FOTO LAPRESSE

Motivo per cui le regioni a beneficiarne sono le stesse individuate in precedenza. Una possibile alternativa, individuata anche dal ministro Urso, sarebbe quella di designare aree del Nord Italia come «aree di accelerazione industriale» previste dall'Industrial Accelerator Act che è in discussione tra i co-legislatori europei. [...]

matteo salvini e adolfo urso - foto lapresse

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