cibo aereo volare

VOLARE TORNERÀ UN LUSSO, COME NEGLI ANNI '80 - L'UNICO MODO PER TENERE INSIEME CONTI DELLE COMPAGNIE AEREE E PRESCRIZIONI ANTI CORONAVIRUS SARÀ RIDURRE DRASTICAMENTE IL NUMERO DI PASSEGGERI E ALZARE DI PARECCHIO IL PREZZO DEI BIGLIETTI. NON A CASO IL BOSS DI RYANAIR HA MINACCIATO DI SMETTERE DI VOLARE...

 

volare negli anni venti

Da www.siviaggia.it

 

Ha fatto molto discutere il commento rilasciato da Michael O’Leary, numero uno di Ryanair, al “Financial Times” in cui sosteneva che, piuttosto che lasciare posti vuoti in aereo tra un passeggero e l’altro, smetterà di volare. Del resto, è ciò che faranno le compagnie aeree che vorranno – e dovranno – ripartire al più presto.

 

Alcune, in realtà non si sono mai fermate, nonostante la pandemia di Coronavirus, riducendo del 90% il numero dei voli, ma continuando a operare su quelle tratte business, portando, chi doveva viaggiare per lavoro, nelle principali destinazioni europee.

volare negli anni 30

 

Molti ora si domandano come faranno le compagnie aeree a mantenere le attuali tariffe se il numero dei passeggeri consentiti a bordo sarà ridotto del 50%, se non di più.

 

Secondo gli esperti di economia, i biglietti aerei costeranno molto di più, proprio per riuscire a supplire al calo delle prenotazioni. Un volo Milano – Londra potrebbe avere una tariffa standard anche di 500 euro, e non solo nei periodi di alta stagione bensì sempre.

volare negli anni 40

 

Una tariffa al pari di quanto si pagava negli Anni ’80, quando non esistevano ancora le compagnie aeree low cost che hanno fatto una concorrenza spietata a quelle di linea obbligando anche queste ultime a ridurre drasticamente i prezzi. E i servizi. È chiaro, infatti, che i pasti, le bevande ma anche le stesse poltrone e i kit di benvenuto offerti a chi viaggia spendendo di più sono tutt’altro rispetto a ciò che viene offerto – e il più delle volte neppure quello – a chi paga un biglietto aereo con tariffa low cost o light o che dir si voglia.

volare negli anni 50

 

Negli Anni ’80 potevano permettersi di prendere un aereo solo i ricchi. Anche i biglietti di Economy Class erano molto costosi. Oggi esiste un enorme divario tra i passeggeri che volano in Business o First Class (negli Anni ’80 la Business non esisteva ancora, tra l’altro) che spendono tra i 5.000 e i 10.000 euro (ma su alcune compagnie anche di più) per un volo di andata e ritorno e i passeggeri che viaggiano in classe economica che, con le offerte, possono pagare anche meno di 40 euro lo stesso volo per la stessa identica destinazione (parliamo di compagnie di linea ovviamente, visto che a bordo delle low cost – dove i biglietti si trovano anche a 9,99 euro a tratta – il più delle volte la Prima Classe e la Business non esistono).

volare negli anni 60

 

A breve il gap potrebbe non essere così grande. I passeggeri delle classi premium continueranno a spendere tantissimo, ma non viaggeranno con pochi euro neppure quelli che sceglieranno l’Economy. È così che, sempre secondo i nostri esperti, ci saranno pochi milioni di passeggeri che viaggeranno in Italia e che molto probabilmente sceglieranno la nostra compagnia di bandiera per volare, perché avrà applicato le norme di sicurezza distanziando i passeggeri a bordo dei loro velivoli, cosa che le compagnie low cost, per ora, hanno deciso di non fare.

 

volare negli anni 70

Se così fosse, si spera che anche il trattamento dei passeggeri di Economy sarà quello degli Anni ’80 e non soltanto le tariffe. A quei tempi, infatti, anche a chi viaggiava nell’ultimo posto in coda vicino alla toilette veniva offerta una bibita, uno snack e veniva chiesto se andava tutto bene. Se un passeggero di Economy doveva prendere una pillola poteva accendere la luce di cortesia per chiedere l’attenzione dell’assistente di volo che si precipitava subito al posto per domandare in cosa potesse essergli utile. Cose che oggi non si vedono più, anzi! Se provate a chiedere a un’assistente di volo di darvi una mano a sollevare il trolley per alloggiarlo nella cappelliera potreste sentirvi rispondere “Non è compito mio!”.

volare negli anni 80

 

Nel lungo termine, comunque, le cose dovrebbero cambiare, specie se le compagnie decidessero di fare un grosso investimento cambiando la configurazione interna delle cabine, per esempio invertendo le poltrone e separandole da pareti di plexiglass trasparenti. Questa idea viene dalla Aviointeriors, un’azienda italiana specializzata nella realizzazione e certificazione di interni per cabine aeree, che ha progettato una poltrona speciale per cui il posto centrale di una fila di tre poltrone sarà invertito rispetto agli altri due, in modo da garantire il massimo isolamento tra i passeggeri seduti l’uno accanto all’altro. Inoltre, ogni poltrona sarebbe separata dalle altre da una parete trasparente come ne vedremo un po’ ovunque in futuro, dai bar ai ristoranti, dai negozi ai parrucchieri.

si viaggiava piu comodi oggi o allora il cappello non doveva certo essere molto comodoletti e coperte a bordole suite private della emiratesvolare negli anni 2000

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