andrea delmastro caroccia

COSA VUOLE NASCONDERE IL "BISTECCHIERE" DELMASTRO? - LA GIUNTA PER LE AUTORIZZAZIONI DELLA CAMERA SI E’ IMPANTANATA SUL CASO DELLE CHAT DELL’EX SOTTOSEGRETARIO FDI CON MAURO CAROCCIA. L’OPPOSIZIONE PUNTA A CONSULTARE IL MATERIALE RACCOLTO DALLA PROCURA DI ROMA MA IL CENTRODESTRA PROTEGGE DELMASTRO - IL MELONIANO HA MESSO A DISPOSIZIONE DELLA MAGISTRATURA I MESSAGGI REGISTRATI SUL SUO CELLULARE MA SENZA UN VOTO DI MONTECITORIO NON POTRANNO ESSERE UTILIZZATI - LA LETTERA DEL PROCURATORE LO VOI AL PRESIDENTE DELLA CAMERA FONTANA E LE GARANZIE SULL’UTILIZZO DEI DIALOGHI: “CI MUOVEREMO NEI LIMITI E CON LE FORME INDICATE DALLA CAMERA” - IL M5S INFILZA MELONI: “QUALCUNO L’HA VISTA? SE NE STA LONTANA DA QUESTA STORIA COME SE NON LA RIGUARDASSE"

1. DELMASTRO: PIRONDINI (M5S), PERCHÈ MELONI NON CHIUDE FARSA FACENDO VOTARE I SUOI?  

Meme Giorgia Meloni

(ANSA) -  "C'è un convitato di pietra nel caso Delmastro che risponde al nome di Giorgia Meloni. Qualcuno l'ha vista? L'ha sentita? Se ne sta lontana da questa storia come se non la riguardasse. Eppure ci metterebbe 10 secondi a chiamare i suoi e a dirgli di votare ok in Giunta ponendo fine a questa farsa indegna che vede il Parlamento bloccato su questa storia mentre divampano incendi ovunque e fare benzina resta un salasso. Perché non lo fa?

 

Forse ha paura di quello che verrà fuori? Meloni, delle due l'una: o dai seguito alle tue parole su Paolo Borsellino e a quelle in cui dicevi di non coprire più nessuno, o sei soltanto un'ipocrita. Ma 4 anni di governo e una vita di politica ci danno già la risposta: Fratelli d'Italia è un partito fondato sull'ipocrisia, sulla menzogna e sulla protezione reciproca della loro casta". Così sui suoi canali social il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini. 

 

2. DELMASTRO CONSEGNA LE CHAT "NON HO NULLA DA NASCONDERE" MA ALLA CAMERA È BAGARRE 

Estratto dall’articolo di Gab. Cer. per “la Repubblica” 

 

giuseppe conte - protesta sul caso delle chat di andrea delmastro e mauro caroccia

Dalle dieci di questa mattina i commissari della giunta per le autorizzazioni a procedere potranno visionare le chat tra l'ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro (FdI), e Mauro Caroccia. Il primo non indagato, il secondo sì nell'ambito dell'inchiesta Bisteccheria d'Italia, ristorante di cui erano soci in affari. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, aveva congelato tutto con l'idea di chiedere lunedì un parere alla giunta per il regolamento ma il presidente della giunta delle autorizzazioni, Devis Dori (Avs), ha forzato prendendosi la responsabilità della decisione: «Gli eventi che si sono susseguiti nel pomeriggio mi inducono a intervenire nuovamente». Quindi a confermare la possibilità di far vedere i documenti sulla base dei precedenti che provvederà a fornire a Fontana. 

 

ANDREA DELMASTRO - COMMISSIONE ANTIMAFIA - FOTO LAPRESSE

Per capire l'entità del contrasto che ha coinvolto tutti, maggioranza e opposizione (animi già surriscaldati al Senato dallo scontro quasi fisico tra Sensi del Pd e De Carlo di Fdi sul decreto giustizia e migranti), è necessario riavvolgere il nastro della giornata. Ieri mattina l'aula della Camera avrebbe dovuto votare e negare l'utilizzo delle chat tra Delmastro e Caroccia sulla base del parere della giunta. Poi il primo rinvio.

 

La lettera mandata a Fontana due sere fa, e anticipata da Repubblica, dal procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, in cui è stata messa per iscritto la necessità di utilizzare le chat di Caroccia, ha avuto un effetto dirompente. 

 

PROTESTA DEL M5S AL SENATO SULLE CHAT DI ANDREA DELMASTRO

Così l'aula non esamina il parere ma la questione torna in giunta per le autorizzazioni a procedere di cui viene convocato l'ufficio di presidenza. Il capogruppo di Forza Italia, Enrico Costa, mette a verbale «l'anomalia» di fermare i lavori assembleari per un documento dei pm ricevuto quando la giunta si era già espressa. Si crea «un precedente», sbotta l'azzurro. Per il Pd la maggioranza«ha paura della verità». 

 

Ma è sulla base dei precedenti che il presidente Dori dà il primo via libera alla consultabilità del materiale della procura da parte dei componenti della giunta, nonostante la contrarietà evidente anche di FdI. Il primo precedente riguarda il caso Ruby, nel 2011, in cui si afferma che anche il materiale pervenuto non in allegato alla domanda di autorizzazione è soggetto alla medesima disciplina, quindi piena accessibilità dei membri della giunta ma non ad altri. E poi anche per il caso Almasri, il 10 settembre 2025, sono state assunte le stesse decisioni. 

 

Sembrava tutto risolto e quindi viene fissato perfino l'orario per iniziare a consultare i documenti: le dieci di questa mattina. Ma la maggioranza, a sua volta, si appella al presidente della Camera chiedendogli la convocazione della giunta per il regolamento di Montecitorio: una mossa che porta al congelamento della possibilità di accedere agli atti fino a lunedì, quando si riunirà l'organismo incaricato di dirimere le controversie interne a Montecitorio. [....]

andrea delmastro alla camera foto lapresse 5

 

Delmastro, a sorpresa, decide di mettere a disposizione della procura i messaggi registrati sul suo cellulare. Ma anche in questo caso dovrà essere Montecitorio ad autorizzarne l'utilizzo. «Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato». In mattinata Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI, diceva: «So che Andrea non ha alcun problema su nulla». Ma voce che già circola con insistenza è chiara: Delmastro ha depositato le chat, la maggioranza negherà l'utilizzo. E si torna al punto di partenza.

 

3. DELMASTRO E LE CHAT BLOCCATE. BAGARRE E LITI IN PARLAMENTO 

Estratto dall’articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

[...] Alla Camera, a tenere banco sono le chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro con il ristoratore Mauro Caroccia: il procuratore di Roma Francesco Lo Voi ha inviato al presidente della Camera Lorenzo Fontana un cd che contiene le chat ritenute indispensabili per le indagini. Sennonché, il fatto che si possano utilizzare deve essere stabilito dalla Giunta per le autorizzazioni. Il voto dell’Aula è dunque rinviato, ma il capogruppo di FI Enrico Costa protesta: «È una procedura anomala. Se noi apriamo un precedente che prima della votazione si manda un documento e si blocca l’Aula...». 

 

[...] Ma il clima s’infiamma davvero quando il presidente della Giunta Devis Dori (M5S) decide che i componenti potranno leggerle: «La maggioranza non vuole consentire l’accesso. Io invece ho il dovere di tutelare il diritto dei membri della Giunta di poter prendere visione della documentazione». Il centrodestra scrive a Fontana, chiede un intervento contro un’«iniziativa improvvida, grave e fuori da ogni logica istituzionale». La tensione in Aula si alza, seduta sospesa. 

ANDREA DELMASTRO IN VERSIONE BISTECCHIERE - MEME BY EMILIANO CARLI

 

Fontana fissa la riunione per lunedì, fino a quel momento assicura, le chat sono blindate. Linea che Dori smentisce: «Potranno essere visionate».  Poi, in serata, colpo di scena.  Con una nota, Delmastro fa sapere di essere stato lui «a inoltrare al procuratore Lo Voi, via pec, la corrispondenza non avendo alcunché da nascondere. Spero che ora cessino le inaccettabili strumentalizzazioni di una certa parte politica che ha provato a rimestare nel torbido e ha alzato solo fango, pur non essendo io neanche indagato». [...]

 

4. LA LETTERA DI LO VOI CON LE «GARANZIE» SUI DIALOGHI 

Estratto dall’articolo di Giulio De Santis de il “Corriere della Sera”

 

francesco lo voi

Parole pesate con il bilancino della Costituzione. Nella lettera inviata al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, il Procuratore Francesco Lo Voi, dopo un lungo preambolo sulle garanzie costituzionali, chiarisce la posta in gioco: «Si conferma ulteriormente l’assoluta necessità che la Camera autorizzi il sequestro della corrispondenza intercorsa tra l’onorevole Delmastro e l’indagato Caroccia». Un passaggio studiato con cura per rassicurare il Parlamento. 

 

Per poter concludere l’inchiesta sulla gestione della «Bisteccheria d’Italia» - di cui Delmastro, mai indagato, ha detenuto quote, poi cedute - le chat, questa la linea di Lo Voi, sono indispensabili. Solo esaminando quei dialoghi si può infatti accertare se una parte dei soldi investiti nel ristorante provenisse dal clan Senese. [...] 

 

Il termine sequestro utilizzato da Lo Voi può apparire ruvido, ma è stato scelto con attenzione proprio per tranquillizzare perché è un chiaro riferimento a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale. L’acquisizione della chat da tempo è, infatti, equiparata dalla Consulta al sequestro della corrispondenza. Quindi tradotto: sarà garantito il diritto alla riservatezza e alla segretezza delle comunicazioni. 

 

Il messaggio che si vuole inviare appare chiaro: qualora arrivasse il via libera all’utilizzo, la Procura farà sparire dalle chat quanto non è attinente all’indagine. E dunque eventuali dialoghi privati tra lo stesso Delmastro e Caroccia. 

 

francesco lo voi

Se, da un lato, il Procuratore blandisce, da un altro verso precisa che le chat non sono i soli elementi cui sono interessati gli inquirenti. Anche le e-mail rientrano nel concetto di corrispondenza. Un modo per rimarcare: gli investigatori necessitano di ricostruire in modo completo il rapporto tra il deputato e Caroccia.

 

E proprio per sottolineare la volontà di collaborazione della Procura, Lo Voi scrive che si muoverà «nei limiti e con le forme indicate dalla Camera». Una lettera che ha convinto anche Delmastro a inviare al Procuratore le sue chat con Caroccia. Il ristoratore ieri, attraverso l’avvocato Fabrizio Gallo, il suo legale, ha inviato altri atti. Sono stati depositati mille nuovi messaggi e un’altra chat, quella personale tra Caroccia e Delmastro.

 

Tanto materiale su cui il Procuratore avverte «la necessità di verificare l’esatta corrispondenza di quanto allegato confrontando il contenuto del telefono di Caroccia». Ancora una volta è chiara la volontà di procedere a un’attività d’indagine che non lasci zone d’ombra. 

IL LOGO DI BISTECCHERIA DITALIA IL RISTORANTE DI ANDREA DELMASTRO CON LA FIGLIA DI MAURO CAROCCIA francesco lo voiandrea delmastro mauro carocciaandrea delmastrofrancesco lo voi - congresso di magistratura democratica

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