1. E’ UN LUOGO “SACRO”. UNO SPAZIO INTIMO. IL PIÙ INTIMO. E’ IL CONFINE TRA NOI E GLI ALTRI. E OGGI VOGLIAMO DEDICARE QUESTO CAFONAL AL “CESSO”, DETTO ANCHE AL GABINETTO 2. AH, SE I CESSI PUBBLICI POTESSERO PARLARE: SI SCOPA. SI PIPPA COCA. SI FUMA. CI SI MASTURBA. SI CHIUDONO AFFARI CLANDESTINI. CI SI ACCULTURA. SI PREGA. SI PIANGE. SI MUORE. SI VIVE. DA SEMPRE I BAGNI SONO TEATRO DI INCONTRI E DI EMOZIONI FORTI 3. E C’È UN LIBRO (INCREDIBILE) DEL ’96 CHE CI RACCONTA IL “RAPPORTO” DEGLI ARTISTI NAPOLETANI (DA RENZO ARBORE A IAIA FORTE AD ANNIE PAPA) CON I LORO BAGNI, CHE ALL’EPOCA FU DISTRIBUITO SOLO A NAPOLI E A NEW YORK. E CHE OGGI È PROSSIMO ALLA RISTAMPA. SI CHIAMA “DIVIETO D’AC-CESSO”, LA PRIMA GUIDA AI 100 CESSI DI NAPOLI”

Alberto Dandolo per Dagospia

E' un luogo "sacro". Uno spazio intimo. Il più intimo. E' territorio di riflessioni e scelte. E' il confine tra noi e gli altri. E' quella "landa" (casalinga e non) dove ci liberiamo del "superfluo". E' luogo della "cura" e della "catarsi".

Oggi vogliamo dedicare questo Cafonal al "CESSO". Si, avete capito bene. Gabinetto. Al bagno. Alla toilette.

I cessi sono da sempre spazi in cui il mistico si incontra col profano. Nei cessi si decide della propria vita e si organizza la propria giornata. Si contempla e ci si perde in pensieri leggeri, leggeri.

Anche le città si comprendono meglio attraverso le loro toilette.

Pensateci bene. Se i cessi pubblici potessero parlare ci racconterebbero verità e menzogne dei luoghi che li ospitano. Nei cessi si fa l'amore. Si chiudono affari clandestini. Si pippa coca. Si fuma. Ci si masturba. Ci si accultura. Si prega. Si piange. Si muore. Si vive.

Da sempre i bagni sono teatro di incontri e di emozioni forti. I cessi sono il "non detto". Simbolo di promiscuità e verità allo stesso tempo.

Non a caso le toilette delle stazioni e degli aeroporti, dei cinema e dei teatri, dei ristoranti e dei club sono da sempre lo spazio preferito dai gay. Il cesso è un luogo di transito. E' terra di nessuno. Terra che diventa tua quando chiudi con il lucchettino la sua porta. E' tua per 10-20 minuti. Poi diventerà di qualche altro. Nelle toilette delle stazioni i fratelli gay vivono da sempre passioni estreme. Per non parlare dei preservativi che si trovano nei cessi dei treni regionali e locali.

Nei cessi del tribunale di Milano invece si pippa coca. Lo ha rivelato un recente studio. Avvocatoni che devono sempre tenere alta la prestazione e piena la narice.

E c'è un libro (incredibile) del '96 che ci racconta Napoli attraverso le sue toilette e i loro "rapporto" con suoi artisti più cari. Un libro, edito da una piccola casa editrice, che all'epoca fu distribuito solo a Napoli e a New York. E che oggi è prossimo alla ristampa. Editori permettendo.

Si chiama "Divieto D'AC-CESSO" , La prima guida ai 100cessi di Napoli". Questo volume (geniale) nacque da un'idea di una fantastica testa di cazzo che si chiama Gianni Simioli. A Napoli lo conoscono pure le pietre della strada. E' quello che si inventò la trasmissione cult "Telegaribaldi". Quella che ha lanciato Alessandro Siani, Biaggio Izzo, Rosalia Porcaro. Simeoli è quello che diede il due di picche ad una adolescente Francesca Pascale. Lei voleva fare la "telegaribaldina".

Ma Gianni la bocciò al provino e lei fu costretta a ripiegare a TeleCafone. Dove, come si sa, iniziò a leccare calippi e a dimenarsi (danzante) sulle spiagge di Baia Domizia e del lido di Licola. Simioli oggi conduce la trasmissione radiofonica più ascoltata della Campania. Si chiama "la Radiazza" e va in onda su Radio Marte Stereo. La radio ufficiale del Calcio Napoli.

"Divieto d'ACCESSO" raccoglie una galleria di foto, scattate dal bravo Salvio Parisi, che ritraggono alcuni dei volti più amati di Napoli su dei cessi. Si va da Mastelloni a Pappi Corsicato, da Lanzetta a Pecoraro Scanio, da Renzo Arbore a Iaia Forte ad Annie Papa.

La prefazione è del mitico Renzo: "io, in bagno, vivo momenti privati e sereni, mi trascino decine rotocalchi: da Novella 2000 a Oggi, passando per Quattroruote e sconfinando nel Topolino che per me rimane un must. Quando ho cominciato a capite che questi due volevano veramente fotografarmi seduto sulla tazza di casa mia, mi sono sentito obbligato a farlo; obbligato a rendere omaggio a questo luogo che reputo sacro e indispensabile e dove forse si sono consumate alcune tappe della mia formazione musicale: qui ho letto testi che hanno fatto si' che m'innamorassi perdutamente del jazz"

A Simioli chiediamo come gli sia venuta in mente una idea del genere: "Era il 1996, Napoli viveva uno dei suoi momenti più alti con quella storia del Rinascimento ad opera di Antonio Bassolino. Mastelloni infatti, sempre controcorrente e forse giustamente in lotta con le istituzioni, la foto volle farla al centro di Piazza Plebiscito che ne frattempo, con la chiusura al traffico automobilistico e le grandi feste di fine anno, ne era diventata il simbolo (della rinascita bassoliniana). Mi disse: Io la foto la faccio solo se mi mettete una tazza in ceramica rigorosamente bianca al centro della piazza perchè 'stu rinascimento è 'na bufala quindi per me 'sta piazza falsamente rivalutata è 'o cesso 'e Napule!

"Salvio Parisi, fotografo, fu l'unico ad accettare di cofirmare con me l'opera. In città erano tutti spaventati all'idea di metterci la faccia. Un po' come quando parli di puttane o di marchettari: sono i segreti intimi e personali che nessuno vorrebbe mai veder mettere in piazza! Il cesso è uguale: li' dentro succede e può accadere di tutto.

Chiedete ai gestori dei locali più chiattili (fighetti), parlate con gli addetti alle pulizie: Vi diranno che il The Day After dei party più cafonal è straordinario dal punto di vista dei ritrovamenti! Mutandine, tanga, preservativi usati, vomito tanto vomito e tracce di cocaina. La signora Carmela, che pulisce i cessi di uno di questi club, mi dice sempre che ritrova spesso banconote da 100 euro arrotolate e perse o buttate a terra!"

I cessi più belli di Napoli? "Quelli gay" ci risponde secco Simioli. E continua:

"Quello di Rocco Barocco potrebbe essere una sala del MAXXI di Roma tanto è pieno di opere d'arte di un certo valore, la Melandri dovrebbe nominargli un direttore artistico! Mastelloni in bagno ci tiene anche il fornellino per farci il caffè perchè dice che a lui lo stimola tipo il bifidus della Marcuzzi farselo mentre è seduto sulla tazza! I cessi dei teatranti e degli attori radical-chic del giro Mario Martone e Servillo per intenderci sono sperimentali e con il bidet quasi sempre ricolmo di quotidiani ma soprattutto ti colpisce che usano tutti prodotti da discount!"

"Rincorro il sogno di poter fare tre nuove edizioni del libro. La seconda puntata a Napoli per verificare quanto sia cambiato il nostro rapporto col cesso nell'era De Magistris- Caldoro. Poi una per Milano e una per Roma. A Milano ci ho provato ai tempi in cui lavoravo ad Rtl102.5 ne parlai piu' volte con Roberto Arditti (ex direttore della radio di Suraci e attuale autore di Bruno Vespa) ma come al solito in questa Italia del si fa ma non si dice tutti sembravano quasi scandalizzati" .

 

 

VALENTINA GRANIERO UMBERTO MANZO Testo DDA RENZO ARBORE PIETRO DEL VAGLIO PIETRA MONTECORVINO PEPPE LANZETTA Gianni SIMIOLI Salvio PARISI ERNESTO ESPOSITO

Ultimi Dagoreport

monteleone corsini malara giletti daniele

DAGOREPORT - A VIALE MAZZINI C’E’ MARETTA INTORNO A “FILOROSSO” E AL SUO CONDUTTORE, ANTONINO MONTELEONE – PER RAGIONI DIVERSE, PAOLO CORSINI, MASSIMO GILETTI, ELEONORA DANIELE E LA REDAZIONE DI “MI MANDA RAI TRE” HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE – I BASSI DATI DI ASCOLTO DI “FILOROSSO” METTONO IN CRISI IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E SOPRATTUTTO IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, PRINCIPALE SPONSOR DELLA TRASMISSIONE – PER CORRERE AI RIPARI E CONTENERE L’EMORRAGIA DI TELESPETTATORI, SI VALUTA DI CAMBIARE IL GIORNO DELLA MESSA IN ONDA, ORA FISSATO AL MARTEDI’ - IL CDR APPROFONDIMENTI CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AI VERTICI…

giovanni malago giancarlo giorgetti andrea abodi

DAGOREPORT - MALAGÒ È SOTTO ASSEDIO E RESISTE AL TENTATIVO DEL GOVERNO (ABODI E GIORGETTI) DI SPODESTARLO DALLA GUIDA DELLA FIGC – I CLUB DI SERIA A, SUOI GRANDI ELETTORI, FANNO QUADRATO ATTORNO A LUI CHE DOMANI, IN CONSIGLIO FEDERALE, INCASSERA’ IL SOSTEGNO DI TUTTE LE COMPONENTI - DOPO LE PARTITE DEGLI AZZURRI IN NATIONS LEAGUE, LA GIUNTA CONI DECIDERÀ SE COMMISSARIARE LA FIGC (E LI’ MALAGO’, EX PRESIDENTE DEL COMITATO OLIMPICO, HA DIVERSE FRECCE AL SUO ARCO A PARTIRE DAL RAPPORTO PERSONALE CON MOLTI PRESIDENTI FEDERALI, TIMOROSI DI RICEVERE LO STESSO TRATTAMENTO DALLA POLITICA) – LE VOCI (SMENTITE) SULL’82ENNE ADRIANO GALLIANI COME POSSIBILE SUCCESSORE E LA GRANDINATA DI RICORSI CHE SI ANNUNCIANO IN CASO DI COMMISSARIAMENTO...

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...