RASSEGNATI STAMPA - GLI AEREI ALITALIA VOLANO SBATTENDO LE ALI - L'ILIADE BARICCATA DEL GIOVANE HOLDEN - "HAI VISTO DAGOSPIA? NO? MA CHI 'TTE CREDI D'ESSE? NORBERTOBBOBBIO?".
1 - NEL BARILE DI PETROLIO C'E' IL PESCE
Gianni Boncompagni per Il Foglio
L'Alitalia ha la cassa ai limiti. Mancano i soldi per comprare il carburante. La direzione ha suggerito agli aerei di volare sbattendo le ali.
Gran boom della Cina. Da una statistica emerge che il traguardo più ambito dai futuri miliardari cinesi è possedere una formula uno. E loro, le formule uno, sono già a Pechino, rombanti. Montezemolo, sempre lungimirante, ha previsto che almeno il 5 per cento dei cinesi si farà una Ferrari. Che colpo: 75 milioni di Ferrari vendute.
La Turchia, dopo la depenalizzazione dell'adulterio, per avvicinarsi ancora di più all'Europa o almeno ad alcuni Stati europei, sta studiando una legge che depenalizzi l'associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta garantendo al bancarottiere e ai suoi eventuali accoliti la libertà.
Il petrolio sta raggiungendo cifre da capogiro, ma nonostante questo il nostro ministro dell'Economia fa il pesce in barile.
2 - L'ILIADE BARICCATA
Riccardo Chiaberge per il Domenicale del Sole 24 Ore
Dopo Vincenzo Monti e Brad Pitt, poteva mancare Alessandro Baricco? Che domanda: ovviamente no. E infatti, ecco a voi fresca fresca nelle librerie per i tipi di Feltrinelli la nuova Iliade in versione «baricché». Gran traditor dei traduttor d'Omero, lo scrittore torinese ha attualizzato il poema omerico spezzandolo in una ventina di monologhi, dove di volta in volta dà voce a Criseide e Tersite, ad Achille e Patroclo, ad Andromaca e Agamennone.
Ma sotto gli elmi, dietro le corazze o i pepli è sempre lui, Baricco, a parlare: lo si capisce dall'accento piemontese e dalle carte di gianduiotto che ogni tanto gli cadono dalle tasche. La sua Iliade, spiega, è «una dura storia di uomini in guerra, dove dei e creature mitiche sfumano sullo sfondo, ormai divenuti inutili». Omero senza dèi? Santi numi! Sarebbe un po' come dire i Promessi Sposi senza Provvidenza, Moby Dick senza oceano, Lady Chatterley senza sesso, o Pinocchio senza fata turchina. Vabbe', tocca adattarsi, Baricco delle divinità non sa che farsene, le cede volentieri in esclusiva a Calasso. Sull'Olimpo, lui ci va tutt'al più a sciare, e Athena non l'ha mai incrociata.
Ma perché proprio l'Iliade? Gli chiedono i suoi fan. «Alcuni vorrebbero l'Odissea, che io non amo, tranne il finale...» Già, il finale: Ulisse che torna a Itaca, con Penelope e Argo e i Proci sgozzati. Quella sì è una scena tosta, da film di Tarantino, gli schizzi di sangue, le urla, gli effetti speciali e la colonna sonora Heavy Metal. Il resto è troppo lento, troppo dispersivo, i Feaci, e Polifemo, e Calipso e maga Circe, sai che palle. Povero Omero, lui ce l'ha messa tutta, per carità: che colpa ne ha se in Grecia, a quei tempi, non c'era la scuola Holden?
3 - "HAI VISTO DAGOSPIA?"
Andrea Marcenaro per Il Foglio
Ieri Michele Serra si è confermato, per iscritto, un vero signore e tutt'altro che vacuo: "Una simpatica signora, al supermercato, mi ha chiesto che cosa pensavo della crisi di pianto di Antonella Elia. Le ho risposto di non saperne niente e di avere un'idea molto vaga su chi sia Antonella Elia. Una valletta televisiva di molti anni fa, direi.
La signora mi ha fatto presente che la Elia concorre all'Isola dei Famosi, e ne ha dedotto, costernata, che non ho mai visto neanche un minuto di quel programma. E che questa circostanza metteva tra noi due un baratro definitivo e incolmabile. Avrei dovuto spiegarle che sì, è vero, una irreparabile frattura divide il paese tra quanti sono oppure non sono al corrente del pianto di Antonella Elia".
E ci sia consentito di dire, per una volta, che abbiamo sentito Serra molto vicino. L'altro giorno facevamo due passi con un caro amico romano, si parlava del più e del meno, quando Paolo mi butta lì: "Hai visto Dagospia?". Penso di avergli fatto una faccia simile a quella di milord Michele con la simpatica signora del supermercato: "Io non guardo Dagospia". Solo che Paolo è sveglio: "Ma chi 'tte credi d'esse? Norbertobbobbio?".
Dagospia 29 Settembre 2004
Gianni Boncompagni per Il Foglio
L'Alitalia ha la cassa ai limiti. Mancano i soldi per comprare il carburante. La direzione ha suggerito agli aerei di volare sbattendo le ali.
Gran boom della Cina. Da una statistica emerge che il traguardo più ambito dai futuri miliardari cinesi è possedere una formula uno. E loro, le formule uno, sono già a Pechino, rombanti. Montezemolo, sempre lungimirante, ha previsto che almeno il 5 per cento dei cinesi si farà una Ferrari. Che colpo: 75 milioni di Ferrari vendute.
La Turchia, dopo la depenalizzazione dell'adulterio, per avvicinarsi ancora di più all'Europa o almeno ad alcuni Stati europei, sta studiando una legge che depenalizzi l'associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta garantendo al bancarottiere e ai suoi eventuali accoliti la libertà.
Il petrolio sta raggiungendo cifre da capogiro, ma nonostante questo il nostro ministro dell'Economia fa il pesce in barile.
2 - L'ILIADE BARICCATA
Riccardo Chiaberge per il Domenicale del Sole 24 Ore
Dopo Vincenzo Monti e Brad Pitt, poteva mancare Alessandro Baricco? Che domanda: ovviamente no. E infatti, ecco a voi fresca fresca nelle librerie per i tipi di Feltrinelli la nuova Iliade in versione «baricché». Gran traditor dei traduttor d'Omero, lo scrittore torinese ha attualizzato il poema omerico spezzandolo in una ventina di monologhi, dove di volta in volta dà voce a Criseide e Tersite, ad Achille e Patroclo, ad Andromaca e Agamennone.
Ma sotto gli elmi, dietro le corazze o i pepli è sempre lui, Baricco, a parlare: lo si capisce dall'accento piemontese e dalle carte di gianduiotto che ogni tanto gli cadono dalle tasche. La sua Iliade, spiega, è «una dura storia di uomini in guerra, dove dei e creature mitiche sfumano sullo sfondo, ormai divenuti inutili». Omero senza dèi? Santi numi! Sarebbe un po' come dire i Promessi Sposi senza Provvidenza, Moby Dick senza oceano, Lady Chatterley senza sesso, o Pinocchio senza fata turchina. Vabbe', tocca adattarsi, Baricco delle divinità non sa che farsene, le cede volentieri in esclusiva a Calasso. Sull'Olimpo, lui ci va tutt'al più a sciare, e Athena non l'ha mai incrociata.
Ma perché proprio l'Iliade? Gli chiedono i suoi fan. «Alcuni vorrebbero l'Odissea, che io non amo, tranne il finale...» Già, il finale: Ulisse che torna a Itaca, con Penelope e Argo e i Proci sgozzati. Quella sì è una scena tosta, da film di Tarantino, gli schizzi di sangue, le urla, gli effetti speciali e la colonna sonora Heavy Metal. Il resto è troppo lento, troppo dispersivo, i Feaci, e Polifemo, e Calipso e maga Circe, sai che palle. Povero Omero, lui ce l'ha messa tutta, per carità: che colpa ne ha se in Grecia, a quei tempi, non c'era la scuola Holden?
3 - "HAI VISTO DAGOSPIA?"
Andrea Marcenaro per Il Foglio
Ieri Michele Serra si è confermato, per iscritto, un vero signore e tutt'altro che vacuo: "Una simpatica signora, al supermercato, mi ha chiesto che cosa pensavo della crisi di pianto di Antonella Elia. Le ho risposto di non saperne niente e di avere un'idea molto vaga su chi sia Antonella Elia. Una valletta televisiva di molti anni fa, direi.
La signora mi ha fatto presente che la Elia concorre all'Isola dei Famosi, e ne ha dedotto, costernata, che non ho mai visto neanche un minuto di quel programma. E che questa circostanza metteva tra noi due un baratro definitivo e incolmabile. Avrei dovuto spiegarle che sì, è vero, una irreparabile frattura divide il paese tra quanti sono oppure non sono al corrente del pianto di Antonella Elia".
E ci sia consentito di dire, per una volta, che abbiamo sentito Serra molto vicino. L'altro giorno facevamo due passi con un caro amico romano, si parlava del più e del meno, quando Paolo mi butta lì: "Hai visto Dagospia?". Penso di avergli fatto una faccia simile a quella di milord Michele con la simpatica signora del supermercato: "Io non guardo Dagospia". Solo che Paolo è sveglio: "Ma chi 'tte credi d'esse? Norbertobbobbio?".
Dagospia 29 Settembre 2004