RCS-WAR: VIA LIBERA A COLAO SOLO SE CADRA' LA TESTA DI MUCCHETTI
TRONCHETTI FUSO SOGNA COLAO INTERO - GALA' GALATERI - VANITY NAGEL
SHANGAI SURPRISE: MENTANA CANDIDATO AL CORRIERE (RAZZA VOLPONA + BAZOLI)



1 - SHANGAI SURPRISE.
Durante un summit Della Valle-Montezemolo, approfittando della presenza di Carlo Azeglio Ciampi, si è parlato di come sciogliere quel nodo (scorsoio) che è diventato il Corriere della Sera. E, ovviamente la "surprise" non c'è stata quando è sbucato il nome di Kikko Mentana. Però la sorpresa è di essere riusciti, i volpini della Razza Volpona, di far accettare al Capo della Repubblica (ormai da un pezzo in rotta con Folli) il nome dell'ex direttore del Tg5.

Intanto a Milano, per volontà dell'ensemble berluscone, cadeva il nome di Giulio Anselmi (portato da Bazoli). E anche il presidente di banca Intesa ha preso in considerazione - favorevolmente - la candidature di Kikko. Quindi il "Club degli Scontenti" che raggruppava i nemici più intimi, da Tronchetti a Monteprezzemo, da Ligresti a Della Valle, tutti uniti contro Bazoli, si è rotto. E il nome di Mentana risuona sempre più forte in via Solferino. 

2 - MUCCHETTI DI COLAO
Piegato sulla scrivania e sommerso di carte (ma Sant'Ambrogio lo passa sui campi di sci di Champolouc) Colao Meravigliao sta scrivendo il piano industriale che giovedì 16 leggerà ai soci di RCS. È una prova difficile, ma ancora più difficile è il nodo che deve sciogliere in queste ore e che è rappresentato dal destino di Massimo Mucchetti. Le voci si rincorrono e al Corrierone c'è molto nervosismo. Si sa per certo che alcuni soci del Patto daranno via libera a Colao solo se vedranno sul tavolo la testa del giornalista che dà fastidio con i suoi editoriali pieni di verità. La scena è macabra, ma questa è la partita che si gioca il giorno di S. Ambrogio, il vescovo di Milano che a differenza di Mucchetti, riuscì a prevedere il giorno della sua fine (era il 4 aprile dell'anno 397).

3 - COLAO A TRONCHETTI
La fusione Telecom-Tim rischia di far fondere i due amministratori delegati Riccardo Ruggiero (telefonia fissa) e De Benedetti Marco (mobile), che non sono mai stati la tazza di tè preferita di Tronchetti. E c'è una voce che rimbalza di bocca in bocca a Milano: nel capino ondulato di Mister Afef frullerebbe l'intenzione di azzerare il doppio vertice Ruggiero-De Benedetti per arruolare il deluso Vittorio Colao (vedi sopra).

4 - LUPI & AGNELLI, IL 13 DICEMBRE NON APRITE QUELLA CASSOFORTE...
In attesa dell'appuntamento del 13 dicembre quando a Torino si riunirà la Giovanni&Agnelli, l'accomandita-cassaforte della famiglia, per decidere il loro atteggiamento sulla Fiat (indebitata e, a loro giudizio, da vendere subito), sul magazine del "Sole 24 Ore" la soave Marella Agnelli ci accompagna nei giardini incantati dell'Alziprato.

La dimora estiva dell'Avvocato situata in quel di Calvi, isola di Corsica. "Gianni era felice di togliersi dalla noia della Costa Azzurra che non amava più di tanto", confessa l'illustre vedova. Forse negli anni Ottanta l'ex play boy di Torino non amava più i luoghi delle sue giovanili avventure galanti. Come ben ricorda nelle sue memoria anche l'attrice-simbolo di Saint Tropez, Brigit Bardot.



"Ora che sono sola, che mio marito se ne è andato, mi fa compagnia un nuovo progetto: un giardino in Marocco, su un altipiano circondato da palme", rivela Marella. Se la vedova dell'Avvocato pensa ad altro (non certo al put di Gm su Fiat) e sua figlia Margherita all'eredità, la cognata Maria Sole Agnelli Teodorani rivela al "Riformista" di non leggere mai la "Stampa" di Marcellino Sorgi: "Non mi piace, è fatta male e non ha neanche la cronaca di Roma".

Aspettando in leggerezza il temibile 13 dicembre, anche il Nipote in seconda dell'Avvocato, Lapo Elkann, si è messo in testa di "scalare" la presidenza della Juventus. Ma i suoi sogni bianco-neri nel pieno delle polemiche sul doping (condanna del medico sociale Agricola) - resi pubblici attraverso la "Gazzetta dello Sport" -, sono state una velenosa siringa di Epo alla schiena all'attuale amministratore della Juventus, Antonio Giraudo. Davvero tempi Mo(g)gi, Mo(g)gi in casa della Juventus.

5 - LUCCHINI FRITTOLI
Stefano Lucchini, capo ufficio stampa di Banca Intesa tira un sospiro di sollievo. L'aria un po' da prete l'ha sempre aiutato nella banca cattolica, ma certo la posizione non era delle migliori: il Presidente Bazoli si fida e confida solo di Moccagatta e un uomo di immagine come Passera forse aspirava a un uomo tutto suo, più aggressivo. Con la recente promozione di Gaetano Micicchè alla direzione corporate la sua posizione si rinsalda, vista la grande amicizia fra i due (quando il fratello, il Sottosegretario al tesoro ebbe l'incidente dell'inchiesta per coca, Stefano gli mandò, come portavoce, sua cognata Laura Frittoli per dargli una mano).

6 - GALA' GALATERI
Come cambia Mediobanca. Cuccia era invisibile. Maranghi era l'uomo mascherato. Oggi questo ragazzo del Cuneese, Gabriele Galateri da Genola, lo si incontra a Milano ad ogni inaugurazione, presentazione, festa e tutti gli fanno domande e lui parla con tutti. Li intrattiene. Quando si parla tanto qualche sciocchezza si finisce con il dirla. Sarà che il ragazzo è sempre solo (la moglie Evelina Christillin fa su e giù tra Torino e Roma). E qualcuno inizia a notare che lui sta a casa di tutti ma non ricambia mai. Oculatezza sabauda? 

7 - VOGLIO LA FOTO
Anche i ragazzi del Cipreso (Maranghi: Alberto Nagel e Renato Pagliaro) hanno perso la testa. Il giovane Nagel, ad esempio, ha telefonato nelle redazioni per chiedere che ci fosse la sua foto a corredo dei dati di Mediobanca e non quella del mesto Gabriele, visto che ha fatto lui tutto il lavoro. Ah, la vanità.

8 - BEAUTY & TOILETTE
Di Berlusconi sappiamo tutto e di brutto. Dal sopratacchi ai peli trapiantati. Ma qual è l'eau de toilette del Cavaliere?, si domanda il popolo smanioso. Ecco la soluzione: in inverno la classica, intramontabile, "Caron"; nella bella stagione "Piazzetta di Portofino", prodotta
dalla Farmacia Internazionale della cittadina ligure, a colpi di Bergamotto e legno di Cedro. Dall'eau di "Fiuggi" del Ciarra al "Caron" (vita), la spruzzata è stata breve.

9 - IL DOLCE STIL NOVO DI GABBANA: "SCORREGGE? PIÙ CHIC FART..."
Fino al cenone di Natale i frequentatori della tv potranno deliziarsi con lo spot (30 secondi senza odore di merda) degli orologi di Dolce&Gabbana in cui una ragazza fugge sganciando una "puzza" in faccia al suo boy friend. Ecco come l'idea di kakka viene spiegata a Vanity Fair (italiano) da Stefano Gabbana:
- "I peti, le scorregge? Vogliamo dirlo in inglese, che è più internazionale: fart?".
- Come vi è venuto in mente?
- "Allora, tra amici...Parliamo tutti rutti e scorregge...".
Sarà fart ma è poco smart.


Dagospia 07 Dicembre 2004