MAI DIRE RAI - CANNAVARO AL VENTO - SINERGIE A VIALE MAZZINI: IL DIRIGENTE DI RAI2 IN QUOTA LEGA GIGI MONCALVO VA DA BISCARDI (LA7) E SPARA A ZERO CONTRO LA RAI2 DI MASOTTI: NON SANNO FARE I GIORNALISTI.

Ospite fisso del Processo di Biscardi, Gigi Moncalvo si fregia ogni lunedì, con il consenso dell'azienda, del titolo di "capostruttura" di Raidue.Di solito spara sentenze sul calcio, da (ex?) leghista ha estemporaneamente difeso le "ladrone" squadre romane e la "potente" Juventus. Ma ieri si è cimentato in diretta in un happening contro la Rete che pure rappresenta: obiettivi i "colleghi" Masotti e Ferrario.

Sollecitato, da parte dell'Aldone nazionale, sulla vicenda dello scoop "Cannavaro" di Masotti, il prode Gigi ha invocato la scomunica su "Punto e a Capo". La causa? Il mancato intervento del censore Maffei, responsabile della pattuglia di "giornalisti egregi" di Rai Sport che avrebbe dovuto essere coinvolta per operare il miracolo e muovere il diffidante difensore juventino a una pronta apparizione.



Perché, chiede inferocito l'ex direttore della Padania dopo aver preso le distanze dal sensazionalismo dello scoop di Masotti, non utilizzare quella "struttura che si chiama Rai Sport, che tutte le televisioni ci invidiano"? Loro, che ne sanno di calcio, in 5 minuti, con colpo di telefono, sarebbero riusciti a verificare quando è avvenuto quell'episodio, chi c'era nella stanza e tutto il resto, e magari ricostruire la vicenda con la presenza dello stesso Maffei. Magari.

Non pago di aver bersagliato i colleghi di Raidue di poca professionalità, alla domanda di Biscardi sui motivi per cui la Rai avrebbe aspettato 4 settimane prima di mandare in onda il documento, Moncalvo ha risposto stizzito che tale comportamento è il palese frutto di incompetenza e che sarebbe bastato passare sotto la verifica di Maffei e dei suoi validissimi collaboratori. Come dire: a Punto e a Capo non sanno fare i giornalisti.


Dagospia 03 Maggio 2005