OPLA', SIAMO A CAVALLO!
RICUCCI, ROMITI E LIGRESTI FANNO CAROSELLO RCS A PIAZZA DI SIENA
TRA CAPPELLI IN PURO STILE ASCOT-TA-DITO, ARBORE E DEL NOCE SI IGNORANO
SPALLE AGLI EQUINI, OCCHI PUNTATI SU ANNA FALCHI E BOCCHE STESE SUL BUFFET

Reportage di Umberto Pizzi da Zagarolo
Gabriela Sassone per Dagospia





La principale scomodità di un carosello ippico, oltre a quella di doversi infilare sulla capa cappelli più larghi di un ombrellone, è di evitare la visione lancinante dei quadrupedi, animali affascinanti e mostruosi che non avreste mai creduto di vedere. E il concorso di Piazza di Siena, al centro della venerabile Villa Borghese, può essere un prezioso evento mondano, avendo voglia di rivivere l'epoca d'oro delle farse dei fratelli Marx, della Totò-commedia, e la tragedia dell'identi-Kitsch contemporaneo.

Siamo sulla terrazza allestita da Loro Piana per la consueta colazione. Come una processione di affamati l'orda Vip fa il suo magico ingresso accompagnata da tele-camere ronzanti e da tele-fanatici curiosi e transennati. Così la folla si ipnotizza imbambolata davanti alla coppia in Corsera Stefano Ricucci e Anna Falchi. I promessi sposi hanno catturato le attenzioni, e le battute, di tutti.

E si sono complimentati per primi con Luciano Regolo, promesso direttore di "Novella 2000" (Rcs), arrivato da Milano a sorpresa per l'evento. Regolo, che dal 1° luglio sfornerà un giornale completamente rinnovato, è stato salutato e coccolato da tutti, come una star. Addirittura osannato dai fotografi presenti, che si sono presentati uno a uno, a chiedere lavoro.

Il Villaggio di Piazza di Siena, dopo la serata inaugurale con la senior-sexy Natalia Estrada a far da madrina (nei giorni seguenti ha portato al Villaggio anche la "suocera" Rosa Rossi Berlusconi), si è riempito della pasta e fagioli della Roma che conta o che pensa di contare, proprio l'ultimo giorno. Sarebbe meglio elencare chi non c'era al pranzo offerto da Loro Piana, con consueto assalto armato (di gomiti) al buffet e un caldo tropicale con tanto di acquazzone finale.

A parte il tocco di colore napoletano regalato da Marisa Laurito, "nonno" Luciano De Crescenzo e Renzo Arbore (seduto accanto all'arcinemico Fabrizio Del Nox, che ha tenuto gli occhi bassi pur di non incrociare un saluto), ecco l'ambasciatore Usa uscente Mel Sembler e signora, quel pennellone fannullone di Mario D'Urso, quel che resta dei Romiti padre e figlio, l'habitué Salvatore Ligresti tutto preso a seguire la performance della figlia amazzone Jonella, la coppia incicoriata Rutelli-Palombelli, Lucia Annunziata che non sorride mai, Pierluigi Celli.

Tra cappelloni in puro stile Ascot-ta-dito, ecco lo bombastica Lisa Vanzina scortata dal portaborsetta Del Noce, le "Lecciso del Vaticano" Alessandra Borghese e Gloria von Turn und Taxis, la mogliera di Emilio Fede, Diana De Feo. Immancabili le truppe blasonate al completo: Manfred e Vittoria Windisch-Graetz, Lillio e Maria Pia Ruspoli con la figlia Giacinta, Ferdinando Brachetti Peretti giudicato il più elegante (dopo l'equino vincitor), Elettra Marconi col figlio a valvole Guglielmo Marconi Giovanelli, l'oroscopista Barbara Massimo col suo Scipione Borghese, Olimpia Colonna. Amen.

L'incredibile Marisela Federici viene immortalata da Pizzi mentre si rifà il trucco a calcestruzzo a tavola, sotto gli occhi della figlia Margherita. Il caltagirino Rana Ranucci, neo assessore regionale, resta fino alla chiusura col consueto Carosello dei Carabinieri. In tribuna con lui, Piero Marrazzo, i ministri Antonio Martino e Gianni Alemanno con consorte Isabella Rauti, il Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Luciano Gottardo e l'ammiraglio Giampaolo Di Paola. Davvero, una (dolce) vita da cavalli.


Dagospia 31 Maggio 2005