PICCOLA POSTA - FASSINO CATTOLICO PER MODA - SOLIDALI CON LA HUNZIKER - CHE DISASTRO LA ROMA VELTRONA - ALDO GIOVANNI E GIACOMO E GLI SPOT - BASSOLINO E LA MUNNEZZA - LO STUPIDARIO DI STUDIO APERTO.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Dall'uomo qualunque al personaggio famoso, dall'eterosessuale al "diversamente orientato", dall'illetterato all'intellettuale, tutti impazzano per la nuova moda che imperversa sui media italiani: il coming out, il manifestarsi, lo svelarsi, il venir fuori. Ieri, l'uomo virtuoso nascondeva pregi e virtù dietro la riservatezza, oggi, esattamente nel suo contrario: l'esibizionismo mediatico. Modernità "comunicativa", o ambiguo segno dei tempi? L'ultimo clamoroso "coming out" è venuto da Fassino che ha svelato di essere credente, e pure cattolico. Se non fosse per le note posizioni del segretario dei democratici di sinistra circa l'aborto, il divorzio, l'eutanasia, la droga libera, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, i Pacs...il popolino e i comuni mortali, non se ne sarebbero accorti. Ma allora è proprio vero che non tutte le mode vengono per nuocere...
Gianni Toffali
Lettera 2
"La chirurgia estetica dei divi". Non è un libro di Dagospia ma riuscirete ugualmente a farvi una cultura. Su questo sito http://www.chirurgiaestetica.com/cw/index.htm potete rifarvi gli occhi (e non solo) e scegliere quale diva imitare per il vostro prossimo intervento chirurgico. Attenzione: c'è qualcuno di nostra conoscenza!
Massimiliano Sibilio
Lettera 3
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a Michelle Hunziker. Il peso che sta portando questa ragazza, per proteggere la figlia è enorme. Lei non può parlare e altri se ne approfittano. Di lei si può dire quello che non è vero, di altri non si può dire quello che è vero! Il vero motivo del suo divorzio lo sanno anche i sassi per la strada! Tira fuori le unghie Michelle molti hanno capito, non sei sola!
Adele
Lettera 4
Caro Dago, "Aldo, Giovanni e Giacomo «No a Mediaset e Rai»", così titola il Corriere. Poi il loro produttore spiega: "Non abbiamo nessuna voglia di farci vivisezionare da una pubblicità sempre più invasiva". Ma chi sono allora quei tre "invasivi" che fanno la pubblicità ai telefonini. Qui, Quo, Qua? Prima di parlare, Aldo, Giovanni e Giacomo, farebbero bene a contare i soldi ricevuti per girare quello spot, che certamente (e meritatamente) non sono pochi.
Adriano Nardini
Lettera 5
Veltroni, adesso basta! A Roma non funziona niente, fatevelo dire da chi ci vive, e non esattamente all'ombra del Colosseo. Ogni giorno va un pochino peggio, lentamente, inesorabilmente, come lente e inesorabili sono le file sul Grande Parcheggio Anulare. Il Centro storico è aperto a tutti, fuorchè ai romani. Roma è sporca. La Roma delle periferie è una città invivibile, senza anima, abbandonata a se stessa. Costruttori senza freni inibitori ... o regolatori... si stanno mangiando bocconi di verde in nome della "riqualificazione delle periferie". Eppure Veltroni continua a raccontarci le sue belle favolette. Alla Notte Bianca hanno partecipato un milione di persone? Beh, non ne conosco nessuna, forse perchè un milione sarebbe uguale al 20% della popolazione, meno i 200.00 turisti di cui si parla, totale meno di un romano su 5. Molto meno, potrei dire.
Per 60 milioni di euro si poteva fare qualcosa di più! Negli ultimi anni né i Mondiali né il Giubileo ci hanno regalato una Metro degna di questa città. Tantomeno una viabilità scorrevole. La qualità della vita è precipitata, l'aria fa schifo, la città è pericolosa, le strade sono sporche e piene di buche (e non è certo colpa dei sanpietrini). Ci hanno massacrato a colpi di parcometri e multe, alla faccia dell'attenzione al sociale: i nostri conti a fine mese non tornano, ma quelli di Di Carlo e della Sta tornano, eccome.
Adesso che la "catena alimentare" è completa (Regione-Provincia-Comune nelle mani di Qui Quo e Qua) mi sembra che Veltroni abbia ben poco da lamentarsi. Non mi si venga a dire che la finanziaria provocherà la sospensione delle linee dei bus IN PERIFERIA, la riduzione degli orari della metro, la mancata manutenzione del verde, la mancata pulizia delle strade. Perchè sono cose che già accadono adesso, e senza bisogno di eventi eccezionali.
Ringrazio il Governo per aver messo Veltroni nelle condizioni peggiori, era ora che qualcuno gli chiudesse le borse. Che rinunci alle operazioni di facciata e si dedichi alla sostanza, finalmente, Roma non è Cinecittà! Non abbiamo bisogno di replicare il festival del cinema di Venezia, né di sfilate cafonal-coatte per sfidare Milano, né di Notti Bianche copiate da Parigi, né di Nuvole architettoniche copiate da Berlino: siamo in piena crisi e dobbiamo essere umili e concreti. Vogliamo vivere a Roma, da Romani, fieri della nostra storia.
Marco Lotito
Lettera 6
Se la Juve finisce in mano ad uno come Lapo e con un amministratore delegato straniero, addirittura un francese, cambio squadra. A tutto c'è un limite.
Franco Due
Lettera 7
Non se ne può più! Maledetto me che li ho votati dopo un'onesta vita di intellettuale di destra, dopo aver pagato un costo professionale molto alto per le mie idee, e mi tocca vedere non dei liberali liberisti libertari ma un coacervo di ottusi proibizionisti comandati dal peggio del peggio della politica italiana, i clericofascisti dell'UDC.
Senza che nessuno protesti, il nostro governo (accidenti a me che li ho votati) dopo avere fatto tutto per facilitare la vita ai padroni disonesti, si è scatenato nella guerra ai giovani. Divieto di fotocopiare i libri, per arricchire i baroni universitari, galera per chi scarica musica dalla rete, divieto delle sigarette con modalità talebane, multe fuori misura (dai 3.000 ai 10.000 euro) per chi compri un CD o una borsa taroccati, sempre nell'interesse dell'industria che vende a 20 un Cd che costa 1, confisca della moto a chi fa un'impennata (che sarebbe come confiscare la macchina a chi non allaccia la cintura o fa pattinare le gomme), demenziale proposta di Fini di penalizzare il consumo delle cosiddette droghe (ossia le canne, un po' meno la coca, visto che circola anche fra i sottosegretari) e intanto i Carabinieri arrestano disgraziati con due piantine in un vaso, manco fossero Pablo Escobar di Medellin...
Mancava solo una cosa alla crociata dei sedicenti cattolici moderati, la sessuofobia, e ora ci siamo arrivati. La Commissione Giustizia ha approvato un emendamento al disegno di legge contro la prostituzione che punisce con l'arresto fino a sei mesi chi esercita la prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico e con l'arresto in flagranza della persona coinvolta. E questi ripugnanti tartufi saranno pronti a dire che lo fanno per tutelare i minori, loro poi che per fare quattrini ci fanno vedere in prima serata Elisa di Rivombrosa che scopa col marito con bei primi piani sui piccoli seni arrapati.
Passi per il luogo pubblico, la strada, ma il luogo aperto al pubblico? Una entraineuse in un locale notturno, luogo aperto al pubblico, commette reato. Ce li vediamo i poliziotti in borghese, mandati dal magistrato zelante o dal questore che ha avuto pressioni da un deputato UDC, tirar fuori i tesserini e arrestare qualche ragazza?
D'altra parte, qualche settimana fa, hanno menato un gran vanto a Firenze da un'operazione che ha portato all'arresto di alcuni disgraziati che in un cinema a luci rosse... si masturbavano. Al diavolo, facciano quello che vogliono, tanto a primavera li spazzeremo via, ma che almeno abbiano la coerenza di chiamarsi per quello che sono, Casa delle Libertà per i padroni e delle Repressioni per tutti gli altri.
Roberto da Rifredi
Lettera 8
Caro Dago, l'assimilazione tra i dioscuri e la coppia Casini- Follini è estremamente suggestiva se si riflette su alcuni elementi che, non mi pare siano stati messi in luce: Leda giace con il cigno Giove e subito dopo col marito tradito, Tindaro; Polluce è figlio di Giove, immortale, riflessivo, Castore è figlio di Tindaro, pugnace, mortale. Ed ora l'intrigante interrogativo: tra i due UDC chi è Polluce, chi è Castore?
Federico Marini
Lettera 9
Durante la guerra per le Falkland-Malvinas girarono tante graziose storielline e battute che riguardano noi Italiani, per via della forte componente italica nella popolazione argentina. Qualcuno disse che se prevaleva la parte spagnola dell'animo argentino non si sarebbero arresi, se invece avesse prevalso quella italiana la cosa si sarebbe conclusa rapidamente. Buona la seconda, evidentemente. L'altra battuta che girava, direttamente di provenienza ispanica, era quella che ai bambini italiani, quando nascono, viene messo un dito nel culo e se cantano diventano tenori, se tacciono, finocchi. Bene. Mi sembra il caso di ricordare queste simpatiche amenità ai nostri cugini iberici che sono così precipitosamente scappati dall'Irak e tanto si danno da fare per i matrimoni gay. Come ha reagito il pupo Zapatero quando gli hanno ficcato il famoso dito nel didietro? Scommetto che ha intonato la "Carmen". Con la voce della protagonista, naturalmente...
Aldo Petrocchi
Lettera 10
Oso parafrasare un titolo del Grande Eduardo: «Napoli milionaria». Storie nella Napoli del dopoguerra, storie di miserie e di degrado sociale che avrebbero dovuto arricchirci d'anticorpi - morale della favola - immunizzandoci dal ricadere in certe patologie sociali cui l'uomo soggiace ubriaco di libertà.
Neanche il grande Bassolino avrebbe immaginato di saper far tanto, la munnezza di Napoli è "La montagna incantata" che Thomas Mann scrive sotto l'incubo di Hitler che conquista il potere. È una montagna la munnezza che sta ingoiando Napoli (come il führer che ingoiò la libertà), mentre nel salone delle feste il popolo balla ignaro che la città affonda nei suoi rifiuti.
Però, bisogna riconoscerlo: Bassolino non è che se ne freghi. La sua parola suadente accompagna le tante manifestazioni politiche che fanno di Napoli e della Campania una fucina vulcanica dell'Unione. Ma la munnezza si eleva in cumuli gloriosi, ogni angolo di via c'ha la sua Ambalagi; non c'è piazza di Napoli che non difenda il suo Adamello di munnezza: vetta superba dove la storia d'Italia piegò quella degli Asburgo.
celestino ferraro
Lettera 11
Caro Dago, dopo aver visto Massimo D'Alema commentare le regate della Vuitton Cup con poca competenza e perizia tecnica, nonostante sia accreditato di essere un grande skipper, verrebbe da dire: "D'Alema, su, dai, dì qualcosa da velista! ..."
Numerio Negidio
Lettera 12
Caro Dago, la svolta intellettualistica del notiziario di Italia 1 coglie tutti di sorpresa.
Polpettone di tette, culi, piagnistei e pettegolezzi stantii perché scopiazzati dai giornali, Studio Aperto ora tenta il salto di qualità. Ovvero la scalata all'Olimpo del gossip fresco. Quello di prima mano.
Il 30 settembre tutti i redattori e i corrispondenti hanno ricevuto la seguente e-mail: " Vi inviamo il questionario con le domande da porre ad ogni personaggio incontriate a feste, eventi etc. Risposte e domande verranno poi montate e mandate in onda nel corso del tg."
Trascrivo la lista. E mi perdoni la direzione, nella persona dello squisito Marietto Giordano, per la fuga di genialate.
1) Definisciti con un aggettivo
2) A tavola preferisci dolce o salato?
3) Bagno o doccia?
4) Gonna o pantaloni?
5) Indossi mai la pelliccia?
6) La qualità che deve avere il tuo partner ideale
7) Fumi o no?
8) Hai mai preso droghe?
9) Il posto più strano dove hai fatto l'amore
E via baggianando, fino all'ultima domanda: "Cosa faresti che ancora non hai fatto?"
Intrigante quesito che si guadagna una nostra risposta. Vorremmo innalzare a Dio una preghiera sincera: o nostro Signore, fa che l'autore di tale stupidario si ingoi la lingua e si beva il cervello. Niente di definitivo, per carità. Fra 30 anni li sputa e torna come prima. Nel frattempo noi tenteremo di fare informazione.
Icaro
Dagospia 05 Ottobre 2005
Lettera 1
Dall'uomo qualunque al personaggio famoso, dall'eterosessuale al "diversamente orientato", dall'illetterato all'intellettuale, tutti impazzano per la nuova moda che imperversa sui media italiani: il coming out, il manifestarsi, lo svelarsi, il venir fuori. Ieri, l'uomo virtuoso nascondeva pregi e virtù dietro la riservatezza, oggi, esattamente nel suo contrario: l'esibizionismo mediatico. Modernità "comunicativa", o ambiguo segno dei tempi? L'ultimo clamoroso "coming out" è venuto da Fassino che ha svelato di essere credente, e pure cattolico. Se non fosse per le note posizioni del segretario dei democratici di sinistra circa l'aborto, il divorzio, l'eutanasia, la droga libera, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, i Pacs...il popolino e i comuni mortali, non se ne sarebbero accorti. Ma allora è proprio vero che non tutte le mode vengono per nuocere...
Gianni Toffali
Lettera 2
"La chirurgia estetica dei divi". Non è un libro di Dagospia ma riuscirete ugualmente a farvi una cultura. Su questo sito http://www.chirurgiaestetica.com/cw/index.htm potete rifarvi gli occhi (e non solo) e scegliere quale diva imitare per il vostro prossimo intervento chirurgico. Attenzione: c'è qualcuno di nostra conoscenza!
Massimiliano Sibilio
Lettera 3
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà a Michelle Hunziker. Il peso che sta portando questa ragazza, per proteggere la figlia è enorme. Lei non può parlare e altri se ne approfittano. Di lei si può dire quello che non è vero, di altri non si può dire quello che è vero! Il vero motivo del suo divorzio lo sanno anche i sassi per la strada! Tira fuori le unghie Michelle molti hanno capito, non sei sola!
Adele
Lettera 4
Caro Dago, "Aldo, Giovanni e Giacomo «No a Mediaset e Rai»", così titola il Corriere. Poi il loro produttore spiega: "Non abbiamo nessuna voglia di farci vivisezionare da una pubblicità sempre più invasiva". Ma chi sono allora quei tre "invasivi" che fanno la pubblicità ai telefonini. Qui, Quo, Qua? Prima di parlare, Aldo, Giovanni e Giacomo, farebbero bene a contare i soldi ricevuti per girare quello spot, che certamente (e meritatamente) non sono pochi.
Adriano Nardini
Lettera 5
Veltroni, adesso basta! A Roma non funziona niente, fatevelo dire da chi ci vive, e non esattamente all'ombra del Colosseo. Ogni giorno va un pochino peggio, lentamente, inesorabilmente, come lente e inesorabili sono le file sul Grande Parcheggio Anulare. Il Centro storico è aperto a tutti, fuorchè ai romani. Roma è sporca. La Roma delle periferie è una città invivibile, senza anima, abbandonata a se stessa. Costruttori senza freni inibitori ... o regolatori... si stanno mangiando bocconi di verde in nome della "riqualificazione delle periferie". Eppure Veltroni continua a raccontarci le sue belle favolette. Alla Notte Bianca hanno partecipato un milione di persone? Beh, non ne conosco nessuna, forse perchè un milione sarebbe uguale al 20% della popolazione, meno i 200.00 turisti di cui si parla, totale meno di un romano su 5. Molto meno, potrei dire.
Per 60 milioni di euro si poteva fare qualcosa di più! Negli ultimi anni né i Mondiali né il Giubileo ci hanno regalato una Metro degna di questa città. Tantomeno una viabilità scorrevole. La qualità della vita è precipitata, l'aria fa schifo, la città è pericolosa, le strade sono sporche e piene di buche (e non è certo colpa dei sanpietrini). Ci hanno massacrato a colpi di parcometri e multe, alla faccia dell'attenzione al sociale: i nostri conti a fine mese non tornano, ma quelli di Di Carlo e della Sta tornano, eccome.
Adesso che la "catena alimentare" è completa (Regione-Provincia-Comune nelle mani di Qui Quo e Qua) mi sembra che Veltroni abbia ben poco da lamentarsi. Non mi si venga a dire che la finanziaria provocherà la sospensione delle linee dei bus IN PERIFERIA, la riduzione degli orari della metro, la mancata manutenzione del verde, la mancata pulizia delle strade. Perchè sono cose che già accadono adesso, e senza bisogno di eventi eccezionali.
Ringrazio il Governo per aver messo Veltroni nelle condizioni peggiori, era ora che qualcuno gli chiudesse le borse. Che rinunci alle operazioni di facciata e si dedichi alla sostanza, finalmente, Roma non è Cinecittà! Non abbiamo bisogno di replicare il festival del cinema di Venezia, né di sfilate cafonal-coatte per sfidare Milano, né di Notti Bianche copiate da Parigi, né di Nuvole architettoniche copiate da Berlino: siamo in piena crisi e dobbiamo essere umili e concreti. Vogliamo vivere a Roma, da Romani, fieri della nostra storia.
Marco Lotito
Lettera 6
Se la Juve finisce in mano ad uno come Lapo e con un amministratore delegato straniero, addirittura un francese, cambio squadra. A tutto c'è un limite.
Franco Due
Lettera 7
Non se ne può più! Maledetto me che li ho votati dopo un'onesta vita di intellettuale di destra, dopo aver pagato un costo professionale molto alto per le mie idee, e mi tocca vedere non dei liberali liberisti libertari ma un coacervo di ottusi proibizionisti comandati dal peggio del peggio della politica italiana, i clericofascisti dell'UDC.
Senza che nessuno protesti, il nostro governo (accidenti a me che li ho votati) dopo avere fatto tutto per facilitare la vita ai padroni disonesti, si è scatenato nella guerra ai giovani. Divieto di fotocopiare i libri, per arricchire i baroni universitari, galera per chi scarica musica dalla rete, divieto delle sigarette con modalità talebane, multe fuori misura (dai 3.000 ai 10.000 euro) per chi compri un CD o una borsa taroccati, sempre nell'interesse dell'industria che vende a 20 un Cd che costa 1, confisca della moto a chi fa un'impennata (che sarebbe come confiscare la macchina a chi non allaccia la cintura o fa pattinare le gomme), demenziale proposta di Fini di penalizzare il consumo delle cosiddette droghe (ossia le canne, un po' meno la coca, visto che circola anche fra i sottosegretari) e intanto i Carabinieri arrestano disgraziati con due piantine in un vaso, manco fossero Pablo Escobar di Medellin...
Mancava solo una cosa alla crociata dei sedicenti cattolici moderati, la sessuofobia, e ora ci siamo arrivati. La Commissione Giustizia ha approvato un emendamento al disegno di legge contro la prostituzione che punisce con l'arresto fino a sei mesi chi esercita la prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico e con l'arresto in flagranza della persona coinvolta. E questi ripugnanti tartufi saranno pronti a dire che lo fanno per tutelare i minori, loro poi che per fare quattrini ci fanno vedere in prima serata Elisa di Rivombrosa che scopa col marito con bei primi piani sui piccoli seni arrapati.
Passi per il luogo pubblico, la strada, ma il luogo aperto al pubblico? Una entraineuse in un locale notturno, luogo aperto al pubblico, commette reato. Ce li vediamo i poliziotti in borghese, mandati dal magistrato zelante o dal questore che ha avuto pressioni da un deputato UDC, tirar fuori i tesserini e arrestare qualche ragazza?
D'altra parte, qualche settimana fa, hanno menato un gran vanto a Firenze da un'operazione che ha portato all'arresto di alcuni disgraziati che in un cinema a luci rosse... si masturbavano. Al diavolo, facciano quello che vogliono, tanto a primavera li spazzeremo via, ma che almeno abbiano la coerenza di chiamarsi per quello che sono, Casa delle Libertà per i padroni e delle Repressioni per tutti gli altri.
Roberto da Rifredi
Lettera 8
Caro Dago, l'assimilazione tra i dioscuri e la coppia Casini- Follini è estremamente suggestiva se si riflette su alcuni elementi che, non mi pare siano stati messi in luce: Leda giace con il cigno Giove e subito dopo col marito tradito, Tindaro; Polluce è figlio di Giove, immortale, riflessivo, Castore è figlio di Tindaro, pugnace, mortale. Ed ora l'intrigante interrogativo: tra i due UDC chi è Polluce, chi è Castore?
Federico Marini
Lettera 9
Durante la guerra per le Falkland-Malvinas girarono tante graziose storielline e battute che riguardano noi Italiani, per via della forte componente italica nella popolazione argentina. Qualcuno disse che se prevaleva la parte spagnola dell'animo argentino non si sarebbero arresi, se invece avesse prevalso quella italiana la cosa si sarebbe conclusa rapidamente. Buona la seconda, evidentemente. L'altra battuta che girava, direttamente di provenienza ispanica, era quella che ai bambini italiani, quando nascono, viene messo un dito nel culo e se cantano diventano tenori, se tacciono, finocchi. Bene. Mi sembra il caso di ricordare queste simpatiche amenità ai nostri cugini iberici che sono così precipitosamente scappati dall'Irak e tanto si danno da fare per i matrimoni gay. Come ha reagito il pupo Zapatero quando gli hanno ficcato il famoso dito nel didietro? Scommetto che ha intonato la "Carmen". Con la voce della protagonista, naturalmente...
Aldo Petrocchi
Lettera 10
Oso parafrasare un titolo del Grande Eduardo: «Napoli milionaria». Storie nella Napoli del dopoguerra, storie di miserie e di degrado sociale che avrebbero dovuto arricchirci d'anticorpi - morale della favola - immunizzandoci dal ricadere in certe patologie sociali cui l'uomo soggiace ubriaco di libertà.
Neanche il grande Bassolino avrebbe immaginato di saper far tanto, la munnezza di Napoli è "La montagna incantata" che Thomas Mann scrive sotto l'incubo di Hitler che conquista il potere. È una montagna la munnezza che sta ingoiando Napoli (come il führer che ingoiò la libertà), mentre nel salone delle feste il popolo balla ignaro che la città affonda nei suoi rifiuti.
Però, bisogna riconoscerlo: Bassolino non è che se ne freghi. La sua parola suadente accompagna le tante manifestazioni politiche che fanno di Napoli e della Campania una fucina vulcanica dell'Unione. Ma la munnezza si eleva in cumuli gloriosi, ogni angolo di via c'ha la sua Ambalagi; non c'è piazza di Napoli che non difenda il suo Adamello di munnezza: vetta superba dove la storia d'Italia piegò quella degli Asburgo.
celestino ferraro
Lettera 11
Caro Dago, dopo aver visto Massimo D'Alema commentare le regate della Vuitton Cup con poca competenza e perizia tecnica, nonostante sia accreditato di essere un grande skipper, verrebbe da dire: "D'Alema, su, dai, dì qualcosa da velista! ..."
Numerio Negidio
Lettera 12
Caro Dago, la svolta intellettualistica del notiziario di Italia 1 coglie tutti di sorpresa.
Polpettone di tette, culi, piagnistei e pettegolezzi stantii perché scopiazzati dai giornali, Studio Aperto ora tenta il salto di qualità. Ovvero la scalata all'Olimpo del gossip fresco. Quello di prima mano.
Il 30 settembre tutti i redattori e i corrispondenti hanno ricevuto la seguente e-mail: " Vi inviamo il questionario con le domande da porre ad ogni personaggio incontriate a feste, eventi etc. Risposte e domande verranno poi montate e mandate in onda nel corso del tg."
Trascrivo la lista. E mi perdoni la direzione, nella persona dello squisito Marietto Giordano, per la fuga di genialate.
1) Definisciti con un aggettivo
2) A tavola preferisci dolce o salato?
3) Bagno o doccia?
4) Gonna o pantaloni?
5) Indossi mai la pelliccia?
6) La qualità che deve avere il tuo partner ideale
7) Fumi o no?
8) Hai mai preso droghe?
9) Il posto più strano dove hai fatto l'amore
E via baggianando, fino all'ultima domanda: "Cosa faresti che ancora non hai fatto?"
Intrigante quesito che si guadagna una nostra risposta. Vorremmo innalzare a Dio una preghiera sincera: o nostro Signore, fa che l'autore di tale stupidario si ingoi la lingua e si beva il cervello. Niente di definitivo, per carità. Fra 30 anni li sputa e torna come prima. Nel frattempo noi tenteremo di fare informazione.
Icaro
Dagospia 05 Ottobre 2005