FELTRI NON RISPONDE A STELLA - PARISI VUOLE VESPA? MI DELUDE - BERTINOTTI INCOERENTE - TUTTI IN CINA - IL SEMAFORO ANTISTUPRO DELLA MORATTI - DAGO FA MIRACOLI A GUBBIO - I SUCCESSI DI RUTELLI.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1
Caro Dago, altro che Pacciani & i compagni di merende, se fossi una donna ed avessi alle spalle, magari di notte, che ne so, Lanfranco Pace o Massimo Fini, beh, qualche paura ce l'avrei, ecco... Dov'è il pulsante antistupro della Moratti?
Alessandro Spanu - Mogoro (OR)

Lettera 2

Caro Numerio Negidio, con la tua sciocca lettera riguardante Giacinto Facchetti hai perso un'ottima occasione per startene zitto.
Rogér Deloop

Lettera 3
Ho letto divertito la risposta di Feltri a Stella. Peccato che il bravo direttore di libero non ha trovato il modo di rispondere in modo "Libero" su un appunto preciso di Stella che mi permetto di riassumere: perchè hai cambiato idea su Berlusconi e sul suo modo di farsi strada nel campo della televisione? Scippi, privilegi, complici, decreti su misura da Repubblica delle banane sono parole grosse che meritavano sicuramente una risposta visto che in seguito su questa materia e sulla figura del nostro Cavaliere (senza cavallo) l'eccellente direttore ha cambiato opinione. Un mio amico mi ha ricordato che dopo la cacciata di Montanelli dal Giornale (proprietà della famiglia Berlusconi) è stato proprio Feltri Vittorio a prenderne il posto. Coincidenze della vita. Comunque leggo Stella da una vita e posso dire in piena coscienza che se c'è uno che non guarda in faccia nessuno-potenti e politici compresi - è proprio lui. Penna di grandissima qualità, cultura e umanità. Un cavallo di razza a cui rimprovero solo una cosa (anche a Sartori per la verità) quella di scrivere su un giornale che non è il mio quotidiano preferito e cosi mi tocca quando ci sono suoi articoli di comprarne due. Ma la spesa vale proprio la pena.
Nat

Lettera 4
Gentile Dagospia, leggo con sconcerto sul suo sito internet che la presenza di Bruno Vespa alla Festa della Margherita di Caorle sarebbe stata direttamente richiesta dal professor Arturo Parisi. Non posso crederci, non riesco a crederci. Ho partecipato al primo girotondo per la democrazia intorno al Palazzaccio e successivamente a Viale Mazzini. Ho protestato contro le leggi vergogna davanti agli uffici del Senato. Ho applaudito Sabina Guzzanti nell'unico luogo dove le è stato liberamente permesso di fare il suo show, l'Auditorium, e non nei canali tv che tutti gli italiani pagano col canone. Insomma, erano anni che aspettavo questo momento, il ritorno di Prodi, la vittoria del centrosinistra, la pulizia in Rai, la fine di un regime schifoso fatto di faziosità e servilismo. E ora dovrei assistere impassibile al riposizionamento di un personaggio come Bruno Vespa grazie al politico che stimo di più (tu quoque, Arturo!) nel centrosinistra? No! Mobilitiamoci, protestiamo. Io confermo fin da ora la mia adesione.
Sandro Merlini

Lettera 5

In RAI, declassato Bruno Vesta (dea del focolare), da quattro serate settimanali a due soltanto. Quando San Gennaro, protettore di Napoli, fu declassato a santo di serie B, sul fondale del Duomo di Napoli, a lettere cubitali, comparve questa scritta:
"San Genna': futtetenne!"
Celestino Ferraro



Lettera 6

Ma Bertinotti non aveva divulgato in ogni occasione, almeno fino ad un attimo dopo i risultati elettorali, che non avrebbe accettato e senza condizioni, nessun incarico istituzionale? Quindi, delle due l'una: la sua attendibilità rivela limiti come una foglia rivela i limiti dell'atmosfera, o la sua coerenza suscita dubbi grandi come un soffio di pulce.
Insomma, si smentisce da solo. Come quando la sua statura morale gli fece pateticamente battere i piedi come i bambini sotto il tavolo minacciando i suoi alleati qualora non avesse avuto la carica di presidente alla camera. Dovrebbe starsene nascosto e morire di vergogna, sopratutto in occasione del 25 aprile quando ci sono le parate militari.
Moir

Lettera 7

Al grido di "la Cina è vicina" grandi preparativi di viaggio: le delegazioni ufficiali con ministri a go-go sono stimate in circa 150 funzionari e nullafacenti di ogni rango. Non potevano essere da meno le Regioni: il Lazio ne spedisce in Cina, condotti dal fiero Marrazzo, 150 seguiti dalla quarantina dell'Emilia Romagna comandati dall'errante Errani. Poi la Sicilia che si presenta con una trentina di compari capitanati dal Miccichè ad inaugurare uno stand di pochi metri. E poi le delegazioni piemontesi, lombarde, toscane, marchigiane ecc. (altre due/trecento persone) tutte pronte ad accompagnare un centinaio di aziende nei loro primi passi in Cina. Pare non si trovi più un posto su un aereo diretto in Cina: business class piene del fior fiore dei nullafacenti italici. Ma Prodino e Padoa Schioppa che fanno? Non tagliano le gite turistiche ma le pensioni e che pensare poi del Marrazzo che deve diminuire le spese della sanità. Chissà forse farà un accordo per l'importazione di dentisti cinesi che come tutti sanno costano meno dei nostri.
Guidobaldo  

Lettera 8

Caro Dago, desidero renderti partecipe del fatto che, due ore dopo la pubblicazione della mia riguardante l'assenza del programma dei lavori di Gubbio, sul sito del partito di plastica tale programma improvvisamente faceva la sua comparsa. Miracoli di Dagospia!
Aldo

Lettera 9

«Adesso che non c'è più Tremonti con i suoi abracadabra vedrete che si ricomincerà a crescere» (Caorle, 5 settembre 2006). Che piacere poter ascoltare l'Onorevole Rutelli, uno delle persone più talentuose - con Calderoli e Maroni - che la Politica Italiana possa oggi presentare sul palcoscenico mondiale. Uomo che ha visto solo successi nella propria vita: militando nel Partito Radicale ha guidato Pannella verso tanti successi, da Sindaco ha riportata la Capitale allo splendore dell'epoca di Eliogabalo, ora è lo Statista che mette d'accordo tutti, sia in Occidente sia in Oriente. Sarebbe giusto riconoscerGlielo. Unica nota stonata dell'occasione, il tipo che gli faceva da spalla, con battute cui solo egli stesso sghignazzava lungamente.
Tubi

Lettera 10
Caro Dago, la Moratti intende rispondere all' emergenza stupri a Milano con dei semafori muniti di pulsanti d' emergenza. Le donne importunate non dovranno fare altro che raggiungere un semaforo, pigiare il bottoncino, e far scattare il rosso.
Francesco Nardi - www.francesconardi.it

Lettera 11

Caro Dago, ho avuto la fortuna di seguire su Rai Educational il documentario girato x il Mondo dalla coppia Daniela Melandri-Gianni Terenzi. Il doc. sulla sostenibilità è prodotto dalla società Energia_da. Nell'era dell'Unione, in Rai si devono togliere professionisti come Mimun per far posto ai soliti parenti celebri? http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/pia/eventi/osservatorio_wsb_11_02_2006.asp
Pasqui



Dagospia 06 Settembre 2006