PORSCHE: AUDI NON CI INTERESSA - EMI: VOCI DI CESSIONE E VOLA IN BORSA - SANTANDER FUORI DAL CONSIGLIO SANT'INTESA - ZALESKI, INTESA CON LO SWAP - 30/11, RIUNIONE AZIONISTI G. AGNELLI & C. - TRAPPOLA VIETNAMITA PER ABN.
1 - PORSCHE: NESSUNA INTENZIONE DI RILEVARE AUDI.
(Ansa) - Porsche non ha alcuna intenzione di acquisire Audi. Lo ha precisato il portavoce della societa', Albrecht Samler, smentendo indiscrezioni riportate da Handelsblatt, secondo cui al contrario il gruppo vorrebbe rilevare oltre ad Audi anche altri marchi automobilistici di lusso. Handelsblatt ha riportato inoltre che Volkswagen, cui fa capo il marchio Audi, vorrebbe fondere in un' unica societa' tutti i marchi di lusso, compresi Bentley, Lamborghini e Bugatti, in vista di uno spin-off di queste attivita'. Al tempo stesso, anche i marchi Volkswagen, Skoda e Seat sarebbero a loro volta riuniti in un altro raggruppamento societario.
2 - EMI: IN FORTE RIALZO A LONDRA SU VOCI CESSIONE A FONDI DEL COLOSSO MUSICALE.
(Ansa) - EMI, il colosso della musica britannico, e' salito oggi in Borsa a Londra ai massimi da cinque mesi dopo le indiscrezioni riportate dal Financial Times circa una possibile cessione ad alcuni fondi di private equity, per un controvalore di 2,5 miliardi di sterline. Il titolo e' arrivato a quota 283 pence, con un rialzo del 7,9%. Fra i fondi che sarebbero interessati all' operazione figurerebbe anche Kohlberg Kravis Roberts & Co., oltre a Goldman Sachs. I colloqui sarebbero in ogni caso in una fase preliminare. Nei mesi scorsi EMI e Warner Music erano sul punto di fondersi, avendo presentato un' offerta reciproca da 4,6 miliardi di dollari. Questo tentativo pero' era stato in seguito abbandonato per via degli ostacoli relativi al via libera da parte degli organi antitrust europei.
3 - SALZA: SANTANDER NON IN CONSIGLIO GESTIONE INTESA-SANPAOLO.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il Santander non avra' esponenti nel Consiglio di gestione della nuova Intesa-Sanpaolo. Lo ha detto il presidente del Sanpaolo Imi, Enrico Salza: "non piu', li abbiamo interpellati, ma loro, in questa prima fase, hanno preferito tenersi da parte". Salza ha ancora una volta ribadito l'auspicio di buoni rapporti tra i due gruppi bancari: "sono sicuro che vi e' un reciproco interesse: noi a mantenere ottimi rapporti con il Santander, che e' una grande banca, e, viceversa, spero e mi auguro che il Santander sappia riconoscere il suo interesse a essere a fianco della nostra banca". Salza ha detto inoltre di non sapere come votera' la banca spagnola, importante azionista di Sanpaolo Imi, in occasione dell'assemblea di fusione con Intesa. Quanto al ruolo che potrebbe avere l'imprenditore Romain Zaleski, recentemente entrato nella compagine azionaria del Sanpaolo Imi, il presidente ha detto di non saperlo, ma ha concluso: "non ho preoccupazioni". Sulle indiscrezioni di contatti tra il gruppo bancario torinese e quello spagnolo su Neos, infine, Salza ha dichiarato: "con il Santander non abbiamo discusso di nulla".
4 - SALZA: VICEPRESIDENTE NEL TRIS NOMI LISTA COMPAGNIA.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "La scelta del vicepresidente e' obbligata: sara' uno dei tre" esponenti indicati alla Compagnia per il consiglio di sorveglianza della banca che nascera' dall'aggregazione fra Banca Intesa e San Paolo Imi. Lo ha detto il presidente di SanPaolo Imi, Enrico Salza, a margine di un convegno. La lista comprende l'ex rettore del Politecnico Rodolfo Zich, Pietro Garibaldi e Cesare Ferrero. A chi chiedeva chi sara' il vicepresidente a fianco di Antoine Bernheim, Salza ha risposto: "ormai si sa", avvalorando cosi' indiscrezioni di stampa che indicano in Rodolfo Zich il possibile candidato. Quanto ai rapporti con l'Antitrust, Salza ha ricordato che la risposta e' attesa entro il 22 dicembre e che quindi non dovrebbero esserci novita' prima dell'assemblea di venerdi' prossimo. "Sono tranquillissimo" ha concluso.
5 - INTESA CON LO SWAP.
Andrea Greco per "la Repubblica" - Forte questo Zaleski. Non pago di stare in tutte le partite che contano, a pochi giorni dall´assemblea della vita sbuca con un 2% pure nel Sanpaolo. Tutto fa supporre che il finanziere franco-polacco si presenterà in forza a Torino, e darà una mano forse decisiva a far prevalere i sì alla fusione con la Banca Intesa dell´amico e sodale Giovanni Bazoli. È il mercato, si dirà: chi ha più azioni - e più denari - vince. Ma esiste un´altra via, in finanza. Poniamo che un investitore favorevole alle nozze, e dotato di un pacco di azioni Intesa (inutili nel computo, poiché a Milano sono tutti concordi) abbia voglia di "contare" anche alla straordinaria del Sanpaolo, più incerta a causa del voto contrario del Santander. Quell´investitore potrebbe montare uno swap, scambiando il suo pacchetto con i titoli Sanpaolo di un altro socio (magari, uno più sensibile a un premio oggi che alla governance domani). Tanto, a fusione varata, tutti i pacchetti finirebbero nel calderone unico del titolo Intesa Sanpaolo. Zaleski ha ufficialmente l´1,58% di Intesa, pari a 515 milioni in Borsa. È quasi lo stesso valore del 2% del Sanpaolo.
6 - INTESA-SANPAOLO: CON ZALESKI, BAZOLI SEMPRE PIU' FORTE.
(Antonio Quaglio per Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'ingresso qualificato (2,03%) di Romain Zaleski nel capitale di Sanpaolo-Imi e' certamente un segnale di fermezza attorno al progetto di fusione con Banca Intesa: soprattutto nei confronti dei malumori tutt'altro che sopiti da parte del Santander, che si presentera' in assemblea straordinaria a Torino col 7,7 per cento. Ma e' solo questa la ragione che ha spinto il finanziere franco-bresciano a spostare (presumibilmente) in questa fase sul Sanpaolo un investimento nella stessa Intesa (1,9%) di cui Piazza Affari era da tempo tacitamente a conoscenza? Gli ambienti finanziari milanesi, mai a corto di voci e congetture, ipotizzano anche un'azione segnaletica da parte di Giovanni Bazoli, cui Zaleski e tradizionalmente legato, a partire dal controllo di Mittel.
Il professore bresciano, per un quarto di secolo, ha rappresentato quasi sempre il minore degli soci stabili di Nuovo Banco Ambrosiano, Ambroveneto e Banca Intesa, ma ha sempre guidato da azionista il patto e il gruppo. Il "suo" pacchetto e' stato pressocche' in permanenza ripartito tra Mittel (ormai frazionale) e Banca Lombarda. Quest'ultima ha appena annunciato una fusione con Bpu e questo potrebbe mettere in discussione - magari non nell'immediato - l'impegno azionario in "SanIntesa". Ma con Carlo Tassara la finanza bresciana sarebbe comunque in grado di chiedere rappresentanza nel consiglio di sorveglianza di SanIntesa. Zaleski, d'altro canto, detiene una quota del 2,2 in Generali, a fianco della stessa Intesa, Fondazione Cariplo, Compagnia San Paolo. La conferma di una presenza forte in "SanIntesa" e' garanzia della compattezza della "squadra Bazoli", che attende gli sviluppi di primavera a Trieste, dopo aver riservato una vicepresidenza di peso al n.1 del Leone, Antoine Bernheim.
7 - G. AGNELLI & C: IL 30 NOVEMBRE RIUNIONE AZIONISTI ACCOMANDITA ESAME PERIODICO DELL'ANDAMENTO DELLE PARTECIPAZIONI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - E' previsto per giovedi' prossimo, 30 novembre, l'incontro tra i soci della G. Agnelli & C. Sapaz. Si tratta, a quanto apprende Radiocor, della convocazione periodica che vede gli azionisti della Famiglia Agnelli incontrare i manager delle societa' controllate direttamente e indirettamente a cui chiederanno di illustrare i risultati dei diversi settori. Sempre secondo quanto risulta a Radiocor non verranno assunte decisioni che riguarderebbero i temi gia' sollevati dalla stampa circa un accorciamento della catena di controllo che vede la Giovanni Agnelli & C. titolare del 100% dell'Ifi che a sua volta controlla il 72% circa dell'Ifil. La riunione di giovedi' sara' quindi soltanto un esame dei risultati delle controllate, gia' noti e una valutazione sugli affari del Gruppo che fanno capo alla Famiglia Agnelli.
8 - TRAPPOLA VIETNAMITA PER L'OLANDESE ABN.
R. FI. Per "Il Sole 24 Ore" - È una storia a metà fra lo scontro diplomatico e l'intrigo internazionale. E a pagarne le speseè stata la banca olandese Abn Amro che ha accettato di versare 4,5 milioni didollaridi cauzione alla polizia vietnamita per fare rilasciare 4 suoi addetti, da mesi in galeranel paese asiatico.Sono accusati da una banca pubblica locale di aver condotto accordi valutari illegali. O, almeno, questo è quello che sostiene la polizia vietnamita. Il caso, visto dall'Olanda,è molto più controverso e ha già sollevato forti proteste diplomatiche. L'oggetto del contendere sembrano alcune operazioni di trading valutario effettuate da Abn per l'istituto pubblico Incombank, che sostiene di avere perso 5,4 milioni di dollari. L'accusa è quella di aver negoziato le transazioni con un trader senza licenza. Chi abbia ragione si vedrà nei prossimi mesi. In ogni caso il trader Nguyen Thi Quynh Van, accusato di truffa, rischia la pena di morte. Mentre i quattro dipendenti di Abn hanno già scontato in progione il "rischio controparte".
Dagospia 28 Novembre 2006
(Ansa) - Porsche non ha alcuna intenzione di acquisire Audi. Lo ha precisato il portavoce della societa', Albrecht Samler, smentendo indiscrezioni riportate da Handelsblatt, secondo cui al contrario il gruppo vorrebbe rilevare oltre ad Audi anche altri marchi automobilistici di lusso. Handelsblatt ha riportato inoltre che Volkswagen, cui fa capo il marchio Audi, vorrebbe fondere in un' unica societa' tutti i marchi di lusso, compresi Bentley, Lamborghini e Bugatti, in vista di uno spin-off di queste attivita'. Al tempo stesso, anche i marchi Volkswagen, Skoda e Seat sarebbero a loro volta riuniti in un altro raggruppamento societario.
2 - EMI: IN FORTE RIALZO A LONDRA SU VOCI CESSIONE A FONDI DEL COLOSSO MUSICALE.
(Ansa) - EMI, il colosso della musica britannico, e' salito oggi in Borsa a Londra ai massimi da cinque mesi dopo le indiscrezioni riportate dal Financial Times circa una possibile cessione ad alcuni fondi di private equity, per un controvalore di 2,5 miliardi di sterline. Il titolo e' arrivato a quota 283 pence, con un rialzo del 7,9%. Fra i fondi che sarebbero interessati all' operazione figurerebbe anche Kohlberg Kravis Roberts & Co., oltre a Goldman Sachs. I colloqui sarebbero in ogni caso in una fase preliminare. Nei mesi scorsi EMI e Warner Music erano sul punto di fondersi, avendo presentato un' offerta reciproca da 4,6 miliardi di dollari. Questo tentativo pero' era stato in seguito abbandonato per via degli ostacoli relativi al via libera da parte degli organi antitrust europei.
3 - SALZA: SANTANDER NON IN CONSIGLIO GESTIONE INTESA-SANPAOLO.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il Santander non avra' esponenti nel Consiglio di gestione della nuova Intesa-Sanpaolo. Lo ha detto il presidente del Sanpaolo Imi, Enrico Salza: "non piu', li abbiamo interpellati, ma loro, in questa prima fase, hanno preferito tenersi da parte". Salza ha ancora una volta ribadito l'auspicio di buoni rapporti tra i due gruppi bancari: "sono sicuro che vi e' un reciproco interesse: noi a mantenere ottimi rapporti con il Santander, che e' una grande banca, e, viceversa, spero e mi auguro che il Santander sappia riconoscere il suo interesse a essere a fianco della nostra banca". Salza ha detto inoltre di non sapere come votera' la banca spagnola, importante azionista di Sanpaolo Imi, in occasione dell'assemblea di fusione con Intesa. Quanto al ruolo che potrebbe avere l'imprenditore Romain Zaleski, recentemente entrato nella compagine azionaria del Sanpaolo Imi, il presidente ha detto di non saperlo, ma ha concluso: "non ho preoccupazioni". Sulle indiscrezioni di contatti tra il gruppo bancario torinese e quello spagnolo su Neos, infine, Salza ha dichiarato: "con il Santander non abbiamo discusso di nulla".
4 - SALZA: VICEPRESIDENTE NEL TRIS NOMI LISTA COMPAGNIA.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "La scelta del vicepresidente e' obbligata: sara' uno dei tre" esponenti indicati alla Compagnia per il consiglio di sorveglianza della banca che nascera' dall'aggregazione fra Banca Intesa e San Paolo Imi. Lo ha detto il presidente di SanPaolo Imi, Enrico Salza, a margine di un convegno. La lista comprende l'ex rettore del Politecnico Rodolfo Zich, Pietro Garibaldi e Cesare Ferrero. A chi chiedeva chi sara' il vicepresidente a fianco di Antoine Bernheim, Salza ha risposto: "ormai si sa", avvalorando cosi' indiscrezioni di stampa che indicano in Rodolfo Zich il possibile candidato. Quanto ai rapporti con l'Antitrust, Salza ha ricordato che la risposta e' attesa entro il 22 dicembre e che quindi non dovrebbero esserci novita' prima dell'assemblea di venerdi' prossimo. "Sono tranquillissimo" ha concluso.
5 - INTESA CON LO SWAP.
Andrea Greco per "la Repubblica" - Forte questo Zaleski. Non pago di stare in tutte le partite che contano, a pochi giorni dall´assemblea della vita sbuca con un 2% pure nel Sanpaolo. Tutto fa supporre che il finanziere franco-polacco si presenterà in forza a Torino, e darà una mano forse decisiva a far prevalere i sì alla fusione con la Banca Intesa dell´amico e sodale Giovanni Bazoli. È il mercato, si dirà: chi ha più azioni - e più denari - vince. Ma esiste un´altra via, in finanza. Poniamo che un investitore favorevole alle nozze, e dotato di un pacco di azioni Intesa (inutili nel computo, poiché a Milano sono tutti concordi) abbia voglia di "contare" anche alla straordinaria del Sanpaolo, più incerta a causa del voto contrario del Santander. Quell´investitore potrebbe montare uno swap, scambiando il suo pacchetto con i titoli Sanpaolo di un altro socio (magari, uno più sensibile a un premio oggi che alla governance domani). Tanto, a fusione varata, tutti i pacchetti finirebbero nel calderone unico del titolo Intesa Sanpaolo. Zaleski ha ufficialmente l´1,58% di Intesa, pari a 515 milioni in Borsa. È quasi lo stesso valore del 2% del Sanpaolo.
6 - INTESA-SANPAOLO: CON ZALESKI, BAZOLI SEMPRE PIU' FORTE.
(Antonio Quaglio per Il Sole 24 Ore Radiocor) - L'ingresso qualificato (2,03%) di Romain Zaleski nel capitale di Sanpaolo-Imi e' certamente un segnale di fermezza attorno al progetto di fusione con Banca Intesa: soprattutto nei confronti dei malumori tutt'altro che sopiti da parte del Santander, che si presentera' in assemblea straordinaria a Torino col 7,7 per cento. Ma e' solo questa la ragione che ha spinto il finanziere franco-bresciano a spostare (presumibilmente) in questa fase sul Sanpaolo un investimento nella stessa Intesa (1,9%) di cui Piazza Affari era da tempo tacitamente a conoscenza? Gli ambienti finanziari milanesi, mai a corto di voci e congetture, ipotizzano anche un'azione segnaletica da parte di Giovanni Bazoli, cui Zaleski e tradizionalmente legato, a partire dal controllo di Mittel.
Il professore bresciano, per un quarto di secolo, ha rappresentato quasi sempre il minore degli soci stabili di Nuovo Banco Ambrosiano, Ambroveneto e Banca Intesa, ma ha sempre guidato da azionista il patto e il gruppo. Il "suo" pacchetto e' stato pressocche' in permanenza ripartito tra Mittel (ormai frazionale) e Banca Lombarda. Quest'ultima ha appena annunciato una fusione con Bpu e questo potrebbe mettere in discussione - magari non nell'immediato - l'impegno azionario in "SanIntesa". Ma con Carlo Tassara la finanza bresciana sarebbe comunque in grado di chiedere rappresentanza nel consiglio di sorveglianza di SanIntesa. Zaleski, d'altro canto, detiene una quota del 2,2 in Generali, a fianco della stessa Intesa, Fondazione Cariplo, Compagnia San Paolo. La conferma di una presenza forte in "SanIntesa" e' garanzia della compattezza della "squadra Bazoli", che attende gli sviluppi di primavera a Trieste, dopo aver riservato una vicepresidenza di peso al n.1 del Leone, Antoine Bernheim.
7 - G. AGNELLI & C: IL 30 NOVEMBRE RIUNIONE AZIONISTI ACCOMANDITA ESAME PERIODICO DELL'ANDAMENTO DELLE PARTECIPAZIONI.
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - E' previsto per giovedi' prossimo, 30 novembre, l'incontro tra i soci della G. Agnelli & C. Sapaz. Si tratta, a quanto apprende Radiocor, della convocazione periodica che vede gli azionisti della Famiglia Agnelli incontrare i manager delle societa' controllate direttamente e indirettamente a cui chiederanno di illustrare i risultati dei diversi settori. Sempre secondo quanto risulta a Radiocor non verranno assunte decisioni che riguarderebbero i temi gia' sollevati dalla stampa circa un accorciamento della catena di controllo che vede la Giovanni Agnelli & C. titolare del 100% dell'Ifi che a sua volta controlla il 72% circa dell'Ifil. La riunione di giovedi' sara' quindi soltanto un esame dei risultati delle controllate, gia' noti e una valutazione sugli affari del Gruppo che fanno capo alla Famiglia Agnelli.
8 - TRAPPOLA VIETNAMITA PER L'OLANDESE ABN.
R. FI. Per "Il Sole 24 Ore" - È una storia a metà fra lo scontro diplomatico e l'intrigo internazionale. E a pagarne le speseè stata la banca olandese Abn Amro che ha accettato di versare 4,5 milioni didollaridi cauzione alla polizia vietnamita per fare rilasciare 4 suoi addetti, da mesi in galeranel paese asiatico.Sono accusati da una banca pubblica locale di aver condotto accordi valutari illegali. O, almeno, questo è quello che sostiene la polizia vietnamita. Il caso, visto dall'Olanda,è molto più controverso e ha già sollevato forti proteste diplomatiche. L'oggetto del contendere sembrano alcune operazioni di trading valutario effettuate da Abn per l'istituto pubblico Incombank, che sostiene di avere perso 5,4 milioni di dollari. L'accusa è quella di aver negoziato le transazioni con un trader senza licenza. Chi abbia ragione si vedrà nei prossimi mesi. In ogni caso il trader Nguyen Thi Quynh Van, accusato di truffa, rischia la pena di morte. Mentre i quattro dipendenti di Abn hanno già scontato in progione il "rischio controparte".
Dagospia 28 Novembre 2006