BIENNALE IN GONDOLA/2 - A PROPOSITO DI UN PICCOLO DITTATORE
CHIAMATO MORITZ DE HADELN
CHIAMATO MORITZ DE HADELN
Ci arriva una e-mail da un membro della giuria del festival cinematografico di Mosca il quale ci porge le più sentite condoglianze per la scelta dello svizzerotto Moritz De Hadeln come direttore della Mostra del cinema di Venezia.
Ci comunicano che il prescelto da Bebè Bernabé era, lo scorso anno, nella giuria del Festival di Mosca (il cui direttore è Mikailkos, fratello di Goncialovsky) e che, in quella occasione, ha fatto perdere le staffe a tutti gli altri membri della giuria per il suo carattere pomposo, scostante, arrogante e principalmente mal disposto verso qualsiasi tipo di compromesso. Insomma: un inflessibile piccolo dittatore, che pesa un quintale, di tempra german/svizzera.
Ci dicono che da almeno cinque anni a Berlino stavano cercando di estrometterlo. Alla fine ci sono riusciti. Era dunque senza un preciso incarico, il buon Moritz, e nessuno sembrava volergliene offrire. Tra i più indignati dall'operato e dall'atteggiamento di De Hadeln pare fosse il direttore di "Sundance" (il festival di arte e cinema, fondato da Robert Redford nello Utah, che è diventato oggi il più rispettato ed ambito tra le diverse rassegne del genere, scavalcando Deauville, Toronto, Berlino, Mosca). "Spero di non dover mai più incontrare questo signore!" avrebbe esclamato il direttore Jeffrey alla chiusura della manifestazione moscovita. "Non ti capiterà" lo avrebbe rassicurato un delegato del gruppo russo. "Non troverà altri approdi..".
E invece Moritzzone l'ha trovato! Dove? A Venezia dove il Consiglio di Amministrazione conosce i nomi forse ma non le persone di fatto. In altre parole ci siamo presi una spina nel fianco, a sentire chi ha dovuto lavorare con lui, e il nostro ministro Urbani e Bernabé probabilmente non sanno di essersi dati la gondola sui piedi con questa scelta. O forse hanno trovato pane per i loro denti. Dipende dai punti di vista. Ora ci aspettiamo un magnifico scontro tra Moritz De Hadeln e Vittorio Sgarbi. Hitler contro Mussolini. Sarà un match storico?
Purché non affondi la povera Venezia.
A cura di DagoLspia
Dagospia.com 25 Marzo 2002
Ci comunicano che il prescelto da Bebè Bernabé era, lo scorso anno, nella giuria del Festival di Mosca (il cui direttore è Mikailkos, fratello di Goncialovsky) e che, in quella occasione, ha fatto perdere le staffe a tutti gli altri membri della giuria per il suo carattere pomposo, scostante, arrogante e principalmente mal disposto verso qualsiasi tipo di compromesso. Insomma: un inflessibile piccolo dittatore, che pesa un quintale, di tempra german/svizzera.
Ci dicono che da almeno cinque anni a Berlino stavano cercando di estrometterlo. Alla fine ci sono riusciti. Era dunque senza un preciso incarico, il buon Moritz, e nessuno sembrava volergliene offrire. Tra i più indignati dall'operato e dall'atteggiamento di De Hadeln pare fosse il direttore di "Sundance" (il festival di arte e cinema, fondato da Robert Redford nello Utah, che è diventato oggi il più rispettato ed ambito tra le diverse rassegne del genere, scavalcando Deauville, Toronto, Berlino, Mosca). "Spero di non dover mai più incontrare questo signore!" avrebbe esclamato il direttore Jeffrey alla chiusura della manifestazione moscovita. "Non ti capiterà" lo avrebbe rassicurato un delegato del gruppo russo. "Non troverà altri approdi..".
E invece Moritzzone l'ha trovato! Dove? A Venezia dove il Consiglio di Amministrazione conosce i nomi forse ma non le persone di fatto. In altre parole ci siamo presi una spina nel fianco, a sentire chi ha dovuto lavorare con lui, e il nostro ministro Urbani e Bernabé probabilmente non sanno di essersi dati la gondola sui piedi con questa scelta. O forse hanno trovato pane per i loro denti. Dipende dai punti di vista. Ora ci aspettiamo un magnifico scontro tra Moritz De Hadeln e Vittorio Sgarbi. Hitler contro Mussolini. Sarà un match storico?
Purché non affondi la povera Venezia.
A cura di DagoLspia
Dagospia.com 25 Marzo 2002