QUERCIA ABBATTUTA - L'ADDIO CON LACRIME DI MUSSI. A FASSINO: QUO VADIS? AL DIAVOLO "L'OLTRISMO"- STANDING OVATION PER VELTRON-JOHN TRA GHANDI E MARK TWAIN - DILIBERTO: PD NASCE MODERATO - E OCCHETTO SI PRENDE LA SUA RIVINCITA - GRILLINI: NO CILICIO.
1 - MUSSI LASCIA, ED ANCHE LA SPEAKER PIANGE...
(Dire) - Commozione a fiumi al congresso Ds dopo che Fabio Mussi, senza acrimonia, ha annunciato di lasciare il partito. Fabio Mussi scende dal palco, Piero Fassino si alza e i due, con gli occhi lucidi, si scambiano un abbraccio quasi senza guardarsi in volto. Dal palco prende la parola la speaker, ed anche lei piange: "scusate..." dice.
2 - MUSSI: CHIEDO A VOI, QUO VADIS? DOVE ANDATE?
(Dire) - "Quo vadis?". Mussi in versione biblica al congresso dei Ds sferza i compagni della maggioranza. "Ci chiedete 'dove andate'? Io chiedo a voi: 'dove andate, esattamente'? Si apre la fase costituente del partito democratico. Al buio. La piattaforma e' costituita da un manifesto debole, pasticciato, confuso". Quindi Mussi illustra il suo progetto politico. "Molte forze si sono messe in cammino- spiega- la nostra intenzione e' di formare un movimento politico autonomo che si propone di aprire un processo politico nuovo, piu' a sinistra del partito democratico". "Ho l'impressione- aggiunge- che il partito democratico non recuperera' tutto, o quasi tutto, lo spazio del centrosinistra. Ci sara' una parte grande della societa' italiana, che guarda a sinistra, che non si sentira' rappresentata. Una parte essenziale per fare, oggi e domani, maggioranza e governo". Quindi Mussi spiega che la Sinistra Ds "non vuole un altro piccolo partito, ma un progetto volto a riunificare forze. A mantenere viva la prospettiva di una forza di sinistra di ispirazione socialista. Laica e di governo alleata del partito democratico".
3 - MUSSI: HO DOVUTO RACCOGLIERE L'ANIMA DA TERRA.
(Dire) - Fabio Mussi dice addio alla Quercia, abbraccia Piero Fassino, anche lui commosso, e gli altri leader della Quercia. "Ho dovuto raccogliere l'anima da terra- spiega subito dopo aver lasciato la sala del PalaMandela che applaude a dirotto- perche' sono piu' di quarant'anni che milito". Insomma, "ho partecipato a tutte le svolte anche a quelle che chiedevano piu' ardimento e coraggio- ricorda- io non ritengo questa svolta coraggiosa e ardimentosa, la ritengo sbagliata".
4 - MUSSI: SPERO CHE IO E ANGIUS CAMMINEREMO INSIEME.
(Dire) - "Angius ha fatto un bell'intervento. Dal punto di vista dei contenuti abbiamo toccato le stesse corde. E quindi spero che cammineremo insieme". Fabio Mussi, dato l'addio alla Quercia, "apre" a Gavino Angius, anche lui applauditissimo oggi dalla platea della Quercia.
5 - MUSSI CITA D'ALEMA: L''OLTRISMO' NON DICE NULLA.
(Dire) - Fabio Mussi cita Massimo D'Alema al congresso dei Ds e ne boccia la prospettiva politica. Se il presidente Ds propone di "andare oltre il socialismo', Mussi dice: penso che si stia imboccando una strada che porta la sinistra non a rinnovarsi, come pure e' radicalmente necessario, ma a perdersi. 'Sinistra' non e' un bagaglio che i dirigenti si portano appresso. Sono valori, programma fondamentale, identita'. La retorica dell''oltre'- oltre i partiti, oltre le tradizioni, oltre il socialismo- non dice nulla, se non e' chiaro dove si va".
6 - MUSSI: BERLUSCONI? FISCHI TRATTENUTI PER CORTESIA.
(Dire) - "Magari c'erano molti fischi ideali trattenuti per ragioni di cortesia". Cosi' Fabio Mussi commenta la comparsa senza fischi di Silvio Berlusconi al congresso Ds. "Oggi pero' nel mio intervento ho parlato di Berlusconi", sottolinea. Mussi ha infatti sottolineato l'urgenza di una legge sul conflitto d'interesse.
7 - FINOCCHIARO: MUSSI MI E' SEMBRATO PREOCCUPATO.
(Dire) - "Si e' trattato di un discorso nel quale si e' visto che era preoccupato per il fatto che molti compagni di base, che hanno firmato la sua mozione, non vogliono lasciare il partito". Cosi' Anna Finocchiaro, presidente dei senatori dell'ulivo, commenta la relazione di Fabio Mussi al congresso dei Ds al Mandela Forum di Firenze. Una preoccupazione che, spiega Finocchiaro, si nota nel fatto che da Mussi "c'e' stata un'indicazione di prospettiva, quando ha parlato dell'89 e del congresso di Torino, come se questo, pero', gli servisse oggi". Ma non e' solo questo. Aggiunge ancora l'esponente diessina: "Questa preoccupazione lo ha fatto rimanere basso come toni, non ha usato quella drammaticita' che avrebbe potuto usare proprio per non spaventare ancora di piu'".
8 - DA CONGRESSO STANDING OVATION PER VELTRONI.
(Asca) - Un momento di commozione nel saluto a Fabio Mussi, l'abbraccio con Piero Fassino e poi una vera e propria standing ovation per Walter Veltroni al congresso dei Ds. Il sindaco di Roma ha ricevuto molti applausi nel suo lungo intervento, in cui ha citato tra gli altri Ghandi e Martin Luther King, dicendo che non si e' socialisti per nome ma per quello che si fa. ''Cio' per cui mi batto - ha detto riferendosi in particolare a chi sceglie di distaccarsi dal nuovo progetto - mi definisce piu' di ogni altra cosa''. Poi ha concluso con un saluto particolare a Fabio Mussi, che oggi ha preso una strada diversa da quella dei Ds, che seduto nel suo banco ha seguito commosso il riconoscimento tributatogli da Veltroni. Terminato il suo intervento, Veltroni e' stato raggiunto da Fassino, che e' stato il primo ad abbracciarlo sul palco. Tornato al suo banco, Veltroni e' stato acclamato da una lunga standing ovation di tutti i presenti all'interno del Mandela Forum, tanto che l'esponente Ds si e' alzato, salutando con la mano i presenti sulle tribune. Poi, a lungo circondato da una folla di cameramen, giornalisti e fotografi, ha ricevuto le congratulazioni di molti compagni di partito e l'affettuoso abbraccio di Mussi.
9 - MUSSI CONTRO PAPA RATZINGER: LA LAICITA' E' UNA.
(Dire) - "Laicita' e' lo spazio della liberta' di tutti" dice Fabio Mussi, nel suo intervento al Congresso dei Ds, "Non ce n'e' una 'sana' e una 'insana' come ritiene Papa Ratzinger. C'e' semplicemente quella di uno Stato che garantisce che possano ben esserci nella societa' idee e modi di vita egemoni, proprio perche' non esistono punti di vista che una qualche autorita' impone come dominanti, e obbligatori per tutti". Da questo, chiude Mussi sulla questione dei diritti civili, "dipende l'autodeterminazione degli individui, il libero movimento delle forme della vita civile, la liberta' della cultura, dell'arte... la stessa liberta' religiosa, che e' uno dei pilastri della liberta' sena aggettivi, e' durevolmente garantita solo dal principio di laicita'. L'unico antidoto alla barbarie dei conflitti di civilta' e alle guerre di religione. Per questo la laicita' dello Stato e' un principio non negoziabile".
10 - VELTRONI CHIUDE CITANDO MARK TWAIN.
(Dire) - "Noi dobbiamo candidarci non solo a governare, ma ad operare una rivoluzione democratica per un Paese insieme piu' moderno e piu' giusto. Se non lo faremo varra' per noi cio' che disse un vecchio saggio come Mark Twain: 'Tra 20 anni non sarete delusi dalle cose che avrete fatto, ma da quelle che non avrete fatto'". Cosi' il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha concluso il suo intervento al congresso dei Ds a Firenze. Poco prima, Veltroni, tra i possibili e piu' accreditati leader del nascente Partito democratico, aveva affermato con forza che oggi comincia il cammino verso la nascita di un grande partito riformista: "Oggi mi sento di dire che il viaggio comincia". E rivolgendosi a coloro che hanno deciso di andarsene si e' augurato che "per la storia che c'e' tra di noi e per le differenze che esistono con questi compagni, che rispetto, io posso solo dire che spero che in questo viaggio ci reincontreremo e torneremo a stare insieme, a lavorare insieme e a crescere insieme".
11 - VELTRONI, IL PD E LA FELICITA' DEGLI ITALIANI...
(Dire) - Il Pd non sara' la ricetta della felicita', ma un contributo serio potrebbe darlo. Al quarto congresso dei Ds a Firenze, Walter Veltroni cita i dati di una ricerca di Cambridge dai quali emerge che l'Italia e' il paese i cui cittadini sono piu' infelici in Europa. Di qui al partito democratico il passo e' breve. Perche', argomenta il sindaco, dalla stessa ricerca emerge anche che "i paesi che ottengono i piu' alti risultati nell'indice della felicita' sono anche quelli in cui c'e' piu' fiducia nelle istituzioni". "Il paese e' attraversato da una crisi democratica, soprattutto sul piano istituzionale- dice Veltroni- e per effetto di questa crisi c'e' un malessere profondo che puo' diventare rabbia. Il riflesso naturale di una societa' in cui l'insicurezza dei giovani precari si salda con l'incertezza dei 50enni, e' il diffondersi della paura, la paura di tutto", spiega il sindaco. Dare quindi "maggioranze piu' stabili e coese" al governo significa realizzare "una rivoluzione democratica". "Per me il Pd e' in primo luogo il modo per riappropriarci dello spirito nazionale e della possibilita' di indicare realisticamente soluzione per il nostro paese".
12 - BERSANI: OK VELTRONI E A MUSSI: NON SARA' DI CENTRO.
(Dire) - "Un bel discorso, pieno di temi anche sul Paese, un discorso di spinta". Lo dice il ministro Pierluigi Bersani, interpellato a margine del Congresso dei Ds, commentando l'intervento del sindaco di Roma. E l'appello di Veltroni a Mussi, ci ritroveremo di nuovo insieme? " Ma si', lo penso anch'io- risponde Bersani- noi dovremo semplicemente dimostrare che non stiamo certo pensando ad un partito di centro, ma ad un partito che si metta nel solco dei grandi partiti della sinistra democratica e progressisti, che si confronta con la destra. Tocca a noi far emergere questi tratti- chiude- dopo di che qualche equivoco di partenza si chiarira'".
13 - E OCCHETTO SI PRENDE LA SUA RIVINCITA.
(Dire) - Ieri Piero Fassino non lo aveva nemmeno citato quando, nella sua relazione al congresso Ds, aveva ricordato la svolta dell'89, oggi pero' Achille Occhetto si e' preso la sua rivincita. Quando Fabio Mussi l'ha citato nel suo intervento di addio, si e' beccato anche un applauso. Ma, forse cosa piu' significativa, Walter Veltroni non si e' dimenticato di lui. "C'e' stato un momento in cui l'intuizione del partito democratico era presente- ha ricordato il sindaco di Roma- e' stato nell'89 e negli anni successivi, quando ci siamo presi una dura, difficile e feconda responsabilita'. Voglio ricordare in questo senso- ha aggiunto Veltroni- il valore, l'impegno, il coraggio che ebbe per l'Italia e per la sinistra Achille Occhetto". Un altro riconoscimento e' arrivato sempre da Fabio Mussi. Al termine del suo intervento, i giornalisti hanno circondato il leader della sinistra diessina e, tra le altre cose, una di loro gli ha chiesto se nella nuova avventura a sinistra che intende intraprendere ci sara' anche Occhetto. La risposta di Mussi e' stata netta: "Io saro' con Occhetto, io voglio molto bene ad Occhetto, senza di lui non saremmo nemmeno a discutere di queste cose oggi".
14 - COS'E' SINISTRA? VELTRONI SFERZA MUSSI.. E FASSINO.
(Dire) - Walter Veltroni sferza la sinistra Ds alla quale spiega, dal palco del congressso di Firenze, cosa significa essere di sinistra. "La parola sinistra e' una parola bella, enormemente bella. Tuttavia la sinistra non e' un luogo, e' molto di piu', sono valori, programmi. Lasciamo stare il Pantheon allora, ognuno ha il suo, ce l'ha dentro e lo alimenta come vuole". Cosi' Walter Veltroni affronta il tema 'cos'e' di sinistra' al congresso Ds. Un passaggio in cui il sindaco di Roma sferza la sinistra Ds di Fabio Mussi ma senza risparmiare colpi alla maggioranza. Nei gioni scorsi il segretario Piero Fassino e' stato al centro di una polemica sul 'pantheon' del Pd. A Mussi Veltroni dice che "proprio lui non puo' identificare la grande storia del pensiero democratico e di sinistra con quella del pensiero socialista. Non era socialista Gandhi, e non lo era Martin Luther King". Quindi Veltroni esemplifica con una serie di comportamenti cosa sia di sinistra.
"Sono di sinistra se di fronte ad un'anziana che non riesce a vivere con la sua pensione, sento che quello e' anche un mio problema. Se di fronte ai sacrifici di una famiglia di 4 persone, sento che quello e' un problema anche della mia vita..." dice, e concludendo: "Se sono tutto questo posso dire di essere orgogliosamenete di sinistra, anche se non lo sono, perche' cio' che voglio, cio' per cui mi batto mi definisce piu' di ogni altra cosa". Quindi il sindaco di Roma spiega che "il partito democratico non e' un assemblaggio di moderati" e che riformismo e radicalita' non sono separati: "Dovra' essere riformista e radicale nello stesso tempo- dice- com'erano riformisti Olaf Palme, Willy Brandt, John Kennedy e Bill Clinton, uno che si batteva per portare la pace nel mondo quando qualcuno del nostro schieramento voleva fare la guerra".
15 - MUSSI: VELTRONI? VERO FUTURO SINISTRA E' DIVERSO.
(Dire) - "Naturalmente e' suggestiva questa rappresentazione che fa Veltroni, io pero' devo riportare la discussione a quello che sta avvenendo davvero. E quello che sta avvenendo davvero e' decisamente diverso dalla rappresentazione della sinistra, del futuro che ha dato Veltroni". Cosi' Fabio Mussi, dopo l'intervento di Walter Veltroni al congresso Ds. Quando il sindaco di Roma e' tornato al suo posto dopo aver parlato dal palco, Mussi gli si e' vicinato, l'ha abbracciato e gli ha sussurato qualcosa all'orecchio, sorridendo. "Cose segretissime", ha glissato poi.
16 - GRILLINI: SE PD SARA' PARTITO DEL CILICIO IO NON CI SARO'.
(Adnkronos) - "Se il Partito democratico sara' il partito del cilicio io non mi iscrivero'". Lo ha detto il deputato dei Ds Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay, dal palco del congresso nazionale della Quercia a Firenze. Grillini ha lanciato una vera e propria sfida al segretario Piero Fassino non prima pero' di aver sottolineato che lui non e' pregiudizialmente ostile alla nascita del Pd. "Dicendola alla maniera di Moretti, caro Fassino di' qualcosa di laico, fai qualcosa di laico o io tra qualche mese -ha dichiarato Grillini- non entrero' nel Partito democratico. Io non voglio entrare nel partito di Ruini, nel partito dei teodem, nel partito del cilicio".
Grillini ha rivendicato "parole chiare e coraggiose" sulla laicita' da parte dei Ds durante la fase costituente per dare vita al Pd ed ha dichiarato di non essere d'accordo con Fassino quando parla della possibilita' di partecipare al Family day promosso per il 12 maggio dalla Conferenza episcopale italiana. "Sara' la piu' grande manifestazione clericale mai vista nel nostro Paese. Quando la politica di appropria della religione e quando la religione si appropria della politica nascono disastri. Non e' Ruini, non e' il Papa, non e' Rutelli e neppure la Margherita a decidere che cosa e' famiglia e cosa non lo e'".
17 - DILIBERTO: DISPIACE PER DS, PD NASCE MODERATO.
(Dire) - Una relazione "coerentemente di impianto moderato, che evidentemente sancisce proprio che il Pd nasce con questa vocazione, che non e' una vocazione di sinistra. Mi dispiace molto per i Ds". Cosi' Oliviero Diliberto commenta l'intervento di Francesco Rutelli al congresso della Margherita. Problemi per la coalizione? Il leader del Pdci lo esclude: "No, sono nostri alleati e a loro faccio molti auguri". E insiste: "Dal nostro punto di vista e' un giorno triste, perche' e' la fine di un partito che viene dalla nostra stessa storia, dal Pci. Obiettivamente non posso rallegrarmi".
Dagospia 20 Aprile 2007
(Dire) - Commozione a fiumi al congresso Ds dopo che Fabio Mussi, senza acrimonia, ha annunciato di lasciare il partito. Fabio Mussi scende dal palco, Piero Fassino si alza e i due, con gli occhi lucidi, si scambiano un abbraccio quasi senza guardarsi in volto. Dal palco prende la parola la speaker, ed anche lei piange: "scusate..." dice.
2 - MUSSI: CHIEDO A VOI, QUO VADIS? DOVE ANDATE?
(Dire) - "Quo vadis?". Mussi in versione biblica al congresso dei Ds sferza i compagni della maggioranza. "Ci chiedete 'dove andate'? Io chiedo a voi: 'dove andate, esattamente'? Si apre la fase costituente del partito democratico. Al buio. La piattaforma e' costituita da un manifesto debole, pasticciato, confuso". Quindi Mussi illustra il suo progetto politico. "Molte forze si sono messe in cammino- spiega- la nostra intenzione e' di formare un movimento politico autonomo che si propone di aprire un processo politico nuovo, piu' a sinistra del partito democratico". "Ho l'impressione- aggiunge- che il partito democratico non recuperera' tutto, o quasi tutto, lo spazio del centrosinistra. Ci sara' una parte grande della societa' italiana, che guarda a sinistra, che non si sentira' rappresentata. Una parte essenziale per fare, oggi e domani, maggioranza e governo". Quindi Mussi spiega che la Sinistra Ds "non vuole un altro piccolo partito, ma un progetto volto a riunificare forze. A mantenere viva la prospettiva di una forza di sinistra di ispirazione socialista. Laica e di governo alleata del partito democratico".
3 - MUSSI: HO DOVUTO RACCOGLIERE L'ANIMA DA TERRA.
(Dire) - Fabio Mussi dice addio alla Quercia, abbraccia Piero Fassino, anche lui commosso, e gli altri leader della Quercia. "Ho dovuto raccogliere l'anima da terra- spiega subito dopo aver lasciato la sala del PalaMandela che applaude a dirotto- perche' sono piu' di quarant'anni che milito". Insomma, "ho partecipato a tutte le svolte anche a quelle che chiedevano piu' ardimento e coraggio- ricorda- io non ritengo questa svolta coraggiosa e ardimentosa, la ritengo sbagliata".
4 - MUSSI: SPERO CHE IO E ANGIUS CAMMINEREMO INSIEME.
(Dire) - "Angius ha fatto un bell'intervento. Dal punto di vista dei contenuti abbiamo toccato le stesse corde. E quindi spero che cammineremo insieme". Fabio Mussi, dato l'addio alla Quercia, "apre" a Gavino Angius, anche lui applauditissimo oggi dalla platea della Quercia.
5 - MUSSI CITA D'ALEMA: L''OLTRISMO' NON DICE NULLA.
(Dire) - Fabio Mussi cita Massimo D'Alema al congresso dei Ds e ne boccia la prospettiva politica. Se il presidente Ds propone di "andare oltre il socialismo', Mussi dice: penso che si stia imboccando una strada che porta la sinistra non a rinnovarsi, come pure e' radicalmente necessario, ma a perdersi. 'Sinistra' non e' un bagaglio che i dirigenti si portano appresso. Sono valori, programma fondamentale, identita'. La retorica dell''oltre'- oltre i partiti, oltre le tradizioni, oltre il socialismo- non dice nulla, se non e' chiaro dove si va".
6 - MUSSI: BERLUSCONI? FISCHI TRATTENUTI PER CORTESIA.
(Dire) - "Magari c'erano molti fischi ideali trattenuti per ragioni di cortesia". Cosi' Fabio Mussi commenta la comparsa senza fischi di Silvio Berlusconi al congresso Ds. "Oggi pero' nel mio intervento ho parlato di Berlusconi", sottolinea. Mussi ha infatti sottolineato l'urgenza di una legge sul conflitto d'interesse.
7 - FINOCCHIARO: MUSSI MI E' SEMBRATO PREOCCUPATO.
(Dire) - "Si e' trattato di un discorso nel quale si e' visto che era preoccupato per il fatto che molti compagni di base, che hanno firmato la sua mozione, non vogliono lasciare il partito". Cosi' Anna Finocchiaro, presidente dei senatori dell'ulivo, commenta la relazione di Fabio Mussi al congresso dei Ds al Mandela Forum di Firenze. Una preoccupazione che, spiega Finocchiaro, si nota nel fatto che da Mussi "c'e' stata un'indicazione di prospettiva, quando ha parlato dell'89 e del congresso di Torino, come se questo, pero', gli servisse oggi". Ma non e' solo questo. Aggiunge ancora l'esponente diessina: "Questa preoccupazione lo ha fatto rimanere basso come toni, non ha usato quella drammaticita' che avrebbe potuto usare proprio per non spaventare ancora di piu'".
8 - DA CONGRESSO STANDING OVATION PER VELTRONI.
(Asca) - Un momento di commozione nel saluto a Fabio Mussi, l'abbraccio con Piero Fassino e poi una vera e propria standing ovation per Walter Veltroni al congresso dei Ds. Il sindaco di Roma ha ricevuto molti applausi nel suo lungo intervento, in cui ha citato tra gli altri Ghandi e Martin Luther King, dicendo che non si e' socialisti per nome ma per quello che si fa. ''Cio' per cui mi batto - ha detto riferendosi in particolare a chi sceglie di distaccarsi dal nuovo progetto - mi definisce piu' di ogni altra cosa''. Poi ha concluso con un saluto particolare a Fabio Mussi, che oggi ha preso una strada diversa da quella dei Ds, che seduto nel suo banco ha seguito commosso il riconoscimento tributatogli da Veltroni. Terminato il suo intervento, Veltroni e' stato raggiunto da Fassino, che e' stato il primo ad abbracciarlo sul palco. Tornato al suo banco, Veltroni e' stato acclamato da una lunga standing ovation di tutti i presenti all'interno del Mandela Forum, tanto che l'esponente Ds si e' alzato, salutando con la mano i presenti sulle tribune. Poi, a lungo circondato da una folla di cameramen, giornalisti e fotografi, ha ricevuto le congratulazioni di molti compagni di partito e l'affettuoso abbraccio di Mussi.
9 - MUSSI CONTRO PAPA RATZINGER: LA LAICITA' E' UNA.
(Dire) - "Laicita' e' lo spazio della liberta' di tutti" dice Fabio Mussi, nel suo intervento al Congresso dei Ds, "Non ce n'e' una 'sana' e una 'insana' come ritiene Papa Ratzinger. C'e' semplicemente quella di uno Stato che garantisce che possano ben esserci nella societa' idee e modi di vita egemoni, proprio perche' non esistono punti di vista che una qualche autorita' impone come dominanti, e obbligatori per tutti". Da questo, chiude Mussi sulla questione dei diritti civili, "dipende l'autodeterminazione degli individui, il libero movimento delle forme della vita civile, la liberta' della cultura, dell'arte... la stessa liberta' religiosa, che e' uno dei pilastri della liberta' sena aggettivi, e' durevolmente garantita solo dal principio di laicita'. L'unico antidoto alla barbarie dei conflitti di civilta' e alle guerre di religione. Per questo la laicita' dello Stato e' un principio non negoziabile".
10 - VELTRONI CHIUDE CITANDO MARK TWAIN.
(Dire) - "Noi dobbiamo candidarci non solo a governare, ma ad operare una rivoluzione democratica per un Paese insieme piu' moderno e piu' giusto. Se non lo faremo varra' per noi cio' che disse un vecchio saggio come Mark Twain: 'Tra 20 anni non sarete delusi dalle cose che avrete fatto, ma da quelle che non avrete fatto'". Cosi' il sindaco di Roma, Walter Veltroni, ha concluso il suo intervento al congresso dei Ds a Firenze. Poco prima, Veltroni, tra i possibili e piu' accreditati leader del nascente Partito democratico, aveva affermato con forza che oggi comincia il cammino verso la nascita di un grande partito riformista: "Oggi mi sento di dire che il viaggio comincia". E rivolgendosi a coloro che hanno deciso di andarsene si e' augurato che "per la storia che c'e' tra di noi e per le differenze che esistono con questi compagni, che rispetto, io posso solo dire che spero che in questo viaggio ci reincontreremo e torneremo a stare insieme, a lavorare insieme e a crescere insieme".
11 - VELTRONI, IL PD E LA FELICITA' DEGLI ITALIANI...
(Dire) - Il Pd non sara' la ricetta della felicita', ma un contributo serio potrebbe darlo. Al quarto congresso dei Ds a Firenze, Walter Veltroni cita i dati di una ricerca di Cambridge dai quali emerge che l'Italia e' il paese i cui cittadini sono piu' infelici in Europa. Di qui al partito democratico il passo e' breve. Perche', argomenta il sindaco, dalla stessa ricerca emerge anche che "i paesi che ottengono i piu' alti risultati nell'indice della felicita' sono anche quelli in cui c'e' piu' fiducia nelle istituzioni". "Il paese e' attraversato da una crisi democratica, soprattutto sul piano istituzionale- dice Veltroni- e per effetto di questa crisi c'e' un malessere profondo che puo' diventare rabbia. Il riflesso naturale di una societa' in cui l'insicurezza dei giovani precari si salda con l'incertezza dei 50enni, e' il diffondersi della paura, la paura di tutto", spiega il sindaco. Dare quindi "maggioranze piu' stabili e coese" al governo significa realizzare "una rivoluzione democratica". "Per me il Pd e' in primo luogo il modo per riappropriarci dello spirito nazionale e della possibilita' di indicare realisticamente soluzione per il nostro paese".
12 - BERSANI: OK VELTRONI E A MUSSI: NON SARA' DI CENTRO.
(Dire) - "Un bel discorso, pieno di temi anche sul Paese, un discorso di spinta". Lo dice il ministro Pierluigi Bersani, interpellato a margine del Congresso dei Ds, commentando l'intervento del sindaco di Roma. E l'appello di Veltroni a Mussi, ci ritroveremo di nuovo insieme? " Ma si', lo penso anch'io- risponde Bersani- noi dovremo semplicemente dimostrare che non stiamo certo pensando ad un partito di centro, ma ad un partito che si metta nel solco dei grandi partiti della sinistra democratica e progressisti, che si confronta con la destra. Tocca a noi far emergere questi tratti- chiude- dopo di che qualche equivoco di partenza si chiarira'".
13 - E OCCHETTO SI PRENDE LA SUA RIVINCITA.
(Dire) - Ieri Piero Fassino non lo aveva nemmeno citato quando, nella sua relazione al congresso Ds, aveva ricordato la svolta dell'89, oggi pero' Achille Occhetto si e' preso la sua rivincita. Quando Fabio Mussi l'ha citato nel suo intervento di addio, si e' beccato anche un applauso. Ma, forse cosa piu' significativa, Walter Veltroni non si e' dimenticato di lui. "C'e' stato un momento in cui l'intuizione del partito democratico era presente- ha ricordato il sindaco di Roma- e' stato nell'89 e negli anni successivi, quando ci siamo presi una dura, difficile e feconda responsabilita'. Voglio ricordare in questo senso- ha aggiunto Veltroni- il valore, l'impegno, il coraggio che ebbe per l'Italia e per la sinistra Achille Occhetto". Un altro riconoscimento e' arrivato sempre da Fabio Mussi. Al termine del suo intervento, i giornalisti hanno circondato il leader della sinistra diessina e, tra le altre cose, una di loro gli ha chiesto se nella nuova avventura a sinistra che intende intraprendere ci sara' anche Occhetto. La risposta di Mussi e' stata netta: "Io saro' con Occhetto, io voglio molto bene ad Occhetto, senza di lui non saremmo nemmeno a discutere di queste cose oggi".
14 - COS'E' SINISTRA? VELTRONI SFERZA MUSSI.. E FASSINO.
(Dire) - Walter Veltroni sferza la sinistra Ds alla quale spiega, dal palco del congressso di Firenze, cosa significa essere di sinistra. "La parola sinistra e' una parola bella, enormemente bella. Tuttavia la sinistra non e' un luogo, e' molto di piu', sono valori, programmi. Lasciamo stare il Pantheon allora, ognuno ha il suo, ce l'ha dentro e lo alimenta come vuole". Cosi' Walter Veltroni affronta il tema 'cos'e' di sinistra' al congresso Ds. Un passaggio in cui il sindaco di Roma sferza la sinistra Ds di Fabio Mussi ma senza risparmiare colpi alla maggioranza. Nei gioni scorsi il segretario Piero Fassino e' stato al centro di una polemica sul 'pantheon' del Pd. A Mussi Veltroni dice che "proprio lui non puo' identificare la grande storia del pensiero democratico e di sinistra con quella del pensiero socialista. Non era socialista Gandhi, e non lo era Martin Luther King". Quindi Veltroni esemplifica con una serie di comportamenti cosa sia di sinistra.
"Sono di sinistra se di fronte ad un'anziana che non riesce a vivere con la sua pensione, sento che quello e' anche un mio problema. Se di fronte ai sacrifici di una famiglia di 4 persone, sento che quello e' un problema anche della mia vita..." dice, e concludendo: "Se sono tutto questo posso dire di essere orgogliosamenete di sinistra, anche se non lo sono, perche' cio' che voglio, cio' per cui mi batto mi definisce piu' di ogni altra cosa". Quindi il sindaco di Roma spiega che "il partito democratico non e' un assemblaggio di moderati" e che riformismo e radicalita' non sono separati: "Dovra' essere riformista e radicale nello stesso tempo- dice- com'erano riformisti Olaf Palme, Willy Brandt, John Kennedy e Bill Clinton, uno che si batteva per portare la pace nel mondo quando qualcuno del nostro schieramento voleva fare la guerra".
15 - MUSSI: VELTRONI? VERO FUTURO SINISTRA E' DIVERSO.
(Dire) - "Naturalmente e' suggestiva questa rappresentazione che fa Veltroni, io pero' devo riportare la discussione a quello che sta avvenendo davvero. E quello che sta avvenendo davvero e' decisamente diverso dalla rappresentazione della sinistra, del futuro che ha dato Veltroni". Cosi' Fabio Mussi, dopo l'intervento di Walter Veltroni al congresso Ds. Quando il sindaco di Roma e' tornato al suo posto dopo aver parlato dal palco, Mussi gli si e' vicinato, l'ha abbracciato e gli ha sussurato qualcosa all'orecchio, sorridendo. "Cose segretissime", ha glissato poi.
16 - GRILLINI: SE PD SARA' PARTITO DEL CILICIO IO NON CI SARO'.
(Adnkronos) - "Se il Partito democratico sara' il partito del cilicio io non mi iscrivero'". Lo ha detto il deputato dei Ds Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay, dal palco del congresso nazionale della Quercia a Firenze. Grillini ha lanciato una vera e propria sfida al segretario Piero Fassino non prima pero' di aver sottolineato che lui non e' pregiudizialmente ostile alla nascita del Pd. "Dicendola alla maniera di Moretti, caro Fassino di' qualcosa di laico, fai qualcosa di laico o io tra qualche mese -ha dichiarato Grillini- non entrero' nel Partito democratico. Io non voglio entrare nel partito di Ruini, nel partito dei teodem, nel partito del cilicio".
Grillini ha rivendicato "parole chiare e coraggiose" sulla laicita' da parte dei Ds durante la fase costituente per dare vita al Pd ed ha dichiarato di non essere d'accordo con Fassino quando parla della possibilita' di partecipare al Family day promosso per il 12 maggio dalla Conferenza episcopale italiana. "Sara' la piu' grande manifestazione clericale mai vista nel nostro Paese. Quando la politica di appropria della religione e quando la religione si appropria della politica nascono disastri. Non e' Ruini, non e' il Papa, non e' Rutelli e neppure la Margherita a decidere che cosa e' famiglia e cosa non lo e'".
17 - DILIBERTO: DISPIACE PER DS, PD NASCE MODERATO.
(Dire) - Una relazione "coerentemente di impianto moderato, che evidentemente sancisce proprio che il Pd nasce con questa vocazione, che non e' una vocazione di sinistra. Mi dispiace molto per i Ds". Cosi' Oliviero Diliberto commenta l'intervento di Francesco Rutelli al congresso della Margherita. Problemi per la coalizione? Il leader del Pdci lo esclude: "No, sono nostri alleati e a loro faccio molti auguri". E insiste: "Dal nostro punto di vista e' un giorno triste, perche' e' la fine di un partito che viene dalla nostra stessa storia, dal Pci. Obiettivamente non posso rallegrarmi".
Dagospia 20 Aprile 2007